Hamilton American Intra-Matic blu


Hamilton ha presentato nell’ambito della fiera di Basile scorsa, una variante del suo recente cronografo Hamilton American Intra-Matic Blu con referenza H38416541.
La novità è il nuovo quadrante dal colore blu e i contatori cronografici a contrasto “reverse Panda”.
Il design dell’Hamilton American Intra-Matic blu si basa su di un cronografo di Casa di fine anni 60, dotato in origine di una cassa da 36 mm.
A farne crescere le dimensioni fino ai più generosi 40 mm. è la moda di oggi, che vuole orologi sempre più grandi.

Moderno

I particolari che lo portano nel nuovo millennio comprendono anche un bel vetro zaffiro con trattamento antiriflesso su ambo i lati.
Anche all’interno del quadrante troviamo per una migliore visibilità un trattamento Superluminova su lancette e indici.
Al 12 campeggia il logo Hamilton con le grafiche uguali a quelle usate nel 1968.

La Meccanica

Aggiornamenti importanti li troviamo anche all’interno.
Un nuovo movimento a carica automatica infatti va a sostituire l’originale a carica manuale montato nel 1968.
Si tratta di un moderno Hamilton H-31 a carica automatica, basato sul super-collaudato Eta-Valjoux 7753 con 28.800 a/h e una riserva di carica di 60 ore.
L’impermeabilità è inoltre garantita fino ad una profondità di 100 metri (10 ATM), e viene consegnato con un cinturino in pelle con fibbia ad ardiglione.

Infine, il prezzo di 1995 Euro sembra un po’ più alto di quanto ci aspettavamo da Hamilton che ci ha da sempre abituati ad un rapporto qualità prezzo decisamente appetibile.

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Reservoir Hydrosphere

Il Reservoir Hydrosphere è un orologio che mi ha piacevolmente colpito.
Io non amo parlare dei soliti noti, quello lo fanno già in troppi.
Io amo esplorare terre ancora sconosciute, dove scoprire le novità suscita ancora un emozione.

La nascita

Il Marchio Reservoir è stato fondato da Francois Moreao soltanto tre anni fa.
Si tratta infatti di una Casa piuttosto recente, ma con un idea che ha del nuovo.
Appassionato di strumenti sottomarini, aeronautici, e automobilistici, ha trovato in questi ultimi un particolare feeling con le grafiche.
In questo terzo anno di vita, ha trovato la sua naturale evoluzione con un orologio subacqueo, a cui ha saputo dare una forte personalità.

Novità

Là dove si pensava che ormai tutto fosse già stato inventato, ecco che spicca in mezzo a migliaia di orologi esposti a Baselword, una novità.
E di Novità in fiera ce ne sono tante! Ma tutte cose un po’ già viste.
Dotato di 3 complicazioni, il Reservoir Hydrosphere si distingue subito per il suo quadrante dalle grafiche curiose.
Infatti questa sua ultima creazione ricorda molto anche i manometri da immersione, essendo ispirato e progettato proprio a questo scopo.
Il Reservoir Hydrosphere è declinato in 3 versioni di quadrante. Nero, blu e bianco.
La cassa misura 45 mm.
Forse un po’ grande, ma comunque diciamo alla moda e coevo con la sua personalità.
A rafforzare la scelta, una lunetta girevole con informazioni sull’immersione.
Realizzata in ceramica, è naturalmente unidirezionale.

Professionale

Da segnalare inoltre, la presenza di una valvola per la fuoriuscita dell’elio.
Infine, il cuore è naturalmente meccanico a carica automatica e si basa su di un affidabile Eta 2824-2 con un modulo personalizzato.
Ad arricchire il calibro, come anticipato, 3 complicazioni che contribuiscono a caratterizzare il Reservoir Hydrosphere.
La prima complicaizone è la minuteria retrograda, che ricorda molto l’indicatore di profondità del mamometro.
La seconda sono le ore saltanti e la terza è riserva di carica.

L’impermeabilità è di 250 metri.
Da questo orologio ci si aspetterebbe un prezzo alto.
Invece, con i suoi 4250 Euro, a fronte delle sue prestazioni, il Reservoir Hydrosphere ha un prezzo di tutto rispetto.

  • Reservoir Hydrosphere
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Nuova Collezione Oris Sixty-Five

La nuova Collezione Oris Sixty-Five si compone di 4 nuovi modelli.
Si va ad ampliare così la collezione di maggior successo degli ultimi anni in Casa.
Si tratta di una riedizione dello storico modello subacqueo che ha visto la luce la prima volta nel lontano 1965.

40 mm.

Il primo è il modello bicolore con un inedita cassa da 40 mm. con ghiera in bronzo.
Infatti i modelli precedenti si dividevano tra i 36 e i 42 mm.
Indici e sfere hanno un trattamento PVD in oro rosa.
A scelta, si può optare per un bracciale in acciaio e bronzo o un cinturino in pelle marrone.
Questo modello ha una referenza 0173377074355 e un prezzo di listino di 2200 CHF.
Sarà disponibile ad aprile.

  • ORIS Sixty-Five bronzo 40 mm
  • ORIS Sixty-Five bronzo 40 mm

Verde

Il secondo modello di Oris Sixty-Five è sicuramente contraddistinto dal quadrante di colore verde.
Si basa sulla già conosciuta cassa da 42 mm. ma che viene incorniciata dalla lunetta in bronzo con inserto nero unidirezionale.
Anche qui troviamo indici e sfere con trattamento PVD in oro rosa.
A scelta, un bracciale in acciaio, uno in pelle o in gomma tipo Tropic.
La referenza è 0173377074357 e i prezzi partono da 1995 CHF.
Disponibile da aprile.

  • ORIS Sixty-Five bronzo verde 42 mm
  • ORIS Sixty-Five bronzo verde 40 mm

Nero

Il terzo modello della Collezione Oris Sixty-Five, è forse il “best Buy”.
Allestito con la cassa da 42 mm. si presenta con un quadrante nero.
Rimangono invariati tutti gli altri particolari come la lunetta in bronzo, indici dorati e un bracciale in acciaio opzionale.
La referenza è la 0173377204354 e il prezzo è di 2050 CHF.
Disponibilità sempre ad aprile.

  • ORIS Sixty-Five bronzo nero 40 mm
  • ORIS Sixty-Five bronzo nero 40 mm

Blu da 40

Il quarto ed ultimo Oris Sixty-Five è un altro candidato “best Buy”, in quanto gode dell’inedita cassa da 40 mm. ed è dotato di un bellissimo quadrante blu.
Gli indici questa volta sono di color acciaio così come la ghiera.
Infatti questo è l’unico modello a non presentare la ghiera in bronzo.
La referenza è la 0173377074055 ed il prezzo è di 1850 CHF.
Disponibile da maggio.

  • ORIS Sixty-Five blu 40 mm
  • ORIS Sixty-Five blu 40 mm

Ad accomunare i tre modelli, un movimento meccanica a carica automatica svizzero.

Concludendo, penso che Oris stia lavorando molto bene su questa linea, come su tutti i suoi orologi.
Apprezzo moltissimo le dimensioni delle casse, che con i nuovi 40 mm. riporta a dimenisoni umane la bella orologeria.
Ottima la scelta del bronzo, sia per le sue doti estetiche che meccaniche.
Il nostro augurio, è di vedere questi orologi anche con una bella meccanica (che in Casa hanno già).

Zenith Defy Inventor

Lo Zenith Defy Inventor rompe i legami con l’orologeria tradizionale.
Come dice il suo nome, si reinventa.
Sfidando secoli di meccanica, va a sostituire il classico organo regolatore formato da trenta pezzi, con uno solo.
Annunciato con un certo anticipo, Zenith ha dichiarato di scrivere un nuovo capitolo della sua storia.
 Lo Zenith Defy Inventor irrompe a Baselworld 2019 con un organo regolatore brevettato inserito in un tre sfere che pare sarà prodotto direttamente in serie.

Lo scappamento

Contraddistinto da un’altissima frequenza di 18 Hz, lo scappamento dello Zenith Defy Inventor è un componente prodotto e sviluppato interamente in Casa, grazie anche alle possibilità di cui la Maison gode.
Infatti Zenith è una delle poche Maison a produrre i movimenti interamente in Casa.
I vantaggi di questo importante componente sono molteplici.
Prima di tutto perchè va a sostituire ben 30 pezzi mobili contro il singolo.
Secondo, viene modellato da un pezzo unico di silicio di 0,5 mm. di spessore.
Il silicio è un materiale che non necessita di lubrificazione ed inoltre è insensibile a sbalzi termici o magnetici.
Infine, la precisione di questo elemento è cronometrica.

La Cassa

Guardando l’orologio dal lato del quadrante, non può sfuggire la presenza pulsante dell’organo regolatore che pulsa sotto le lancette.
Infatti lo Zenith Defy Inventor è privo di quadrante e mostra la meccanica in trasparenza.
Ad alleggerire ulteriormente l’orologio, una cassa forgiata nel titanio dal diametro di 44 mm.
La lunetta si presenta in un materiale inusuale: l’Aeronite.
Si tratta di un composto in alluminio tre volte più leggero del titanio e si presenta in forma di schiuma irrigidita da un polimero.
Come cinturino, non potevano essere da ameno, optando per un caucciù ricoperto da una pelle di alligatore blu.

Specifiche

Zenith Defy Inventor
Referenza 95.9001.9100 / 78.R584
Cassa in titanio da 44 mm.
Spessore 14,5 mm.
Vetro zaffiro bombato.
Movimento meccanico automatico cal. Zenith 9100.
Frequenza di 129.600 a/h.
Riserva di carica di 50 ore.
Impermeabile fino a 5 ATM.

  • Zenith Defy Inventor
  • Zenith Defy Inventor
  • Zenith Defy Inventor
  • Zenith Defy Inventor

cal. Zenith 9100

Nomos Tangente e Club Sport

Nomos Tangente e Club Sport

Il Marchio tedesco presenta a Baselworld i nuovi Nomos Tangente e Club Sport.
Il family feeling rimane immutato, con linee minimaliste e design teutonico semplice e leggibile.
Crescono finalmente un po’ le casse.
Il Nomos Tangente e Club Sport hanno in comune il movimento meccanico automatico Neomatik DUW6101.
Altro punto in comune, una novità assoluta, è l’impermeabilità che arriva a ben 300 metri.
Il risultato è stato ottenuto grazie a casse cresciute fino a 42 mm. e nuove guarnizioni.

Nomos Tangente Sport

Come già detto, questo modello ha una cassa da 42 mm. e un impermeabilità di 300 metri.
È riconoscibile grazie alla cassa irrobustita e delle spallette di protezione per la corona.
Il quadrante è disponibile in due colorazioni: bianco e nero.
Un’altra novità assoluta per il marchio, è il bracciale in acciaio.
Tradizionalmente allestiti con cinturino in pelle, quest’anno Nomos propone un’alternativa.
Composto da 145 pezzi singoli assemblati a mano, il bracciale ha una fibbia deployante.

Nomos Club Sport

I particolari comuni sono diversi, come l’impermeabilità e il movimento.
La cassa si differenzia per delle anse più arrotondate, come anche la lunetta.
La corona è priva di spallette di protezione, ma ha un anello rosso nel tubetto che avverte nel caso si sia dimenticata svitata.
Anche il bracciale è un punto in comune, adottando lo stesso.
Il Club Sport sarà disponibile con il solo quadrante nero.

La Meccanica

Il movimento Nomos DUW6101 è stato presentato nel 2018.
È stato progettato e sviluppato interamente in Casa.
È un calibro a carica automatica visibile dal fondello in vetro zaffiro.
Il datario ha la correzione rapida in entrambi i sensi.
La riserva di carica è di 42 ore.
Le finiture sono di ottimo livello.

Concludendo, oltre l’entusiasmo dell’impermeabilità e del bracciale, anche in Casa Nomos non abbiamo molto di nuovo.
Il design è rimasto un po’ troppo fedele e il bracciale l’avrei preferito raccordato alla cassa.

I nuovi Nomos Tangente e Club Sport saranno in vendita da maggio rispettivamente a 4980 Dollari e 4060.

  • Nomos Neomatic Club Sport
  • Nomos Tangente bianco
  • Nomos Tangente nero
  • il nuovo bracciale in acciaio
  • Nomos Tangente e Club Sport

Laco Squad Watch

Conosciuto da noi negli anni 60, il marchio Laco lancia una nuova linea di orologi ispirati all’avventura: il Laco Squad.

Questa collezione è composta da 4 orologi identici contraddistinti da finiture di colori diversi:
blu (Atlantik), verde (Amazonas), arancione (Mojave) e nero (Himalaya).

I particolari che caratterizzano il Laco Squad, sono stati attentamente selezionati e concentrati in questo segnatempo.
Nel suo insieme, risultano davvero piacevoli e sapientemente organizzati.
Ad esempio gli indici con numeri arabi luminosi, una sfera dei secondi “lollypop” e le sfere di ore e minuti di colore diverso.
Le proporzioni sono ottimamente equilibrate, sopratutto se si considerano i 42 mm. per 13,5 di spessore, che certamente non sono eccessivi.
Forse una misura che si limitava ai 40/41 mm. sarebbe stata più armoniosa, tuttavia le esigenze dettate dalla moda son difficili da ignorare!

Descrizione

Il Laco Squad ha un vetro zaffiro bombato con doppio trattamento antiriflesso protegge il quadrante.
Ad incorniciarlo, una ghiera girevole unidirezionale in ceramica, anch’essa ben proporzionata.
La corona è naturalmente serrata a vite e gode di protezioni laterali, così come il fondello.
Quest’ultimo mostra un bassorilievo che rappresenta un bellissimo scorpione.
Parlando di impermeabilità, questa è in linea con la qualità dell’orologio e garantisce una resistenza fino a 300 metri.
All’ interno della cassa batte un movimento su base Eta 2824-2 Elaboré con 17 rubini.

Conclusioni

L’orologio viene fornito con un cinturino in caucciù nero da 22 millimetri di larghezza.
Tuttavia c’è la possibilità di adottare un bracciale in acciaio a 3 file di maglie con chiusura pieghevole con sicura.

Ma non è tutto. Quanto costa il Laco Squad?
Ad esempio per la versione con cinturino in gomma bastano 930 Euro, mentre per la versione con bracciale, basta aggiungere soli 50 Euro.
Pertanto questi prezzi lo mettono in concorrenza con un ampia gamma di orologi dalle stesse caratteristiche.
Ci auguriamo che il pubblico, sappia apprezzare un orologio diverso dai soliti canali commerciali.

  • Laco Squad Watch
    LACO Squad ATLANTIK
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
    LACO Squad AMAZONAS
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
    LACO Squad HIMALAYA
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
    LACO Squad MOJAVE
  • Laco Squad Watch

Breguet Marine 2018

È una strana sensazione parlare di un Breguet Marine e abbinarlo alla noia.
Si lo so, sono io quello noioso che ultimamente non è stimolato dalle novità, ma tant’è, ed ho i miei buoni motivi!
Sopratutto quando si parla di Breguet, un marchio che amo, che idolatro, e che non posso fare altro che ammirare per la sua incredibile ed unica storia.
Il Grande Maestro Abraham-Lous Breguet, l’Einstein dell’orologeria, l’inventore del tourbillon, dell’orologio perpetuo, del paracadute e di mille altre invenzioni che ha dato alla luce e che continuano a dettare legge nell’orologeria moderna.

Nel 1999, dopo anni di oblio, il Gruppo Swatch ne rileva la proprietà, rilanciando il marchio nel rispetto degli standard qualitativi del Maestro.
Abbiamo visto rinascere il Marchio in grande stile, con orologi dalla bellezza straordinaria, meccaniche strabilianti, finiture artistiche di enorme impatto, orologi che avrebbero colpito anche Breguet stesso.

A Basilea 2018, viene presentata la nuova linea Breguet Marine 5517.

E qualcosa si rompe.
Quell’amore che provavo per la Maison si è improvvisamente congelato.
Facendo mente locale ho capito in pochi decimi di secondo cosa c’è che non va: Riviera.
Si, intendo Riviera di Baume et Mercier.
Ecco cos’ho visto!
Per carità, nulla in contrario ai Baume et Mercier, ma da un  Breguet mi aspettavo qualcosa che almeno non ci assomigliasse!
Nello specifico mi riferisco alle sfere, che dal classico disegno “a pomme”, si è probabilmente scelto un disegno che ricordasse quello tradizionale inventato dal Maestro, ma più moderno… e qui il pasticcio.
La sfera dei secondi invece presenta un nuovo disegno sulla coda che richiama la lettera B nel codice marittimo.

Un nuovo design:

Il quadrante, sempre magistralmente lavorato, abbandona la strada della tampografia con numeri “Breguet”, per un più pacchiano numero romano a rilievo riempito di sostanza luminescente.
La versione cronografica Breguet Marine 5527 è ovviamente un cronografo, ma senza nessuna scala, con l’ottimo calibro Breguet 582QA.

La cassa, anche in questo caso ripropone una carrure scanalata con finiture di altissimo livello con anse dalle linee tese e un attacco del cinturino con scasso.
Una cosa che personalmente non gradisco in quanto si è legati indissolubilmente ad una costosissima fornitura di fabbrica per la scelta impedendo una qualsiasi personalizzazione.
Proposta in in oro giallo, bianco e titanio, la cassa ha un diametro di 42,3 mm. ottimamente proporzionata e non influenzata dalle maxi taglie tanto di moda.
A differenziare l’oro dal titanio è la finitura del quadrante, che nel caso del titanio perde la decorazione ad onde.

Novità di questa collezione è il Breguet Marine Musicale 5547, che unisce il mondo della nautica a quello degli svegliarini con in più un secondo fuso orario.
Sul quadrante troviamo anche l’indicatore della riserva di carica ed una finestrella al 12 con raffigurata una campana da nave che indica l’inserimento dell’allarme.
Al 3 il quadrante utile al puntamento della sveglia con una goffa sfera delle ore che riprende quella dell’ora, ma senza asta, che ricorda un po’ Maurizio Costanzo.

Conclusione:

trovo che la qualità Breguet sia sempre a livelli superiori, ponendo la Casa nell’Olimpo dell’orologeria ai primi posti.
Ma che con questo orologio abbia un po’ perso di vista l’utilità dell’orologio stesso come la mancanza di una ghiera girevole, la vocazione sportiva, la tradizione della Maison, il familiy feeleng e la stessa collocazione della linea.

Per fortuna che ci sono tanti altri begli orologi a catalogo!

  • Breguet Marine 2018
  • Breguet Marine
  • Breguet Marine 5517
  • Breguet Marine 5517
  • Breguet Marine 5527
  • Breguet Marine 5527
  • Breguet Marine 5527
  • Breguet Marine 5527
  • Breguet Marine 5547
  • Breguet Marine 5547
  • Breguet Marine 5547
  • Breguet Marine 5547

GLASHUTTE EXCELLENCE CALENDARIO PERPETUO LE

Glashutte Senator Excellence Skeleton Perpetual LE

Oggi voglio parlare di uno degli orologi che a Baselworld 2018 mi ha “annoiato” di meno: il Galshutte Excellence calendario perpetuo.
Perchè è uno dei pochi che unisce la complicazione del calendario perpetuo, a linee sportive.
Una scheletratura del quadrante che offre una lettura facile e un insieme piacevole, tradizionalmente innovativo e durevole nel tempo.
Aggiungiamoci che esce dalla manifattura di Glashutte. Ed ecco un orologio che nel suo piccolo (perchè di orologio ben più costosi ce ne sono e nemmeno pochi!), è un capolavoro.

La meccanica non si può paragonare certo alla sola ciliegina!
Il cuore pulsante di questo orologio è infatti un automatico di manifattura Glashutte  36-02 con calendario perpetuo.
Il Galshutte Excellence vanta 49 rubini che batte a 4 Hz con un bilanciere a inerzia variabile e 4 viti in oro per la regolazione.
La molla del bilanciere è in silicio e ha una riserva di carica di ben 100 ore.
Il tutto inserito in una cassa da 42 mm. di diametro per 12,8 di spessore in oro bianco con un dato di impermeabilità di 50 metri.

Una bellezza

Naturalmente il movimento del Galshutte Excellence con tali finiture è lasciato a vista attraverso un fondello in vetro zaffiro.
Vi troviamo viti azzurrate, la platina a tre quarti, angoli a 45 gradi e una massa oscillante in oro a 21 carati scheletrata.

Sul lato del quadrante si nota subito la platina lavorata incorniciata da un anello periferico.
Questo anello ha il compito di supportare le informazioni del calendario perpetuo con giorno, data, mese, fasi lunari e indicazione dell’anno bisestile.
Un delizioso lavoro che ha portato queste informazioni in una posizione ordinata dall’eccellente leggibilità.
Una simmetria ed un ordine, che su di un quadrante scheletrato non si erano mai viste prima.

Purtroppo il Glashutte Excellence, sarà disponibile in soli 100 esemplari ad un prezzo di 35 mila Euro circa.

TUDOR BLACK BAY GMT

Tudor Black Bay GMT

Va bene! Se il grande pubblico vuole parlare del Tudor Black Bay parliamone!
Ma lo facciamo a modo mio, ammettendo che ultimamente sono annoiato dalle novità.
Sono troppe? sono banali? E’ finita la fantasia? Stiamo seguendo le mode? Abbiamo paura ad allontanarci dal terreno battuto?
O semplicemente ci teniamo stretti i nostri ricordi, perché il bello è già stato fatto e continuiamo a fare quello?

La novità dell’anno a Baselworld, quella che ha fatto scalpore e che ha fatto breccia nei cuori degli appassionati, è un orologio disegnato 64 anni fa!
Sessantaquattro anni fa…. si, nel 1954, quando Rolex, in collaborazione con Pan Am, disegna il primo GMT Master.
Poi passano 50 anni e bla bla bla, Tudor diventa indipendente e comincia a produrre orologi interamente marchiati Tudor.
La gente grida alleluja e Tudor finalmente ha una sua identità.

Basilea 2018, Tudor tira fuori un altra copia Rolex e arriva il Tudor Black Bay GMT, un orologio vecchio di 60 anni e boom! Idoli.
Bello, devo ammetterlo. Bello quasi che ne vorrei uno anch’io, ma abbiamo perso di vista l’evoluzione, la novità, l’azzardo, quello scandalo che al Lingotto di Torino, nel 1971 mandò al manicomio il pubblico che vide per la prima volta una Lamborghini Countach, un prodotto che renda fieri di dire “questo l’abbiamo creato noi!”…

E quindi? cosa c’è di nuovo in questo GMT?

Sicuramente il cuore di questo GMT non è più un banale Eta 2824, ma un ben più moderno ed affidabile MT5652 sviluppato da Tudor in collaborazione con Breitling (Breitling B20) ed elaborato in casa per ottenere la funzione GMT (la questione “purosangue merita un libro e l’affronteremo, forse un giorno…).

Un particolare degno di nota è il bellissimo bracciale rivettato, che riprende l’originale degli anni 60, ma con una costruzione decisamente più robusta e moderna.
Un altro collegamento col passato, ma che nessun altro ancora aveva ripescato.

Il Tudor Black Bay è impermeabile fino a 200 metri, come il modello originale uscito nel 1969… ne un metro di più, ne un metro di meno…

I prezzi del GMT dovrebbero andare dai 3410 Euro per la versione con cinturino e 3710 per quella con bracciale.

Breitling Navitimer Super 8

Breitling Navigier Super 8
Domani 22 marzo 2018 si apre al pubblico Baselworld 2018.
Naturalmente i giorni che precedono questa data sono dedicati ai giornalisti e addetti ai lavori che non perdono occasione di anticipare qualche novità, sempre che non sia la Casa stessa a farlo.

Noi vogliamo aprire questa edizione con una novità di Casa Breitling.
Si tratta nello specifico del nuovo Breitling Navitimer Super 8, ispirato dal suo antenato referenza 637 .
Il 637 era in dotazione ai piloti da bombardiere della seconda Guerra Mondiale e indossato alla gamba invece che al polso.
A caratterizzare il Super 8 come il 637, una grande corona di carica sul lato sinistro della cassa, che in origine presentava anche un pulsante per la misurazione dei tempi di sgancio delle bombe.
Oggi sparisce la funzione cronografica e rimane la grande corona dedicata alla sola rimessa dell’ora e alla carica manuale del movimento automatico.
Il sovradimensionamento di questo elemento era utile a facilitarne l’utilizzo anche con i guanti.

Il moderno Super 8:

Il Breitling Navitimer è  dotato di una cassa da ben 46 mm. di diametro ed è disponibile sia in acciaio che in titanio, con fondello a vite.
La ghiera è del tipo girevole bidirezionale, che con la sua sporgenza totalizza la bellezza di 50 mm. di diametro.
La grande corona sporgente, trovandosi sul lato sinistro della cassa, risulta comodo e poco ingombrante al polso (sempre che non lo si indossi a destra come il sottoscritto).
A differenziare i due tipi di metallo previsti per il Super 8, due quadranti di diverso colore: nero per l’acciaio e kaki per la versione in titanio.
A protezione di questi, un vetro zaffiro bombato con trattamento anti riflesso per ambo i lati.
Sfere e indici a numeri arabi godono di un trattamento luminescente visibile in qualsiasi condizione di luce.

Al suo interno un calibro automatico Breitling B20 basato sul calibro Tudor MT5612 con 70 ore di riserva di carica e certificazione del C.O.S.C.
L’impermeabilità si limita a soli 30 metri.

Prezzi ancora da comunicare.

Referenze:   AB2040 per l’acciaio
EB2040 per il titanio

Diametro:   46 mm.
50 mm. compresa la ghiera

Spessore:    14.4 mm.

Cinturino:   NATO marrone in pelle