LONGINES HERITAGE DIVER 1967


Mai come quest’anno, abbiamo mai visto tanti orologi d’ispirazione vintage… E Longines non fa eccezione.
Certo, ormai non è più una novità rilanciare modelli d’epoca, ma quest’anno è un vero boom.
Qualcuno lamenta anche la scarsa fantasia dei produttori, mentre altri esultano per il ritorno a vecchie memorie.

Longines, che già anni or sono aveva rilanciato il “leggendario Legend”, a Baselworld 2015 rilancia il Longines Heritage Diver 1967.

Si tratta di un cronografo subacqueo fino a 300 metri, con un movimento meccanico a carica automatica dotato di ruota a colonne.
Nello specifico si tratta di un calibro Eta A08.231 rinominato Longines L688.2 con 27 rubini e 54 ore di riserva di carica.

La cassa in acciaio ben proporzionata misura 42 mm. di diametro ed è contornata da una lunetta girevole unidirezionale di colore rosso-marrone come il modello del ’67.
Il fondello a vite presenta un logo d’ispirazione vintage.

Il quadrante nero opalino, presenta i contatori asimmetrici protetti da un vetro zaffiro.
La corona è serrata a vite.

Con una referenza L2.808.4.52.X, sarà disponibile a breve con un cinturino in pelle, in gomma o con bracciale in acciaio al prezzo base di 2850 Euro circa.

  • LONGINES crono DIVER 1967
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NOMOS METRO 38 DATUM

A Baselworld 2015, le novità si susseguono.
Ad attirare l’attenzione, non sono soli i mostri dell’alta orologeria, ma anche piccole manifatture indipendenti come i tedeschi Nomos.

Alla fiera di Basilea, la giovane ed intraprendente manifattura ha presentato l’ultimo nato della fortunata collezione Metro, un orologio a carica manuale con cassa da 38 mm.

Il nuovo Nomos Metro 38 Datum, in verità ha un diametro di 38, 5 mm. e mantiene il classico disegno della cassa in 2 pezzi in acciaio.

Il quadrante è disponibile in due colori: il classico argentato e un nero rutenio.

All’interno del Nomos Datum possiamo scorgere dal fondello un movimento già noto.
Si tratta del DUW 4101 progettato e realizzato in Casa, con 28.800 a/h ed una spirale brevettata temprata di colore blu.
Come da tradizione nell’orologeria di Glashütte, il ponte è a 3/4.
I secondi decentrati, sono dotati di fermo.
Sotto il quadrantino dei secondi inoltre è possibile scorgere il datario.
La riserva di marcia è di 42 ore.
Dal lato fondello il movimento sembra un po’ piccolo rispetto alla cassa, ma ben compensato dalle finiture.
Ma se si guarda il lato quadrante, si capisce che il datario va ben oltre il diametro del movimento.

A completare il corredo del Nomos Datum, un cinturino in pelle nera Shell cordovan.
Il nuovo Nomos Metro 38 Datum sarà disponibile da giugno a 2380 Euro.
Un po’ altino, ma rispetto alla concorrenza, nemmeno tanto eccessivo…
Si tratta pur sempre di manifattura!

  • NOMOS METRO 38 DATUM
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BREGUET TRADITION 7087 MINUTE REPATER TOURBILLON

Si è aperto ieri il Salone internazionale dell’orologeria di Basilea 2015.
Tra le novità più o meno entusiasmanti, ho scelto quello che per me rappresenta più concretamente il sogno di molti collezionisti.
Il Breguet Tradition 7080 riunisce oltre che al design mozzafiato, le più significative complicazioni, unite ad una firma che storicamente, non ha possibilità di concorrenza: Breguet.

Racchiuse in una cassa in oro rosa da 44 mm. troviamo un calibro 565DR.
La platina e ponti sono in titanio, la frequenza è di 28.800 a/h ed una notevole (per la categoria) riserva di carica di 80 ore.
L’indicatore è visibile in una piccola finestrella al 12.
La ricarica è automatica bidirezionale con massa periferica in platino.

L’orologio

Le complicazioni raggruppate al suo interno sono tra le più affascinanti, come il tourbillon e la ripetizione minuti, inventata dallo stesso Abraham Louis Breguet nel 1783.
Il layout del quadrante è piuttosto inusuale per questa categoria di orologi, lasciando gran parte del movimento a vista.
Come inusuali sono i martelletti della ripetizione, che battono sui gong in senso verticale in luogo di un consueto movimento parallelo al movimento, rendendo più efficiente la percussione e la diffusione del suono.
A migliorare ulteriormente il suono, è l’attacco dei gong alla lunetta a ore 9 che trasmette il suono al vetro, amplificandolo ulteriormente il suono, ed in particolare i suoni gravi che nelle tradizionali ripetizioni con i gong all’interno della cassa, vengono eliminate.
In questo caso invece le frequenze udibili arrivano addirittura sotto i 4000Hz.

Il genio

Ma cosa centra il magnetismo con la ripetizione?
In un normale ripetizione minuti, i martelli sono alimentati da un bariletto, il quale si scarica durante la sua funzione.
Questo problema è stato già risolto con il classico regolatore, il quale libera in modo costante l’energia del bariletto.
Ma si sa, il regolatore è rumoroso.
Breguet ha risolto anche questo problema, inserendo un regolatore magnetico, che regola in maniera ottimale il rilascio di energia, nel completo silenzio e con un usura nulla delle parti.
Inoltre, la trasmissione dal bariletto fino ai gong, è mossa da una catena.

Il calibro Breguet 565DR mostra sul quadrante il tourbillon, composto da una spirale in silicio, insensibile ai campi magnetici e agli sbalzi termici.

Il Breguet Tradition 7087 è disponibile anche in oro bianco.
Il prezzo è ancora da comunicare.

Vi consiglio di guardare attentamente il video in attesa di foto ufficiali del fondello!

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ANGELUS U10 TOURBILLON LUMIERE

Una delle novità del Salone di Basilea 2015, è il rilancio del marchio Angelus a distanza di 30 anni, con il suo U10 Tourbillon Lumière.

Il marchio Angelus, è entrato a far parte del grupo giapponese Citizen insieme ad Arnold & Son e la manifattura La Joux Perret, autrice dello splendido movimento A100 che anima il nuovo Angelus U10 Tourbillon Lumière.

La nuova Angelus non ha nulla a che fare con lo storico marchio, ma sicuramente in futuro ricalcherà le vecchie tracce, perpetuando il nome ed il lavoro svolto fino agli anni 70.

Il nuovo corso di Angelus parte da un orologio straordinario, nato per il rilancio, e porta la firma del designer Sebastien Chaulmontet preso in prestito dalla sorella Arnold & Son.

La Meccanica

Il movimento A100 che anima il Lumiere è un carica manuale a secondi morti, con una riserva di carica che grazie a due bariletti è di ben 90 ore.
L’ indicatore lineare è posto sullo spessore della cassa.
La frequenza è di 18.00 a/h con un tourbillon con spirale Breguet e 38 rubini.
Alloggiato in una cassa rettangolare, la meccanica è visibile attraverso 7 vetri zaffiro, mentre le informazioni sono suddivise in due quadranti separati.
Sulla sinistra ore minuti e secondi, mentre sulla destra, è visibile il grande tourbillon con una gabbia da 16,25 mm. di diametro.
Anche la cassa ha dimensioni notevoli, con 62,75 mm. di larghezza per 38 di altezza e 15 di spessore.
E’ realizzata in un particolare acciaio ricotto chiamato BO-988 ed ha una resistenza maggiore dell’acciaio 316L.

La realizzazione di questo capolavoro ha richiesto ben 4 anni di progettazione.

Il dato di impermeabilità del Lumiere è di 30 metri.
Ad assicurarlo al polso un cinturino in pelle cucito a mano dotato di fibbia deployante.
Verrà prodotto in una serie limitata a soli 25 esemplari.
Angelus U10 Tourbillon Lumière referenza 0LUAS.B01A.C001F: il  prezzo non è ancora stato comunicato.

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HYT H3

Al Salone internazionale dell’orologieria, HYT colpisce un’altra volta con la terza evoluzione del suo orologio idromeccanico a tecnologia fluida: l’ HYT H3

Sostanzialmente le tecniche adottate sono le medesime dei modelli H1 e H2, che prevedono un tubo con un diametro inferiore al millimetro all’interno del quale ci sono due liquidi separati: quello giallo a base acquosa serve a segnare il tempo, mentre il secondo, più denso e viscoso, serve solo a non disperdere il primo.
Così, il primo fluido, uscendo da un soffietto, spinge il secondo all’interno di un altro soffietto, compensando così gli spostamenti.
Il fluido compie un “travaso” ogni 5 ore.
Passate le 6 ore, un asta, dove vi sono rappresentate le ore, ruota, mostrando un nuovo lato indicante le 6 ore successive.
L’asta, di sezione quadrata, ruota 4 volte nell’arco delle 24 ore.

I minuti invece, sono segnati in modo retrogrado e sempre lineare da una piccola sfera rossa con un indicatore circolare in cima.

Poco più a destra, l’indicatore delle funzioni: “H” per la rimessa dell’ora e “R” per la ricarica manuale.

Anche le prestazioni del movimento sono degne di nota.
Si tratta di un calibro a carica manuale a 21.600 a/h con una riserva di carica di ben 170 ore, ovvero una settimana, monitorabili con un apposito indicatore disposto sul lato fondello.
Lasciato naturalmente a vista su entrambi i lati, questo capolavoro di Ingegneria sarà disponibile solo da settembre 2015 per 25 fortunati acquirenti.

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