Reservoir Hydrosphere


Il Reservoir Hydrosphere è un orologio che mi ha piacevolmente colpito.
Io non amo parlare dei soliti noti, quello lo fanno già in troppi.
Io amo esplorare terre ancora sconosciute, dove scoprire le novità suscita ancora un emozione.

La nascita

Il Marchio Reservoir è stato fondato da Francois Moreao soltanto tre anni fa.
Si tratta infatti di una Casa piuttosto recente, ma con un idea che ha del nuovo.
Appassionato di strumenti sottomarini, aeronautici, e automobilistici, ha trovato in questi ultimi un particolare feeling con le grafiche.
In questo terzo anno di vita, ha trovato la sua naturale evoluzione con un orologio subacqueo, a cui ha saputo dare una forte personalità.

Novità

Là dove si pensava che ormai tutto fosse già stato inventato, ecco che spicca in mezzo a migliaia di orologi esposti a Baselword, una novità.
E di Novità in fiera ce ne sono tante! Ma tutte cose un po’ già viste.
Dotato di 3 complicazioni, il Reservoir Hydrosphere si distingue subito per il suo quadrante dalle grafiche curiose.
Infatti questa sua ultima creazione ricorda molto anche i manometri da immersione, essendo ispirato e progettato proprio a questo scopo.
Il Reservoir Hydrosphere è declinato in 3 versioni di quadrante. Nero, blu e bianco.
La cassa misura 45 mm.
Forse un po’ grande, ma comunque diciamo alla moda e coevo con la sua personalità.
A rafforzare la scelta, una lunetta girevole con informazioni sull’immersione.
Realizzata in ceramica, è naturalmente unidirezionale.

Professionale

Da segnalare inoltre, la presenza di una valvola per la fuoriuscita dell’elio.
Infine, il cuore è naturalmente meccanico a carica automatica e si basa su di un affidabile Eta 2824-2 con un modulo personalizzato.
Ad arricchire il calibro, come anticipato, 3 complicazioni che contribuiscono a caratterizzare il Reservoir Hydrosphere.
La prima complicaizone è la minuteria retrograda, che ricorda molto l’indicatore di profondità del mamometro.
La seconda sono le ore saltanti e la terza è riserva di carica.

L’impermeabilità è di 250 metri.
Da questo orologio ci si aspetterebbe un prezzo alto.
Invece, con i suoi 4250 Euro, a fronte delle sue prestazioni, il Reservoir Hydrosphere ha un prezzo di tutto rispetto.

  • Reservoir Hydrosphere
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Nuova Collezione Oris Sixty-Five

La nuova Collezione Oris Sixty-Five si compone di 4 nuovi modelli.
Si va ad ampliare così la collezione di maggior successo degli ultimi anni in Casa.
Si tratta di una riedizione dello storico modello subacqueo che ha visto la luce la prima volta nel lontano 1965.

40 mm.

Il primo è il modello bicolore con un inedita cassa da 40 mm. con ghiera in bronzo.
Infatti i modelli precedenti si dividevano tra i 36 e i 42 mm.
Indici e sfere hanno un trattamento PVD in oro rosa.
A scelta, si può optare per un bracciale in acciaio e bronzo o un cinturino in pelle marrone.
Questo modello ha una referenza 0173377074355 e un prezzo di listino di 2200 CHF.
Sarà disponibile ad aprile.

  • ORIS Sixty-Five bronzo 40 mm
  • ORIS Sixty-Five bronzo 40 mm

Verde

Il secondo modello di Oris Sixty-Five è sicuramente contraddistinto dal quadrante di colore verde.
Si basa sulla già conosciuta cassa da 42 mm. ma che viene incorniciata dalla lunetta in bronzo con inserto nero unidirezionale.
Anche qui troviamo indici e sfere con trattamento PVD in oro rosa.
A scelta, un bracciale in acciaio, uno in pelle o in gomma tipo Tropic.
La referenza è 0173377074357 e i prezzi partono da 1995 CHF.
Disponibile da aprile.

  • ORIS Sixty-Five bronzo verde 42 mm
  • ORIS Sixty-Five bronzo verde 40 mm

Nero

Il terzo modello della Collezione Oris Sixty-Five, è forse il “best Buy”.
Allestito con la cassa da 42 mm. si presenta con un quadrante nero.
Rimangono invariati tutti gli altri particolari come la lunetta in bronzo, indici dorati e un bracciale in acciaio opzionale.
La referenza è la 0173377204354 e il prezzo è di 2050 CHF.
Disponibilità sempre ad aprile.

  • ORIS Sixty-Five bronzo nero 40 mm
  • ORIS Sixty-Five bronzo nero 40 mm

Blu da 40

Il quarto ed ultimo Oris Sixty-Five è un altro candidato “best Buy”, in quanto gode dell’inedita cassa da 40 mm. ed è dotato di un bellissimo quadrante blu.
Gli indici questa volta sono di color acciaio così come la ghiera.
Infatti questo è l’unico modello a non presentare la ghiera in bronzo.
La referenza è la 0173377074055 ed il prezzo è di 1850 CHF.
Disponibile da maggio.

  • ORIS Sixty-Five blu 40 mm
  • ORIS Sixty-Five blu 40 mm

Ad accomunare i tre modelli, un movimento meccanica a carica automatica svizzero.

Concludendo, penso che Oris stia lavorando molto bene su questa linea, come su tutti i suoi orologi.
Apprezzo moltissimo le dimensioni delle casse, che con i nuovi 40 mm. riporta a dimenisoni umane la bella orologeria.
Ottima la scelta del bronzo, sia per le sue doti estetiche che meccaniche.
Il nostro augurio, è di vedere questi orologi anche con una bella meccanica (che in Casa hanno già).

Nomos Tangente e Club Sport

Nomos Tangente e Club Sport

Il Marchio tedesco presenta a Baselworld i nuovi Nomos Tangente e Club Sport.
Il family feeling rimane immutato, con linee minimaliste e design teutonico semplice e leggibile.
Crescono finalmente un po’ le casse.
Il Nomos Tangente e Club Sport hanno in comune il movimento meccanico automatico Neomatik DUW6101.
Altro punto in comune, una novità assoluta, è l’impermeabilità che arriva a ben 300 metri.
Il risultato è stato ottenuto grazie a casse cresciute fino a 42 mm. e nuove guarnizioni.

Nomos Tangente Sport

Come già detto, questo modello ha una cassa da 42 mm. e un impermeabilità di 300 metri.
È riconoscibile grazie alla cassa irrobustita e delle spallette di protezione per la corona.
Il quadrante è disponibile in due colorazioni: bianco e nero.
Un’altra novità assoluta per il marchio, è il bracciale in acciaio.
Tradizionalmente allestiti con cinturino in pelle, quest’anno Nomos propone un’alternativa.
Composto da 145 pezzi singoli assemblati a mano, il bracciale ha una fibbia deployante.

Nomos Club Sport

I particolari comuni sono diversi, come l’impermeabilità e il movimento.
La cassa si differenzia per delle anse più arrotondate, come anche la lunetta.
La corona è priva di spallette di protezione, ma ha un anello rosso nel tubetto che avverte nel caso si sia dimenticata svitata.
Anche il bracciale è un punto in comune, adottando lo stesso.
Il Club Sport sarà disponibile con il solo quadrante nero.

La Meccanica

Il movimento Nomos DUW6101 è stato presentato nel 2018.
È stato progettato e sviluppato interamente in Casa.
È un calibro a carica automatica visibile dal fondello in vetro zaffiro.
Il datario ha la correzione rapida in entrambi i sensi.
La riserva di carica è di 42 ore.
Le finiture sono di ottimo livello.

Concludendo, oltre l’entusiasmo dell’impermeabilità e del bracciale, anche in Casa Nomos non abbiamo molto di nuovo.
Il design è rimasto un po’ troppo fedele e il bracciale l’avrei preferito raccordato alla cassa.

I nuovi Nomos Tangente e Club Sport saranno in vendita da maggio rispettivamente a 4980 Dollari e 4060.

  • Nomos Neomatic Club Sport
  • Nomos Tangente bianco
  • Nomos Tangente nero
  • il nuovo bracciale in acciaio
  • Nomos Tangente e Club Sport

Laco Squad Watch

Conosciuto da noi negli anni 60, il marchio Laco lancia una nuova linea di orologi ispirati all’avventura: il Laco Squad.

Questa collezione è composta da 4 orologi identici contraddistinti da finiture di colori diversi:
blu (Atlantik), verde (Amazonas), arancione (Mojave) e nero (Himalaya).

I particolari che caratterizzano il Laco Squad, sono stati attentamente selezionati e concentrati in questo segnatempo.
Nel suo insieme, risultano davvero piacevoli e sapientemente organizzati.
Ad esempio gli indici con numeri arabi luminosi, una sfera dei secondi “lollypop” e le sfere di ore e minuti di colore diverso.
Le proporzioni sono ottimamente equilibrate, sopratutto se si considerano i 42 mm. per 13,5 di spessore, che certamente non sono eccessivi.
Forse una misura che si limitava ai 40/41 mm. sarebbe stata più armoniosa, tuttavia le esigenze dettate dalla moda son difficili da ignorare!

Descrizione

Il Laco Squad ha un vetro zaffiro bombato con doppio trattamento antiriflesso protegge il quadrante.
Ad incorniciarlo, una ghiera girevole unidirezionale in ceramica, anch’essa ben proporzionata.
La corona è naturalmente serrata a vite e gode di protezioni laterali, così come il fondello.
Quest’ultimo mostra un bassorilievo che rappresenta un bellissimo scorpione.
Parlando di impermeabilità, questa è in linea con la qualità dell’orologio e garantisce una resistenza fino a 300 metri.
All’ interno della cassa batte un movimento su base Eta 2824-2 Elaboré con 17 rubini.

Conclusioni

L’orologio viene fornito con un cinturino in caucciù nero da 22 millimetri di larghezza.
Tuttavia c’è la possibilità di adottare un bracciale in acciaio a 3 file di maglie con chiusura pieghevole con sicura.

Ma non è tutto. Quanto costa il Laco Squad?
Ad esempio per la versione con cinturino in gomma bastano 930 Euro, mentre per la versione con bracciale, basta aggiungere soli 50 Euro.
Pertanto questi prezzi lo mettono in concorrenza con un ampia gamma di orologi dalle stesse caratteristiche.
Ci auguriamo che il pubblico, sappia apprezzare un orologio diverso dai soliti canali commerciali.

  • Laco Squad Watch
    LACO Squad ATLANTIK
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
    LACO Squad AMAZONAS
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
    LACO Squad HIMALAYA
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
    LACO Squad MOJAVE
  • Laco Squad Watch

Breguet Marine 2018

È una strana sensazione parlare di un Breguet Marine e abbinarlo alla noia.
Si lo so, sono io quello noioso che ultimamente non è stimolato dalle novità, ma tant’è, ed ho i miei buoni motivi!
Sopratutto quando si parla di Breguet, un marchio che amo, che idolatro, e che non posso fare altro che ammirare per la sua incredibile ed unica storia.
Il Grande Maestro Abraham-Lous Breguet, l’Einstein dell’orologeria, l’inventore del tourbillon, dell’orologio perpetuo, del paracadute e di mille altre invenzioni che ha dato alla luce e che continuano a dettare legge nell’orologeria moderna.

Nel 1999, dopo anni di oblio, il Gruppo Swatch ne rileva la proprietà, rilanciando il marchio nel rispetto degli standard qualitativi del Maestro.
Abbiamo visto rinascere il Marchio in grande stile, con orologi dalla bellezza straordinaria, meccaniche strabilianti, finiture artistiche di enorme impatto, orologi che avrebbero colpito anche Breguet stesso.

A Basilea 2018, viene presentata la nuova linea Breguet Marine 5517.

E qualcosa si rompe.
Quell’amore che provavo per la Maison si è improvvisamente congelato.
Facendo mente locale ho capito in pochi decimi di secondo cosa c’è che non va: Riviera.
Si, intendo Riviera di Baume et Mercier.
Ecco cos’ho visto!
Per carità, nulla in contrario ai Baume et Mercier, ma da un  Breguet mi aspettavo qualcosa che almeno non ci assomigliasse!
Nello specifico mi riferisco alle sfere, che dal classico disegno “a pomme”, si è probabilmente scelto un disegno che ricordasse quello tradizionale inventato dal Maestro, ma più moderno… e qui il pasticcio.
La sfera dei secondi invece presenta un nuovo disegno sulla coda che richiama la lettera B nel codice marittimo.

Un nuovo design:

Il quadrante, sempre magistralmente lavorato, abbandona la strada della tampografia con numeri “Breguet”, per un più pacchiano numero romano a rilievo riempito di sostanza luminescente.
La versione cronografica Breguet Marine 5527 è ovviamente un cronografo, ma senza nessuna scala, con l’ottimo calibro Breguet 582QA.

La cassa, anche in questo caso ripropone una carrure scanalata con finiture di altissimo livello con anse dalle linee tese e un attacco del cinturino con scasso.
Una cosa che personalmente non gradisco in quanto si è legati indissolubilmente ad una costosissima fornitura di fabbrica per la scelta impedendo una qualsiasi personalizzazione.
Proposta in in oro giallo, bianco e titanio, la cassa ha un diametro di 42,3 mm. ottimamente proporzionata e non influenzata dalle maxi taglie tanto di moda.
A differenziare l’oro dal titanio è la finitura del quadrante, che nel caso del titanio perde la decorazione ad onde.

Novità di questa collezione è il Breguet Marine Musicale 5547, che unisce il mondo della nautica a quello degli svegliarini con in più un secondo fuso orario.
Sul quadrante troviamo anche l’indicatore della riserva di carica ed una finestrella al 12 con raffigurata una campana da nave che indica l’inserimento dell’allarme.
Al 3 il quadrante utile al puntamento della sveglia con una goffa sfera delle ore che riprende quella dell’ora, ma senza asta, che ricorda un po’ Maurizio Costanzo.

Conclusione:

trovo che la qualità Breguet sia sempre a livelli superiori, ponendo la Casa nell’Olimpo dell’orologeria ai primi posti.
Ma che con questo orologio abbia un po’ perso di vista l’utilità dell’orologio stesso come la mancanza di una ghiera girevole, la vocazione sportiva, la tradizione della Maison, il familiy feeleng e la stessa collocazione della linea.

Per fortuna che ci sono tanti altri begli orologi a catalogo!

  • Breguet Marine 2018
  • Breguet Marine
  • Breguet Marine 5517
  • Breguet Marine 5517
  • Breguet Marine 5527
  • Breguet Marine 5527
  • Breguet Marine 5527
  • Breguet Marine 5527
  • Breguet Marine 5547
  • Breguet Marine 5547
  • Breguet Marine 5547
  • Breguet Marine 5547

TUDOR BLACK BAY GMT

Tudor Black Bay GMT

Va bene! Se il grande pubblico vuole parlare del Tudor Black Bay parliamone!
Ma lo facciamo a modo mio, ammettendo che ultimamente sono annoiato dalle novità.
Sono troppe? sono banali? E’ finita la fantasia? Stiamo seguendo le mode? Abbiamo paura ad allontanarci dal terreno battuto?
O semplicemente ci teniamo stretti i nostri ricordi, perché il bello è già stato fatto e continuiamo a fare quello?

La novità dell’anno a Baselworld, quella che ha fatto scalpore e che ha fatto breccia nei cuori degli appassionati, è un orologio disegnato 64 anni fa!
Sessantaquattro anni fa…. si, nel 1954, quando Rolex, in collaborazione con Pan Am, disegna il primo GMT Master.
Poi passano 50 anni e bla bla bla, Tudor diventa indipendente e comincia a produrre orologi interamente marchiati Tudor.
La gente grida alleluja e Tudor finalmente ha una sua identità.

Basilea 2018, Tudor tira fuori un altra copia Rolex e arriva il Tudor Black Bay GMT, un orologio vecchio di 60 anni e boom! Idoli.
Bello, devo ammetterlo. Bello quasi che ne vorrei uno anch’io, ma abbiamo perso di vista l’evoluzione, la novità, l’azzardo, quello scandalo che al Lingotto di Torino, nel 1971 mandò al manicomio il pubblico che vide per la prima volta una Lamborghini Countach, un prodotto che renda fieri di dire “questo l’abbiamo creato noi!”…

E quindi? cosa c’è di nuovo in questo GMT?

Sicuramente il cuore di questo GMT non è più un banale Eta 2824, ma un ben più moderno ed affidabile MT5652 sviluppato da Tudor in collaborazione con Breitling (Breitling B20) ed elaborato in casa per ottenere la funzione GMT (la questione “purosangue merita un libro e l’affronteremo, forse un giorno…).

Un particolare degno di nota è il bellissimo bracciale rivettato, che riprende l’originale degli anni 60, ma con una costruzione decisamente più robusta e moderna.
Un altro collegamento col passato, ma che nessun altro ancora aveva ripescato.

Il Tudor Black Bay è impermeabile fino a 200 metri, come il modello originale uscito nel 1969… ne un metro di più, ne un metro di meno…

I prezzi del GMT dovrebbero andare dai 3410 Euro per la versione con cinturino e 3710 per quella con bracciale.

Wyler Vetta Subacqueo

Oggi vorrei rimanere “in Casa” per analizzare il bellissimo Wyler Vetta Subacqueo.
C’è che dice che è la risposta al Longines Legend Diver, e che lo vede semplicemente come un alternativa sul genere “2 corone”.

Facendo un passo indietro e andando a vedere le produzioni degli anni 60 e 70, scopriamo un mondo a 2 corone davvero vasto.
Infatti anche questo modello è una riedizione di uno storico modello di casa del 1956.

La moderna produzione:

A listino ci sono 2 varianti dalle medesime caratteristiche.
La differenza è solo nella scelta tra bracciale e cinturino e nei colori di indici e sfera dei minuti che si dividono tra il giallo per il modello al quarzo e il rosso per quello automatico.
L’orologio è offerto con una cassa dai più moderni 42 mm. di diametro con finitura lucida e profilo satinato, ha un vetro minerale bombato.
La ghiera interna del Wyler Vetta Subacqueo è girevole bidirezionale ed è regolabile tramite corona al 2
Il Subacqueo è animato da un calibro meccanico a carica automatica Eta 2824 oppure da un calibro al quarzo Ronda 505.
Il fondello dell’orologio è  serrato a vite e non presenta oblò sui movimenti.

L’estetica

Il quadrante del Subacqueo è nero lucido con indici applicati con sostanza luminescente Superluminova, con cifre arabe al 12 e al 6 per l’orario e 15,30 e 45 per la ghiera girevole.
Su quest’ultima anche gli indici sono lucidati a specchio, cosa che dal mio punto di vista da un po’ troppo sfarzo agli indici, dando un po’ l’impressione di un orologio di produzione cinese.
Molto belle le sfere con la grande freccia per le ore e il colore rosso o giallo per quella dei minuti, che riprende un po’ i diver professionali degli anni 70.
Migliorabile l’impermeabilità, che fermandosi a soli 100 metri, il nome “subacqueo” lo rende giusto più per lo snorkeling che per immersioni vere e proprie.

Interessanti dall’altra parte i prezzi, che vanno dai 540 Euro per il modello Subacqueo al quarzo con bracciale in acciaio, fino agli 890 per l’automatico.

SQUALE 50 ATM 1521

Squale 50 ATM 1521

Oggi analizziamo lo Squale 50 ATM, un icona dell’orologeria moderna molto apprezzata da appassionati e addetti al lavoro subacqueo.
Un orologio che ha gettato le basi dell’orologeria subacquea e che abbiamo visto con i marchi più disparati come Blancpain, Doxa, Tag Heuer, Auricoste e tanti altri.
Si tratta dello Squale 50 ATM 1521, disegnato dal fondatore della Casa Charles Von Büren nel lontano 1974.
Solo 10 anni più tardi arriverà la versione marchiata con il solo Logo Squale.

La nascita

L’idea iniziale di Von Büren era quella di creare un orologio robusto ed affidabile, ma anche comodo e bello.
Ne venne fuori così un orologio con cassa in acciaio 316L da 42 mm. di diametro per 13 mm. di spessore.
L’ impermeabilità di 500 metri con una naturale vocazione alle immersioni è caratterizzata dalla lunetta girevole unidirezionale con 60 scatti.
Ancora oggi possiamo vedere Lo Squale 1521 esposto nello stand Squale a Baselworld 2018 come se fosse una novità.
E che a tutti gli effetti non lascia intravedere il minimo invecchiamento!
A dimostrazione che Von Büren ha centrato il suo scopo con proporzioni e design azzeccatissimi.

Le specifiche

Fedele a se stesso, lo Squale 50 ATM si presenta con la famosa sfera dei minuti arancione, e con il logo originale a forma di squalo.
A differenziarlo dal modello originale una scritta incisa sulla cassa, la quale può essere scelta tra varie finiture.
Tutta lucida, sabbiata o con trattamento PVD opaco.
A caratterizzare lo Squale 1521 è sicuramente la famosa corona di carica posizionata al 4, naturalmente serrata a vite e personalizzata.

Al suo interno batte un affidabile movimento automatico Eta 2824-2 con 40 ore di riserva di carica e la data.

Il vetro è zaffiro piatto con trattamento antiriflesso.

Anche la scelta dei cinturini è ampia, tra bracciali in acciaio, gomma e pelle.

Prezzi a partire da 830 Euro su www.squale.ch

 

 

Bulova Oceanographer “Devil Diver”

Finalmente il Bulova Oceanographer si andrà ad aggiungere alla serie Archivio della Casa.
Dopo un sondaggio in collaborazione con Analog/Shift, a vincere il “concorso” è stato l’Oceanographer Devil Diver, più conosciuto forse come Snorkel.
Il suo “avversario” era un cronografo Bullhead.
Si tratta di una riedizione del celebre Bulova Oceanographer subacqueo degli anni 70 della Casa Americana.
A dicembre l’annuncio della vittoria.

Cosa cambia rispetto all’originale Snorkel?
Intanto parliamo dell’estetica di questo nuovo Bulova Oceanographer.
Rimarrà praticamente immutata a differenza dei concorrenti che hanno la tendenza a ingrandire, ammodernare, svecchiare, ecc…
Il quadrante arancione rimane dotato del “mirino” al centro che da un tocco deliziosamente vintage.
Al 6 le informazioni sull’impermeabilità che segna 666 piedi. Da qui il nome Devil.

Le conclusioni

Al suo interno non si poteva fare altrimenti che adottare un movimento più moderno, ma comunque meccanico a carica automatica, optando per un Sellita SW220-1 AIG5.
2 saranno le versioni disponibili del Bulova Oceanographer “Devil Diver”: una con quadrante arancione in edizione limitata a 666 esemplari, di cui 30 marchiati sul fondello Analog/Shift.
Un’altra con quadrante nero e lunetta rossa e nera che non sarà limitata, ma distribuita normalmente presso i punti vendita.

Christopher Ward C60 Trident Bronzo Pro 600

Christopher Ward C60 Trident Bronzo Pro 600

il Christopher Ward C60 Trident Bronzo Pro 600 è stato presentato al pubblico nella sua veste definitiva con cassa in bronzo.
Questo metallo è un materiale che ultimamente sta appassionando molto il pubblico.
Le sue qualità in ambito subacqueo e in particolare con i suoi rapporti con l’acqua salata, rende l’aspetto e la patina del bronzo molto apprezzati.
E un grazie anche alla moda che ogni tanto ci regala queste chicche!

La Cassa

La cassa, forse un po’ sovradimensionata con i suoi 43 mm. di diametro, è realizzata in Giappone con una lega di rame e stagno secondo la tradizione.
Nel tempo prende un colore vintage del tutto individuale a seconda dell’uso che se ne fa.
Infatti il colore può variare dall’oro, al marrone, fino al verde a seconda del tipo di ossidazione.

Il quadrante

Il quadrante è disponibile in un blu a tinta unita opaca che a contrasto con il metallo rende molto felice l’accostamento.
Particolari anche le forme delle sfere, in particolare la coda a tridente della sfera dei secondi.
Il tutto cosparso da superluminova con colore che riprende il bronzo.
Anche la ghiera bidirezionale incisa a bassorilievo, sempre in bronzo, gode di un DOT in superluminova al 12.
La corona, anch’essa in bronzo, naturalmente è serrata a vite.

Il movimento

Ad animarlo un movimento meccanico a carica automatica Sellita SW200, clone dell’Eta 2824.
Per assicurarlo al polso ci sono 3 opzioni: un cinturino in tessuto blu come il quadrante con cuciture color crema, uno in gomma blu, o in cuoio marrone invecchiato.

Ma a colpire prima ancora di tutto però è il prezzo davvero allettante.
Infatti Christopher Ward presenta al mercato il suo nuovo orologio a meno di 900 Euro.
Ben pochi concorrenti tra i subacquei impermeabili fino a 600 metri, con questo metallo, possono vantare questo prezzo!

E’ possibile ordinarlo direttamente dal sito web www.christopherward.eu