IWC CRONOMETRISTA VOLVO OCEAN RACE


La IWC ha confermato il ruolo di cronometrista ufficiale alla prossima Volvo Ocean Race, la seconda regata più dura al mondo (dopo la Vendeée Globe).
La partenza è prevista per il prossimo 4 ottobre, e che prevede il giro del mondo in equipaggio a tappe.
Le imbarcazioni sono i “VOR” 70, missili in carbonio capaci di velocità impensabili in mare.
Inoltre La Maison sarà anche partner ufficiale del Team Abu Dhabi Ocean Racing.

Georges Kern, CEO di IWC, si dice entusiasta della partecipazione ad una delle regate più impegnative del mondo.
Anche Knut Frostad, CEO della Volvo Ocean Race, si dichiara lieto di questa collaborazione, dove i due Marchi sono due filosofie sempre in cerca di tecnologia e perfezione.

Abu Dhabi impegnato in un allenamento

L’imbarcazione di Abu Dhabi


Il Nuovo Organo Regolatore Parmigiani

Lo scorso 15 settembre, presso Nauchatel, lo Swiss Center for Electronics and Microtechnology (CSEM), insieme a Vaucher Manufacture Fleurier (una compagnia di proprietà Parmigiani), è stato presentato un nuovo movimento.
Frutto di ben sette anni di studi e collaborazione, il risultato è un movimento meccanico con un eccezionale riserva di carica di un mese ed una precisione superiore.

Il movimento si basa su di una tecnologia avanzata che merita di essere industrializzata.
La commercializzare dei primi movimenti è prevista nei prossimi tre anni.

Alla base della rivoluzionaria idea, ci sono guide flessibili, particolarmente adatte a fornire prestazioni di alto livello.
Questo senza l’uso di lubrificanti, quindi con un usura praticamente nulla così come gli attriti.
A Pierre Genequand, un ingegnere fisico in pensione dello CSEM, si deve questa invenzione.
L’organo utilizza strutture flessibili sia nell’oscillatore che nello scappamento.
Il risultato è un organo che riduce drasticamente il consumo di energia del movimento.

Questo traguardo è stato possibile grazie all’utilizzo del silicio.
Usato anche nei perni montati su articolazioni flessibili, si è ottenuta la possibilità di ricaricare l’orologio una sola volta al mese.

Si potrà trovare questo tipo di regolatore in commercio, in esclusiva su una nuova linea commercializzata da Parmigiani in una tiratura esclusiva.
Solo in un secondo momento lo vedremo montato in serie.

  • Pierre Genequand
  • IL NUOVO ORGANO REGOLATORE Parmigiani
  • IL NUOVO ORGANO REGOLATORE Parmigiani
  • IL NUOVO ORGANO REGOLATORE Parmigiani

ROLEX: CAMBIO AL VERTICE

L’attuale CEO di Zenith (LVMH) Jean-Frédéric Dufour (45), prende le redini di Rolex.

Da 2008 ad oggi, Rolex ha cambiato 4 presidenti.

“E’ assolutamente fantastico per lui prendere il trono dell’orologieria svizzera!”
Parole di Jean-Calude Bivier, Presidente Hublot e CEO della divisione orologiera di LVMH (e quindi capo eletto direttamente).
Rolex non ha commentato per ora questo cambio di vertice, cosa che prevede di comunicare ufficialmente nei prossimi giorni.

Jean-Frédéric Dufour è arrivato alla Zenith nel 2009, nella manifattura di Neuchatel, con sede a Le Locle.
La manifattura di Ginevra sostituisce così Gian Riccardo Marini (67), nominato nel maggio 2011, che a sua volta andava a sostituire Bruno Meier che ricopriva questa posizione dal 2009.
Dufour viene da esperienze di tutto rispetto, come Chopard, Blancpain, Ulysse Nardin, ed è una figura molto vicina anche a Bivier, icona dell’orologieiria.

Per gli esperti del settore questa è una vera sorpresa, una soluzione di assoluto rilievo per una società che occupa circa 10 mila persone.
Marini ha guidato la filiale italiana per quasi 40 anni e con la sua esperienza sembra la persona giusta per affrontare le sfide future.

Il Marchio Rolex è il numero uno in termini produttivi nel campo dell’orologieria meccanica, come dichiara anche il COSC, mamma delle certificazioni di cronometria che ha testato nel 2012 798.935 esemplari del marchio coronato, segnando un incremento del 6,34% rispetto l’anno precedente.
Durante questo periodo, la Rolex è cresciuta del 23%.

NOVITA’ DA TIMELAB – COSC

Aprile 2014.
Timelab aggiorna i suoi parametri per la certificazione cronometrica degli orologi con la nuova certificazione Chronometric+Observatory.
A differenza del Punzone di Ginevra, che richiede anche particolari esigenze estetiche, il Chronometric+ si concerta esclusivamente sulla precisione e le prestazioni.
Qualunque orologio svizzero può presentare domanda all’ente per la certificazione.

Questa certificazione di Timelab, è in realtà più mirata alla produzione industriale standard.
Inoltre il cliente, può richiedere entrambe le certificazioni.
Il C.O.S.C. (Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres) e il Chronometric+.
Mentre il C.O.S.C. richiede la sola analisi del movimento, anche in lotti, il Chronometric+ richiede l’orologio assemblato seguito da un test individuale.
Il Chronometric+ inoltre richiede anche un test su impermeabilità, resistenza al magnetismo, la riserva di carica e la prova al polso.

Il numero di certificazioni è diventato ormai così vasto, che può creare non poca confusione, sopratutto per i clienti nuovi del mercato.
Intanto, l’aumento delle certificazioni crea confusione.
Cresce il dubbio su come un orologio debba essere testato.

ADDIO A RAYMOND WEIL

Addio a Raymond Weil, fondatore dell’omonimo marchio di orologi di lusso, è morto all’età di 87 anni a Ginevra lo scorso 27 gennaio.

Pioniere nel settore, ha lanciato il marchio nel 1976, nel pieno della crisi giapponese, quando il pubblico guardava orologi ben più economici.
In quel momento l’industria orologiera elvetica, necessitava di un rilancio.
Weil ha saputo creare uno stile di connessioni personali e amichevoli, che ancora oggi fanno la fortuna del Marchio.

Oggi la Maison è capitanata ancora dalla famiglia, quali il figlio Olivier Bernheim ed i nipoti Elie e Pierre.
Questi sono rispettivamente Presidente e amministratore delegato e funzionari.

Raymond Weil si era ritirato dall’incarico a settembre scorso, rimanendo Presidente onorario.
Ha coperto diverse mansioni anche all’esterno come Presidente dell’Unione Orologiai di Ginevra, Vicepresidente del CHF (Watchmaking Industry Training Centre) e membro della Federazione Orologiera (FH), nonché Presidente del Comitato Espositori della Fiera internazionale dell’orologeria di Basilea fino al 1995.

Dalla Maison, giunge la voce che “era un uomo straordinario, gentile e affabile, ma sopratutto sincero e generoso”….

Amante dell’aviazione, della pittura, della musica lirica e classica.

“Raymond Weil era un self-made-man, il mio mentore. Ho imparato tanto da lui” ha detto Olivier Bernheim.
“La sua eredità e il suo entusiasmo, vivranno attraverso la nostra famiglia, il suo marchio, la sua squadra, in tutto il mondo e in tutti coloro che indossano un suo orologio”.

Oggi Raymond Weil conta circa 200 dipendenti e quattro filiali al di fuori della Svizzera.
I suoi orologi hanno prezzi che vanno dai 650 Euro, fino a 3500 e sono venduti attraverso 3500 punti vendita in 95 Paesi.

Raymond Weil

Raymond Weil

BRUCIA L’ETA SWATCH

Bienne – Grenchen (Svizzera).
Nella domenica del 29 dicembre 2013, alle ore 8:45 circa, scoppia un incendio nel reparto galvanizzazione dell’edificio principale della Eta Manufacture.
Per fortuna nessuno del personale è rimasto ferito, ma i danni alle strutture e al laboratorio sono ingenti.
Al momento dell’incidente non c’era nessuno all’interno, e grazie al rapido intervento dei sistemi di sicurezza interni ad ai pompieri di Grenchen, l’incendio non ha intaccato i laboratori adiacenti.
Il fuoco è stato domato intorno alle 9:30.
Le ragioni dell’incidente non sono ancora note.
I danni sono notevoli, anche se ancora non è stato quantificato l’ammontare.
Si ipotizza che il disastro, si aggiri introno ai 4/6 milioni di Euro.
Nella giornata del 30, le quotazioni della Eta hanno perso il 2% in borsa.
Nick Hayek ha dichiarato che l’incendio ha colpito il cuore della produzione, devastando i locali per l’assemblaggio.

Al suo interno, la produzione, oltre a fabbricare movimenti per i famosi orologi di plastica da cui prendono il nome, fornisce anche marchi di proprietà come Omega, Tissot, Longines, Rado, ecc… nonché marchi di lusso esterni in tutta la Svizzera e in tutto il mondo.

La ricostruzione dei laboratori, richiede una tempistica stimata di 6/8 mesi.

SWATCH COMPRA HARRY WINSTON

SWATCH COMPRA HARRY WINSTON

Il più grande gruppo orologiero del mondo, ha annunciato l’acquisizione del 100% del pacchetto azionario della Harry Winston Inc.
Con un prezzo di 750 milioni di Dollari più 250 milioni proforma, Swatch Group ha acquistato tutte le attività del Gruppo Harry Winston, dalla gioielleria fino all’orologeria, tra cui 350 dipendenti e lo stabilimento di Ginevra.
L’acquisizione non comprende però l’attività mineraria della Harry Winston Diamond Corporation.

New Entry

Sarà curioso vedere come Harry Winston proseguirà il suo percorso e quali calibri adotterà per i suoi orologi, visto che fino ad ora, ha utilizzato calibri Girard Perregaux.
E’ possibile che vista l’ingente disponibilità della Swatch Group, Harry Winston diventerà una manifattura a tutti gli effetti?
E come si posizionerà nella gerarchia del Gruppo rispetto a Breguet?
Altra domanda si riferisce al progetto Opus, al quale hanno partecipato orologiai del calibro di F.P. Journe, Urwerk, Greubel Forsey.
Cosa ne sarà?

Stiamo a vedere…

HUBLOT: OROLOGIO DI CORTESIA

Sappiamo quanto sia importante il rapporto tra Casa e cliente.
Così Hublot fa un passo avanti nei rapporti con i propri clienti, fornendo un orologio “sostitutivo” a coloro che portano il proprio orologio per un assistenza.
Nasce così Hublot “Atelier“, un servizio esclusivo per ora solo nelle 49 boutique monomarca e non ancora disponibile per i punti vendita.

“Il cliente Hublot è parte integrante della nostra famiglia. Mentre il suo orologio personale viene curato, saremo lieti di fornirgli un “Atelier Watch“.
Con questo il cliente rimarrà fisicamente ed emotivamente legato alla Maison, finchè il suo orologio personale non gli verrà restituito in perfette condizioni”.
Siamo molto orgogliosi di poter implementare questo concetto nelle 49 boutique di tutto il mondo in modo da essere operativi al rientro delle vacanze.” ha dichiarato Ricardo Guadalupe, CEO di Hublot.

Questo “Atelier Watch” è un modello speciale non in vendita, il cui design è fedele alle origini del Marchio con una fusione alle ultime novità: la cassa, la lunetta, le viti, il cinturino, la fibbia, tutti neri, con un movimento al quarzo dotato di data e piccoli secondi.
La maggior parte delle componenti sono state prodotte in Svizzera.

Si può dire che questo Hublot sia un orologio di cortesia, in prestito e senza spese per il cliente e per il tempo necessario.
Con questo elegante gesto, il rapporto con Hublot, rimane intatto qualunque cosa accada.
Questo delicato tocco di attenzione, rimane naturalmente a discrezione del gestore della boutique.

  • HUBLOT: OROLOGIO DI CORTESIA
  • HUBLOT: OROLOGIO DI CORTESIA

HUBLOT KING POWER 4000 ALINGHI

La Société Nautique di Ginevra, in occasione della prima uscita del Décision 35 Alinghi, ha presentato il nuovo Hublot King Power creato dalla partnership tra Ernesto Bertarelli e Jean-Claude Bivier.

Uniti fin dalla Coppa America del 2009/2010, Hublot e Alinghi rinnovano la loro partnership per le due classi impegnate in mare: Alinghi Extreme 40 e Décision 35.

I due partner hanno approfittato della tappa svolta dal 4 sl 6 maggio sul Lago di Ginevra per presentare la linea dei nuovi Hublot.
Una serie limitata a 100 esemplari numerati del’ “Hublot King Power 4000 Alinghi“, un orologio super tecnico con cassa in carbonio in grado di sopportare la pressione dell’acqua fino a 4 mila metri di profondità.
Le sue doti sono state sviluppate in circa 18 mesi di studi e ricerca.

Ernesto Bertarelli si dice soddisfatto di far salire a bordo la Hublot, un partner commerciale che unisce valori di qualità e know-how tutto Swiss Made.

Jean-Claude Bivier ha aggiunto che è un onore poter difendere i valori della tecnologia svizzera che unisce i due partner e che ogni orologio Hublot ha il privilegio di vedere.

Hublot è sempre stata vicina al mondo della vela e di aver stretto partnership con lo Yacht Club di Monaco, il Museo Oceanografico di Monaco, o il Real Club Nautico di Palma con la Copa del Rey.

Specifiche

Referenza: 731.QX.1140.NR.AGI12

Cassa in carbonio da 48 mm.
Lunetta in carbonio serrata con 6 viti in titanio PVD
Vetro zaffiro antiriflesso
Corona a ore 2 in titanio PVD e gomma
Fondello in titanio PVD con logo Alinghi

Impermeabilità: 4000 metri

Quadrante nero mat con superluminova
Movimento meccanico a carica automatica HUB1401
180 componenti
23 rubini
42 ore di riserva di marcia

Cinturino in caucciù e Normex
Fibbia ad ardiglione in ceramica nera

Serie limitata a 100 esemplari

  • HUBLOT KING POWER 4000 ALINGHI
  • Ernesto Bertarelli
  • Ernesto Bertarelli e Jean-Claude Bivier

CORUM TROPHEE JULES VERNE

Corum presenta un modello dedicato al Trophée Jules Verne.
In qualità di Timekeeper e partner dell’impresa, Corum ha accompagnato l’equipaggio dello skipper Loick Peyron intorno al mondo.
Lo Skipper è stato impegnato a segnare un nuovo record nella circumnavigazione del globo.
Il cronografo è stato fermato a 45 giorni, 13 ore, 42 minuti e 53 secondi, durante i quali non vi è stata ne sosta, ne aiuto esterno.

L’orologio

La Maison ha dedicato ai 14 membri del Maxi trimarano Banque Populaire V, un orologio a testa, pertanto non sarà disponibile sul mercato.
Il nome dell’orologio naturalmente è “Trophée Jules Verne 2011-2012″.
Il modello di base è un Seafender, che fa parte della collezione Admiral’s Cup lanciata nel 1960 e dedicata all’omonima regata.

Si tratta di un orologio personalizzato con la scritta “Trophée Jules Verne 2011-2012″ sul quadrante e sul fondello.
Il fondello riporta inoltre un mappamondo con la rotta tracciata, il porto di partenza e arrivo e i 3 capi doppiati: Capo di Buona Speranza, Capo Leeuwin e Capo Horn.

I membri dell’equipaggio sono stati invitati il 2 Aprile, presso la sede della Maison a La Chaux de Fonde in Svizzera, per ritirare i loro segnatempo.

L’orologio è un Corum Admiral’s Cup Seafender 48 cronografo con movimento meccanico a carica automatica.
La cassa è in acciaio da 48 mm. di diametro ed ha un impermeabilità di 300 metri.
Il Corum Trophee Jules Verne purtroppo non sarà disponibile al pubblico, ma si può sempre sperare di trovarlo di secondo polso!

  • CORUM TROPHEE JULES VERNE
  • Loick Peyron e il suo equipaggio
  • Il Maxi trimarano Banque Populaire V