CHANEL J12 MOONPHASE


 

Chanel ha recentemente presentato una versione Moonphase della sua iconica collezione, con la complicazione delle fasi lunari.
Il nuovo Chanel J12 Moonphase è offerto con la cassa in ceramica sia nera che bianca, con un unica soluzione di 38 mm. di diametro.

E’ invece prevista la versione impreziosita da una copertura praticamente integrale di diamanti.
Con ben 696 pietre preziose per un totale di 42,45 carati, sarà un edizione limitata a soli 5 esemplari in oro bianco.
Un’altra edizione limitata di 12 esemplari, prevede invece una copertura meno “importante” di pietre, con 554 diamanti per 30,19 carati, sempre con cassa in oro bianco.
I modelli in ceramica invece sono previste varianti con diamanti, con 54 pietre sulla lunetta e 63 sul quadrante, per un totale di 1,76 carati.

Ad animare questi nuovi modelli, pare sia un movimento su base Eta 2892 con modulo per le fasi lunari e il datario periferico.

I prezzi partiranno da 8900 Dollari per i modelli non limitati, fino a 23.540 dei modelli con brillanti su lunetta e quadrante.

  • CHANEL J12 MOONPHASE
  • CHANEL J12 MOONPHASE
  • CHANEL J12 MOONPHASE
  • CHANEL J12 MOONPHASE
  • CHANEL J12 MOONPHASE

F.P. JOURNE TOURBILLON ANNIVERSARY

Questa nuova creazione dell’orologiaio indipendente François-Paul Journe, vuole festeggiare i 30 anni della sua prima creazione.
Nato nel 1983, il suo primo orologio consisteva in un modello da tasca con scappamento a tourbillon.

Oggi F. P. Journe, reinterpreta il suo primo orologio, mantenendo le caratteristiche dell’originale, dotandolo di una cassa in argento guilloché, arricchita da inserti in oro.

Il quadrante argentato e rifinito a grana, con ore e secondi decentrati e con sfere di ore e minuti “Breguet“, così come sul modello da tasca del ’83.

Il fondello decorato, nasconde un secondo fondello in vetro zaffiro che lascia la vista sul movimento in ottone decorato a grana, uguale al modello del 1983.

Il tourbillon ad un minuto, è animato da due bariletti collegati in parallelo e disposti simmetricamente.
Rispetto al modello originale che presentava un sistema di carica a chiave, questo ha una tradizionale ricarica tramite la corona al 3.
Il movimento è rifinito secondo i più alti standard della Casa, con i bordi dei ponti tagliati a 45° e lucidati.

Con una cassa da 40 mm. questo orologio sarà prodotto in soli 99 esemplari ad un prezzo di 99 mila Dollari.

  • F.P. JOURNE TOURBILLON ANNIVERSARY
  • F.P. JOURNE TOURBILLON ANNIVERSARY
  • F.P. JOURNE TOURBILLON ANNIVERSARY
  • F.P. JOURNE TOURBILLON ANNIVERSARY

TAG HEUER CALIBRO 1969

Tag Heuer, dopo il Calibro 1887, lancia sul mercato il nuovo movimento cronografico automatico Cal. 1969.
A dimostrazione di quanto sia impegnata la Maison ad offrire una grande varietà di virtù tecniche, non si ferma davanti alle critiche lanciate nel 2009 alla presentazione del precedente calibro basato su di un progetto Seiko, a fronte di una dichiarazione che faceva del 1887, un calibro di Casa Heuer.

Da canto suo il Cal. 1887 aveva alle spalle una soluzione geniale, dando la possibilità a TAG Heuer di staccarsi da Eta-Valjoux con un calibro fabbricato in Casa, per altro validissimo.
Lo sviluppo del Cal. 1887 ha richiesto ben 5 anni di sviluppo e 20 milioni d’investimento… questo sottolinea comunque la volontà di offrire un prodotto assolutamente valido…
Ma nulla. Il pubblico storce il naso…

E allora avanti! Tag Heuer prosegue a testa bassa ecco spuntare un calibro progettato, sviluppato e assemblato in Casa.
Si tratta di un cronografo a carica automatica ad innesto verticale e ruota a colonne.
Con uno spessore di soli 6,5 mm. contro gli oltre 7mm. del 1887, si presenta già con linee più sottili ed eleganti.
La sua configurazione prevede una disposizione dei contatori 3-6-9 (12-9-6 per il 1887), scelta intelligente per differenziarsi dal Tag Heuer 1887 e prevedibilmente utile ad animare il prossimo Carrera in onore della vecchia ref. 2447.

Un movimento nuovo

La riserva di carica del Cal. 1969 è di ben 70 ore, che lo pone tra i migliori calibri con rapporto spessore/carica.
La sua frequenza è di 28.800 a/h grazie ad un bilanciere Atokalpa (di provenienza Svizzera) e un antiurto Kif.

Anche le finiture sono notevoli: Côte de Genève, ponti dell’automatico e dei minuti con angoli smussati e lucidati, massa oscillante con trattamento al tungsteno…
I ponti e le platine sono fabbricati nel nuovo stabilimento di Chevenez.

In conclusione, bisogna fare dei paragoni…
Il nuovo calibro TAG Heuer 1969, grazie alle sue doti tecniche ed estetiche, fa un salto in avanti, affiancandosi ai nuovi calibri di Omega 9300, Rolex 4130, Cartier e Breitling B01, dando di fatto della distanza a Tudor, Longines che non brillano allo stesso modo….

Naturalmente è bene chiarire che il 1969 non andrà a sostituire il 1887, ma semplicemente andrà ad animare cronografi di maggior pregio e dal prezzo più alto, affiancando quelli animati dal 1887.

Ad oggi, la produzione di calibri 1887 è di 130 mila unità.
Oggi, nello stabilimento di Chevenez, viene affiancata anche la produzione del 1969, che raddoppia sostanzialmente la produzione di cronografi in Casa Heuer.
Entro il 2016 TAG Heuer ha l’obiettivo di arrivare a produrre 100 mila cronografi in-house (!!!).

E non è finita!
TAG Heuer infatti ha assorbito 2 aziende per la produzione di quadranti (la Artecad) e una di casse (la Cortech), facendo un ulteriore passo verso la completa indipendenza da fornitori esterni, così da poter avere sott’occhio i controlli di qualità.

Rimaniamo in attesa di vedere la prossima produzione!
Tag Heuer ci riserva grandi cose per il futuro….

  • TAG HEUER CALIBRO 1969
  • TAG HEUER CALIBRO 1969
  • TAG HEUER CALIBRO 1969
  • TAG HEUER CALIBRO 1969
  • TAG HEUER CALIBRO 1969
  • TAG HEUER CALIBRO 1969

MB&F MH5 ORO ROSA

L’MH5 di MB&F (Horological Machine), non è una novità di quest’anno, ma noi, non avendolo mai analizzato, andiamo a vedere un nuovo modello in edizione limitata, declinato con una cassa in oro rosa.
Nel 2012 è stata la volta della cassa in zirconio.
Quest’anno MB&F ha deciso di dare un colore decisamente più caldo all’orologio.

Design

A dire il vero nemmeno il design è una novità assoluta.
Ma per i nostalgici del design degli anni 70 (e che hanno fatto fortuna nella vita) sarà una piacevole sorpresa, dato anche il fatto che in commercio, non c’è nulla di simile.

Il suo display verticale, è dotato di una lente prismatica magnificatrice che riflette l’orario di 90°, originalmente orizzontale, e lo ingrandisce di un 20%.

La cassa in oro rosa satinata contrasta delicatamente con la struttura in titanio grado 5 che circonda il diplay e che compone il fondello.
Le dimensioni sono generose: 51,5×49 mm. ma questo non compromette il comfort al polso, agevolato anche dalla leggerezza del titanio.
Ispirato al design automobilistico anni 70 è anche la particolare copertura della parte superiore della cassa.
Le alette di copertura, possono essere regolate d’inclinazione per dare luce al quadrante, dove troviamo i due dischi di ore e minuti cosparsi di Superluminova.
E così anche per gli scarichi…
si, scarichi che sulle automobili servono a eliminare gas combusti, qui servono a eliminare l’acqua in caso d’immersione, strizzando l’occhio alla Lotus Esprit di James Bond.

Anche la corona di carica trova le sue origini negli anni 70.
Scolpita in pieno stile MB&F è ispirata ad un reattore simile a quello della Batmobile di Batman
E’ dotata anche di un sistema di sicurezza che permette l’azionamento solo quando questa si trova perpendicolare al movimento.

Gioco di specchi

Come già anticipato, il sistema prismatico di visualizzazione dell’MH5, riflette i 2 dischi sovrapposti, mostrandoli verticali.
Il sistema è stato studiato a stretto contatto con un’azienda che produce lenti ottiche di precisione, e che ottimizza la lettura ingrandendo l’immagine di un 20%.
Il prisma è in vetro zaffiro con angoli ben studiati per evitare la rifrazione deviante, molto difficile da calcolare e realizzare, allungando i tempi di produzione per ottenere un immagine limpida e senza distorsioni.

Il sistema di lettura è particolarmente indicato per i driver, che possono consultare l’orologio senza staccare la mano dal volante.

Sotto il “cofano” dell’ Horological Machine, troviamo una seconda cassa in titanio, voluta per proteggere il movimento da acqua e luce.
Il movimento, studiato e sviluppato da Jean-Francois Mojon, Vincent Boucard e l’equipe Chronode, è dotato di ore saltanti regolabili sia avanti che indietro.
I dischi in vetro minerale di ore e minuti, sono supportati da un grande ponte che garantisce spazio utile ad ospitare il grande diametro di questi.

Dentro l’orologio

Visibile dal vetro zaffiro posto sul fondello dell’MH5, la massa oscillante è in oro a 22 carati ed i ponti rifiniti a mano.
La base dériva da un movimento Girard Perregaux (GP 3300), con una frequenza di 28.800 a/h, 30 rubini e 42 ore di riserva di carica.
I componenti del movimento sono 224, mentre quelli che compongono la cassa sono ben 80.

Il cinturino è in gomma intagliata con fibbia in titanio.

  • MB&F MH5 ORO ROSA
  • MB&F MH5 ORO ROSA
  • MB&F MH5 ORO ROSA
  • MB&F MH5 ORO ROSA
  • MB&F MH5 ORO ROSA
  • MB&F MH5 ORO ROSA

ULYSSE NARDIN FREAK CRUISER

Il celebre orologio di Casa Ulysse Nardin, riceve un sostanziale aggiornamento estetico sia della cassa che del movimento.
Infatti l’iconico segnatempo, viene alleggerito anche nel movimento, elemento estetico principale del quadrante.
Troviamo così il ponte superiore, a cui è demandata la funzione attiva di sfera dei minuti.
Con un nuovo disegno alleggerito, la rimozione di materiale in punti strategici dona un aspetto scheletrato.
Stesso trattamento per il ponte inferiore, con funzione di sfera delle ore.

Di grande stupore anche il livello tecnico.
Il movimento a “carrousel volante” che ruota su se stesso, a cui è demandata la funzione di indicatore dei minuti, è dotato di uno scappamento doppio ed una spirale in silicio, che abbandona la tradizionale ancora a favore di una doppia ruota ad impulso che alimenta un alternatore che trasmette l’energia direttamente al bilanciere, prima in una direzione, poi nell’altra.
Questo sistema che non richiede lubrificazione, garantisce un rilascio costante di energia, minimizzando così l’attrito.

La cassa dell’Ulysse Nardin Freak Cruiser, è stata ridisegnata pur mantenendo i tratti tipici della collezione ed i 45 mm. di diametro.
Particolarmente evidente è il nuovo disegno ad onda della lunetta e delle spallette.

Ad ore 6 il pulsante di sblocco della ghiera, che permette la rimessa dell’ora, senza necessitare di una corona.
La riserva di carica è di ben 7 giorni e ad alimentare il bariletto, è la rotazione di una ghiera posta sul lato fondello.
una rotazione completa di questa, garantisce una carica di 12 ore.

Assicurato al polso da un cinturino in coccodrillo, l’Ulysse Nardin Freak Cruiser è disponibile in oro rosa o bianco.

  • ULYSSE NARDIN FREAK CRUISER
  • ULYSSE NARDIN FREAK CRUISER
  • ULYSSE NARDIN FREAK CRUISER
  • ULYSSE NARDIN FREAK CRUISER
  • ULYSSE NARDIN FREAK CRUISER
  • ULYSSE NARDIN FREAK CRUISER
  • ULYSSE NARDIN FREAK CRUISER
  • ULYSSE NARDIN FREAK CRUISER
 

GREUBEL FORSEY TOURBILLON 24 SECONDS

Nuova creazione per i geni dell’orologeria contemporanea Greubel Forsey.
Si tratta di un orologio con movimento in titanio naturale e tourbillon con 2 opzioni di cassa: in oro rosso o bianco.
Il diametro dell’orologio è di 43,5 mm. per 15,2 di spessore.
Un diametro tuttavia più che accettabile per un orologio di tali complicazioni.
Dispone di 2 vetri zaffiro a protezione di quadrante con forma bombata e fondello piatto.

Questa terza creazione di Greubel Forsey, è animata da un tourbillon a 24 secondi supportato da un ponte in vetro zaffiro, che da l’impressione che la gabbia stia fluttuando nel quadrante.
Questa sensazione è oltremodo accentuata da una sorta di cavalletto a 3 piedi che sorregge le lancette al centro del quadrante, donando un effetto tridimensionale al complesso.

E non è finita

La riserva di carica a mezza luna, è posizionata a filo con un taglio a tre quarti del quadrante.
Questo forma uno scalino, sotto il quale fa capolino la ruota che muove la lancetta della riserva di carica.
Anche l’indice al 12, è tridimensionale e accentuato da un rehaut interno in cristallo zaffiro.

Girato l’orologio, troviamo un movimento a vista apparentemente semplice e sobrio.
Nel particolare però si notano i ponti trattati in NAC antracite che lascia a vista le finiture ad anglage dei ponti.
Questi hanno una finitura con brodi a 45 gradi lucidati a specchio e le viti azzurrate alla fiamma.
In basso a destra il rubino incastonato del Tourbillon.

Il movimento è composto da 268 componenti, di cui 88 per la gabbia del tourbillon, per un totale di soli 0,39 grammi.
E’ alimentato da 2 bariletti in parallelo coassiali che forniscno una riserva di carica di 72 ore.

Infine, ad assicurarlo al polso un cinturino in coccodrillo cucito a mano ed una chiusura deplorante in oro rosso o bianco.

  • GREUBEL FORSEY TOURBILLON 24 SECONDS
  • GREUBEL FORSEY TOURBILLON 24 SECONDS
  • GREUBEL FORSEY TOURBILLON 24 SECONDS
  • GREUBEL FORSEY TOURBILLON 24 SECONDS
  • GREUBEL FORSEY TOURBILLON 24 SECONDS
  • GREUBEL FORSEY TOURBILLON 24 SECONDS