SEIKO Speed Master: torna Giugiaro


Il Seiko “Speed Master” nasce nel 1983 e viene disegnato da Giugiaro.
Questo orologio dal design futuristico, oggi torna grazie al rivenditore giapponese Beams.
Nato dalla collaborazione di entrambe le parti, il Seiko Speed Master avrà una cassa da 39,4 mm. di diametro e avrà un movimento al quarzo con le funzioni di cronografo, allarme e tachimetro e come nel modello originale.
Le funzioni saranno selezionabili tramite la ghiera girevole che incornicia un vetro bombato in Hardlex.
La ghiera ha 12 scatti con una funzione ed una scritta incisa per ogni scatto.

Lo Speed Master avrà un’impermeabilità è di 10 atmosfere.
Questo capolavoro uscito dalla matita di Giugiaro, ma sarà disponibile solo nel mercato giapponese in un edizione limitata a 3000 esemplari numerati sul fondello.

Il prezzo in Giappone è fissato a 37.800 Yen, pari a circa 293 Euro.


Citizen Eco-Drive calibro 0100

Citizen festeggia i 100 anni di attività nella ricerca tecnologica applicata all’orologeria.
I grandi passi del Marchio sono ben conosciuti e hanno segnato sicuramente momenti storici nel campo.
Come ad esempio i movimenti Citizen Eco-Drive, primi ed unici analogici interamente alimentati dalla luce solare.

L’ultimo passo compiuto sui Citizen Eco-Drive,è il calibro Citizen Eco-Drive 0100, che inaugura una nuova era nel campo della precisione, con uno scarto annuo di ± 1 secondo!
Con questo calibro Citizen Eco-Drive, non solo comunica la passione per l’innovazione, ma dimostra anche quello che ci si può aspettare dal mercato futuro, disponibile ai propri clienti ed ai consumatori.
Un movimento che non necessita più di collegamenti esterni come satelliti, autoalimentato dalla luce e quindi completamente indipendente, con una precisione di ± un secondo all’anno.
Il concetto che Citizen annuncia è semplice.  Semplice come non è mai stato.
E presto questo concetto sarà disponibile su di una vasta gamma di orologi che presto saranno in vendita.

La Storia

La saga Citizen per la ricerca tecnologica parte dal Cryston Mega del 1975 che lavorava ad una frequenza di 4,19 MHz e vantava uno scarto di ± 3 secondi/anno.
Con la stessa filosofia, Citizen ha progettato il cal. 0100 per lavorare ad una frequenza di 8,4 MHz, raggiungendo una precisione senza precedenti nella linea Eco-Drive.
Il cuore di questa innovazione Citizen Eco-Drive sta nel taglio del cristallo di quarzo.
Per il calibro 0100 si è optato per un taglio AT in luogo del tradizionale XY, migliorando le tolleranze agli sbalzi di temperatura, in particolare tra i -40° e i + 125°C.

Anche l’orientamento di chi indossa l’orologio influisce di meno sulla precisione.
Infatti quando si cercano prestazioni simili, anche la posizione al polso o la posizione geografica dell’utente, influiscono non poco sulla precisione.
Grazie a questo nuovo taglio, l’influenza esterna è ridotta al minimo.

Risolti i problemi termici e gravitazionali sul calibro Citizen Eco-Drive, rimanevano quelli da trauma.
Anche questi sono stati risolti brillantemente introducendo un sistema brevettato detto “Shock Counteraction”.
Questo sistema blocca e riavvia il motore dopo un forte shock e controlla e corregge la posizione della sfera dei secondi.
Naturalmente tutte queste tecnologie si traducono in un consumo di energia più elevato.
Il motivo è che il calibro Citizen 0100 lavora d una frequenza 256 volte superiore ad un quarzo standard.

Citizen è stata in grado di migliorare al punto il calibro 0100 da riuscire ad ottenere precisione, sicurezza ed autonomia.
Degne di un balzo tecnologico da segnare nella storia dell’orologeria moderna, riassume il tutto nella più accurata forma Eco-Drive.

Wyler Vetta Subacqueo

Oggi vorrei rimanere “in Casa” per analizzare il bellissimo Wyler Vetta Subacqueo.
C’è che dice che è la risposta al Longines Legend Diver, e che lo vede semplicemente come un alternativa sul genere “2 corone”.

Facendo un passo indietro e andando a vedere le produzioni degli anni 60 e 70, scopriamo un mondo a 2 corone davvero vasto.
Infatti anche questo modello è una riedizione di uno storico modello di casa del 1956.

La moderna produzione:

A listino ci sono 2 varianti dalle medesime caratteristiche.
La differenza è solo nella scelta tra bracciale e cinturino e nei colori di indici e sfera dei minuti che si dividono tra il giallo per il modello al quarzo e il rosso per quello automatico.
L’orologio è offerto con una cassa dai più moderni 42 mm. di diametro con finitura lucida e profilo satinato, ha un vetro minerale bombato.
La ghiera interna del Wyler Vetta Subacqueo è girevole bidirezionale ed è regolabile tramite corona al 2
Il Subacqueo è animato da un calibro meccanico a carica automatica Eta 2824 oppure da un calibro al quarzo Ronda 505.
Il fondello dell’orologio è  serrato a vite e non presenta oblò sui movimenti.

L’estetica

Il quadrante del Subacqueo è nero lucido con indici applicati con sostanza luminescente Superluminova, con cifre arabe al 12 e al 6 per l’orario e 15,30 e 45 per la ghiera girevole.
Su quest’ultima anche gli indici sono lucidati a specchio, cosa che dal mio punto di vista da un po’ troppo sfarzo agli indici, dando un po’ l’impressione di un orologio di produzione cinese.
Molto belle le sfere con la grande freccia per le ore e il colore rosso o giallo per quella dei minuti, che riprende un po’ i diver professionali degli anni 70.
Migliorabile l’impermeabilità, che fermandosi a soli 100 metri, il nome “subacqueo” lo rende giusto più per lo snorkeling che per immersioni vere e proprie.

Interessanti dall’altra parte i prezzi, che vanno dai 540 Euro per il modello Subacqueo al quarzo con bracciale in acciaio, fino agli 890 per l’automatico.

LOWELL PER IL MUSEO FERRARI

E’ stato realizzato da Lowell l’orologio “opening celebration 2012” per il nuovo Museo Casa Enzo Ferrari che ha inaugurato a Modena il 10 marzo.
Un evento atteso dalla città , ma soprattutto dagli appassionati e dai tanti turisti che ogni anno visitano le terre del Drake per rendere omaggio al mito senza tempo della Ferrari.

L’orologio

L’orologio del MEF è stato preso d’assalto dai collezionisti come un vero e proprio oggetto di culto.
È stato creato in esclusiva da Lowell in edizione limitata a 182 pezzi (dal 18/2 data di nascita di Ferrari).
Il design è solido ed essenziale, con linee arrotondate che richiamano le “curve” a cui si ispira l’intera architettura del museo.
Sul quadrante nero spicca la data dell’inaugurazione e il giallo del logo MEF che ricalca il tratto calligrafico di Ferrari.
Giallo come il colore che fa da sfondo al cavallino rampante, scelto dal Drake perché richiamava il “giallo canarino” che è il colore di Modena.
Lo stesso giallo che caratterizza la copertura in alluminio della nuova galleria con la sua inconfondibile forma di cofano.

Il Museo

Il giorno dell’apertura hanno varcato i cancelli della galleria oltre 12.000 visitatori.
Sotto l’avveniristica struttura i segni e i sogni della storia di Enzo Ferrari sono la meta.
Cimeli, testimonianze e soprattutto auto, quelle che hanno fatto la storia, esposte come opere d’arte.
Il MEF (Museo Enzo Ferrari) sorge a Modena accanto alla casa dove nacque il Drake nel 1898 e all’officina dove ebbe inizio la sua leggenda.
Chiamato “open hand” perché proprio come una mano aperta abbraccia la casa natale, è un contenitore di innovazione nella forma e di tradizione nel contenuto.
Cinquemila metri quadrati in cui si alterneranno mostre a tema: al centro ci sarà sempre l’automobile, la cui leggenda ha le sue radici più profonde nella terra di Modena.

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