BALL ENGINEER MASTER DIVE II


Oggi introduciamo il nuovo Ball Engineer Master Dive.
Prodotto dalla una nuova Maison Ball, si va ad aggiungere al lungo elenco di nomi di Maison analizzate nel nostro blog.
Si tratta dell’americana Ball Watch Co. divenuta famosa per i suoi sistemi di illuminazione dei quadranti.

Iniziamo col dire che la Maison è stata fondata nel 1891 a Cliveland, Ohio, famosa per i suoi orologi da ferroviere e che oggi ha sede a La Chaux-de-fonds, in Svizzera.

Per quanto riguarda l’illuminazione, siamo davanti ad un sistema particolare, in quanto il Luminova non è “verniciata” su indici e sfere, ma alloggiata all’interno di ben 52 microtubi ripieni di un gas che dona un incredibile luminescenza.

Inoltre l’orologio in oggetto è un subacqueo di quelli veri, con la possibilità di raggiungere una profondità abissale di tre mila metri!
Il luminosissimo quadrante è protetto da un vetro zaffiro di notevole spessore e contornato da una ghiera girevole unidirezionale.
Il movimento è meccanico a carica automatica cal. RR1102 su base Eta 2836-2 con 25 rubini che oscilla a 28.800 a/h, e 38 ore di carica.

Il Ball Engineer Master Dive II è assicurato al polso da un bracciale in acciaio con fibbia pieghevole o un cinturino in caucciù in stile sub.

Ad affiancare questo modello, una serie dedicata al campione del Mondo di apnea Guillaume Néry, recordman di immersione sponsorizzato da Ball Watch.

A differenziarsi dal modello di serie, una colorazione nera della cassa.


ORIS RETRO DIVERS SIXTY-FIVE

Se non siete ancora stanchi di modelli Diver d’annata di nuova produzione, oggi è la volta di Oris.

Si tratta dell’Oris Retro Divers Sixty-Five, il “nuovo” modello 2015 ispirato ad un orologio (come suggerisce il nome) del 1965.

Composto da un’ottimamente proporzionata e più moderna cassa da 40 mm. con uno spessore di soli 12,8 mm. è contornato da una lunetta in alluminio con trattamento DLC nero.
In origine l’orologio aveva un diametro di 36 mm. ma in Casa Oris hanno ben pensato di ingrandirla, senza stravolgerla seguendo le mode del “Mega”.

Il quadrante è in puro stile retrò, sia nelle grafiche con grandi numeri, che nel colore scelto per il Superluminova con una patina vintage.
A pretezione del quadrante un più moderno vetro zaffiro con doppio trattamento antiriflesso, in luogo dell’originale plexyglass.

Il Sixty-Five è animato da un movimento base Sellita SW200, sul quale avrei qualcosa da obiettare, visto che anche Oris, come potete leggere nell’articolo precedente a questo (sempre su Oris), ha inaugurato un movimento di manifattura; ma tant’è.

Un’altro miglioramento rispetto al modello originale, è il datario su fondo nero anzichè bianco, che risulta molto meno vistoso ed invadente.

Bello il cinturino in gomma in stile “tropic” con fibbia marchiata.

Una nota negativa che è doveroso segnalare per questa tipologia di diver, è la scarsa impermeabilità, che si attesta a soli 100 metri, che come qualcuno (ma pochi) di voi sapranno, è appena sufficiente per farci un bagno (da studiare alla voce impermeabilità).

Il prezzo del Oris Retro Divers Sixty-Five, altra nota dolente per un “sub” 100 metri con un Sellita, che richiede un esborso di 1600 Euro.

BREGUET CHRONOGRAPHE INDIPENDENT 7077

Personalmente, la linea Tradition di Breguet, quando uscì, mi lasciò a bocca aperta.
Fu amore a prima vista.
Orologio e movimento a vista, entrambi sul lato quadrante, architettura e finiture “tradizionali”, il paracadute sul bilanciere, un sapore d’altri tempi…

Nata nel 2002, la linea Tradition di Breguet ha subito dettato regole e stile di una collezione che nella sua riconoscibilità, ha inventato anche un orologio nuovo che non assomiglia a nessun altro, riuscendo però a estrarre l’essenza del Marchio che fin dalle sue origini, di cose ne ha insegnate a molti!

Un capolavoro

Quest’anno a Baselworld 2015, Breguet ha presentato una novità all’interno della collezione Breguet, che è la naturale evoluzione di un orologio che è destinato a far breccia in molti cuori.
Si tratta del nuovo Breguet Tradition Chronographe Indipendente ref. 7077, un cronografo che stravolge il concetto stesso di misurazione del tempo, con soluzioni tecniche degne del nome che porta, quello di Abraham Louis Breguet.

Quello che troviamo all’interno di questo straordinario cronografo a carica manuale, è la separazione dei treni del tempo utili all’orologio e al cronografo.
Infatti il calibro di manifattura Breguet 580DR ha il vantaggio di non risentire dell’avvio del cronografo, che rimane assolutamente ininfluente nei confronti dell’orologio.
Sul quadrante sono visibili i due bilancieri che rendono possibile questa separazione.
Quello di ore e minuti si trova sulla destra e ha una frequenza di 21.600 a/h (3 Hz), che offre una riserva di carica di 50 ore.
Sulla sinistra, troviamo il bilanciere che regola il cronografo e che batte a 36.000 a/h (5 Hz), che garantisce una misurazione più precisa.

Per rispettare la simmetria nel quadrante del Breguet Tradition, che vista la diversa frequenza dei due bilancieri, avrebbe richiesto un diametro più piccolo per quello del cronografo, gli ingegneri Breguet hanno trovato un sistema per ovviare questo “problema”: usare il titanio, che grazie ad un peso inferiore, girerà più velocemente a parità di diametro, in luogo del Glucydur per quello di ore e minuti.

Il cronografo

Ma il genio non finisce qui, anzi!
Dove trova l’energia per il suo funzionamento il cronografo?
Durante l’utilizzo dei pulsanti cronografici, una molla si carica, immagazzinando energia, che viene rilasciata a cronografo avviato.
L’autonomia che ne risulta sarà di 20 minuti.
Una volta fermato e azzerato, ecco che la ricarica è assicurata ancora una volta dai pulsanti a vite.
Nel particolare, il pulsante al 4 è per lo start e quello all’8 stoppa e azzera.

La cassa da 44 mm. di diametro ha le finiture che ci si aspetta da un Breguet, e le ampie vetrature, lasciano l’intero movimento, fronte e retro, completamente a vista, con un piccolo quadrante al 12, lavorato a guillochée, con ai lati la riserva di carica a destra e il contatore cronografico da 20 minuti a sinistra.

In considerazione della bellezza, della tecnologia e della tecnica racchiusi in questo splendido segnatempo, il prezzo è decisamente concorrenziale.
Il Breguet Tradition Cronografo è disponibile in due modelli: oro rosa a 78.800 Euro; oro bianco 77.800 Euro.
Enjoy!

PORSCHE 1919 COLLECTION

Continua la fortunata saga del disegnatore tedesco più famoso al mondo, con una nuova collezione di orologi firmati Porsche Design.
Con uno stile semplice e ricercato, dalle linee sportive e minimaliste, la nuova collezione si ispira al movimento del Bauhaus, e si divide in due modelli: il 1919 Datetimer e il 1919 Globetimer.

Il primo è il Datetimer, composto da 2 tipi di finitura, che comprende una cassa in titanio e l’altro con cassa in titanio con rivestimento in carburo di titanio nero.
La cassa ha un diametro di 42 mm. con una resistenza all’acqua di 100 metri.
Ad aumentare la sensazione di leggerezza, oltre all’uso del titanio (che è anche anallergico), è proprio il design, che si concentra nell’attacco del cinturino, con ampie anse scheletrate.

Anche la zona del quadrante del Porsche 1919 risulta particolarmente sobria e ben studiata, con grafiche semplici, chiare ed essenziali.
Indici bianchi su sfondo nero. Esiste qualcosa di più chiaro?
Caratteristico il font per i numeri arabi, che possiamo ritrovare su tutto quanto esce dagli Atelier Porsche Design, il tutto protetto da un vetro zaffiro con ben 7 strati di antiriflesso.

La tecnica

Ad animare il Porsche 1919 Datetimer un movimento Sellita SW200 con 28.800 a/h e 38 ore di riserva di carica.
Un movimento non particolarmente nobile, ma di sicura robustezza e di facile manutenzione.
La corona di carica è serrata a vite, così come il fondello.

Ad assicurarlo al polso, diverse opzioni, tra le quali un cinturino in gomma naturale di alta qualità, o un bracciale in titanio.

Il 1919 Globetimer si differenzia praticamente solo per l’aggiunta di un secondo fuso orario, con una vistosa sfera con una freccia rossa in punta.
Sul quadrante compare anche una scala delle 24 ore a completarne la funzione.
Sul lato fondello 24 fusi orari con i nome di altrettante città, utile per i calcoli.
Al suo interno lo stesso movimento del Datetimer con l’aggiunta del secondo fuso, che prende il nome di Sellita SW330, con una ricarica di 42 ore.

I prezzi della collezione Porsche Design 1919 vanno dai 2950 Euro fino ai 3950.