ZENITH EL PRIMERO LIGHTWEIGHT


Zenith lancia una nuova versione del cronografo Striking 10, utilizzando nuovi materiali per cassa e movimento, ma mantenendo sempre la qualità e la storicità del’ El Primero.

Il primo movimento El Primero, fece il suo debutto nel 1969 in uno Zenith A386, segnando un punto storico tra i più importanti nel mondo dell’orologeria.
Nel 2010 lo Striking 10, si è presentato al pubblico mantenendo numerosi punti estetici del’ A386.
Oggi lo Zenith El Primero Lightweight, ripropone tutte le funzionalità dello Striking 10, ma con un “pacchetto” all’avanguardia.

Partendo dal movimento, troviamo la platina in titanio e ruote e leve in silicone.
Questa soluzione rende il movimento estremamente più leggero e resistente.
Infatti l’ago della bilancia si ferma ad appena 15,45 grammi.
Quello dello Striking 10 arriva a 21,10 grammi, ovvero un 25% in più.
È la prima volta che Zenith costruisce un movimento El Primero in titanio.

La cassa misura  45 m. di diametro.
Striking 10 invece ne misura “solo” 42 mm. ma è decisamente più pesante.
Il risultato è ottenuto grazie all’utilizzo di materiali all’avanguardia.
Troviamo infatti il carbonio che la riveste, alluminio ceramizzato per i componenti interni della cassa, e il titanio per i pulsanti.
Le anse sono traforate per ridurre la massa della cassa.
Il cinturino è in una speciale gomma ultraleggera e fibra di Nomex.

Il quadrante mantiene gli storici colori nei contatori cronografici, mentre i resto del quadrante è scheletrato, così come la ruota del datario, a favore ancora una volta del peso.

Lo Zenith El Primero Lightweight è in edizione limitata di soli 100 pezzi in tutto il mondo e in vendita ad un prezzo di 22.000 Dollari.

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OMEGA SEAMASTER ENTZ LIMITED EDITION

Per chi si trovasse immerso nella battaglia dell’America’s Cup e si ritrova a leggere queste righe, farà piacere l’ultima novità di Omega dedicata al Team Neozelandese Emirates.
Si tratta di un Omega Seamaster 300 metri nella versione cronografica con una cassa in acciaio da 44 mm. a finitura lucida e spazzolata con una lunetta in ceramica opaca.

L’Omega Seamaster è un edizione limitata a 2013 esemplari, ad indicare l’anno di svolgimento della regata più famosa al mondo.

La corona a vite presenta il logo ENTZ a bassorilievo.
Un’altra personalizzazione visibile è riportata sul fondello.
Un basso rilievo raffigura il logo, il numero progressivo e la dicitura “Challenger for the 34TH America’s Cup”.

Il quadrante, naturalmente anch’esso personalizzato, riporta i colori ETNZ, nero e rosso.
Tra le funzioni, un conto a rovescio nel contatore dei minuti utile alle partenze per le regate.

Al suo interno troviamo il calibro Omega 3330 con scappamento Co-Axial.
È a carica automatica con spirale in silicio, ruota a colonne e certificazione di cronometro del COSC.

L’orologio è impermeabile fino a 300 metri.
Grazie alla lunetta girevole unidirezionale e alla valvola per la fuoriuscita dell’elio, l’Omega Seamaster 300 ETNZ è un orologio utile anche a chi fa immersioni.
Il quadrante e le sfere sono cosparsi di Superluminova blu, mentre la sfera dei minuti e il puntatore sulla lunetta sono di colore verde, così da avere a colpo d’occhio i tempi d’immersione.

L’orologio viene corredato da una confezione speciale, un cinturino in gomma, un bracciale in acciaio con speciale chiusura brevettata, ed uno strumento utile alla sostituzione.

  • OMEGA SEAMASTER ENTZ LIMITED EDITION
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  • Il presidente Omega con Team ETNZ
  • America's Cup

OMEGA SPEEDMASTER 57 CO-AXIAL Chronograph

Abbandonata l’idea che con uno Speedmaster ci dobbiamo andare sulla Luna, e che in Casa Omega non possono continuare a produrre un solo modello per 60 anni, a Basilea hanno presentato l’ennesima evoluzione di quello che, a mio parere, avrebbe dovuto anche cambiare nome.

Si tratta di un Omega Speedmaster chiamato “57”, ad indicare l’uscita sul mercato del primo esemplare ad anse dritte.
Le cose in comune però, a parte il nome, finiscono qui.
Infatti rispetto all’originale, qui abbiamo un movimento a carica automatica Cal. Omega 9300 (nelle versioni acciaio, acciaio e Titanio e acciaio e oro) o 9301 (nella versione in oro rosa o giallo), con scappamento Co-Axial.
Si tratta di un modernissimo calibro cronografico a carica automatica.
È dotato di ruota a colonne con ore e minuti cronografici disposti nello stesso quadrante al 3 e privo del terzo quadrante al 6.
Al 9 troviamo come di consueto il contatore dei piccoli secondi (un’altra somiglianza!).
La cassa da 41,5 mm. è impermeabile fino a 100 metri.

La particolarità di questi movimenti è il nuovo scappamento Co-Axial in silicio, realizzato con materiali magnetici ricavati da un wafer tagliato al laser.
La Maison è così sicura della qualità del prodotto, che è la prima ed unica a garantire il prodotto per ben 4 anni.

Diversi sono i modelli disponibili.
Oltre a poter scegliere i diversi metalli di cassa e bracciale, sono disponibili quadranti con colorazioni nero, blu PVD, argentato.
Naturalmente è possibile scegliere tra bracciale in metallo e cinturino in pelle.

  • OMEGA SPEEDMASTER 57 CO-AXIAL
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URWERK EMC

Con il nuovo EMC, Urwerk inaugura un nuovo modo per controllare la precisione del proprio segnatempo.
Dotato di un sistema elettronico di controllo (EMC: Electro Mechanical Control), questo orologio meccanico, è in grado di interagire con chi lo indossa, adeguandosi a richiesta allo stile di vita richiesto.

E’ anche doveroso sottolineare che l’ Urwerk EMC è un orologio completamente meccanico e che la parte elettronica non ha alcun effetto sul movimento, ma solo di consentire un controllo sulla precisione.

Il quadrante del Urwerk EMC si presenta destrutturato in 4 diverse indicazioni separate.
Partendo da in alto a sinistra, abbiamo l’indicatore di precisione istantanea su richiesta,
Il controllo ha un’escursione che può andare da -20 a +20 secondi al giorno.
In alto a destra abbiamo il quadrante per i piccoli secondi, scanditi da una piccola lancetta equilibrata.
In basso a sinistra, il quadrante per ore e minuti, ed infine un quadrante per la riserva di carica con “fondo scala” a 80 ore.

Tecnologia Ottica

Ruotando l’EMC si può ammirare il movimento di manifattura.
Il calibro rivela in primo piano uno dei due bariletti sovrapposti.
A fianco il bilanciere con sensore ottico di precisione posizionato sul lato corona.
Felix Baumgartner, co-fondatore di Urwerk, ha riferito che l’dea è nata ormai sei anni fa.
Gli è stata suggerita dal fatto che l’unico capo che ha nell’Atelier, è un cronocomparatore che gli dice se i suoi orologi sono più o meno precisi.
Da qui l’idea di incorporarne uno dentro l’orologio stesso.
L’idea tanto audace, è diventato argomento di ricerca.
“L’Urwerk EMC consente di ottenere prestazioni affidabili con la sola pressione di un pulsante”.
Spiega Baumgartner, che avere in mano la possibilità di mettere a punto da soli è uno dei più esaltanti meccanismi mai inventati.

La Tecnica

EMC è un orologio meccanico a carica manuale con un movimento progettato e fabbricato negli Atelier Urwerk a Zurigo.
La messa a punto del EMC viene eseguita dalla Urwerk a Ginevra.

Bilanciere in ARCAP, lega metallica dalle proprietà antimagnetiche e anticorrosive.
Alimentazione tramite 2 bariletti verticali montati su di un unico albero.
Riserva di carica di 80 ore.
Nel lato fondello, è possibile apportare le correzioni alla velocità del bilanciere tramite un’apposita vite.

Il suo bilanciere oscilla a 28.800 a/h ed è monitorato da un sensore ottico attivabile tramite un pulsante.
Un oscillatore elettronico a 16.000.000 di Hz fornisce un tasso di riferimento, fornendo una misurazione estremamente accurata sulla quale poi regolare la velocità del bilanciere.
L’alimentazione del sistema è assicurata da un generatore azionabile tramite la leva sul fianco della cassa, di produzione Maxon, una società svizzera nota per la produzione di motori per i Rover su Marte spediti dalla Nasa.

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LONGINES AVIGATION OVERSIZE CROWN

Ispirato ad un modello del 1920, il nuovo “Longines Avigation Oversize Crown” si contraddistingue da un aspetto piuttosto ordinario, ma stravolto da una grande corona di carica.
Con un diametro di 41 mm. ed un quadrante nero opaco, si presenta con dimensioni adeguate e grafiche ben leggibili e sobrie.

La lunetta è girevole bidirezionale, utile ad impostare misurazioni.
Le misure sovradimensionate di corona e albero, permettevano ai piloti di caricare l’orologio senza entrare a contatto con la lunetta, evitando di alterare le misurazioni durante le missioni, così con gli appuntamenti di oggi.

Oggi il nuovo Longines Avigation Oversize Crown è dotato di un moderno movimento meccanico a carica automatica.
È disponibile in 3 versioni in acciaio: la prima è un solotempo con ref. L2.777.4.53.2 dotato di ore, minuti, piccoli secondi e datario e animato dal cal. Longines L615 (base Eta 2895/2).
La seconda versione porta la ref. L2.778.4.53.2 e si distingue dalla prima per la presenza di un secondo fuso orario.
E’ animato da un cal. Longines L704.2 (Eta A07 171).
La terza versione con ref. L2.783.4.53.2, è un cronografo monopulsate coassiale alla corona di carica, equipaggiato dall’esclusivo movimento Longines L788.

Non ci piacciono le scritte “Automatic” e i relativi calibri automatici.
Ci sarebbe piaciuto vedere anche una versione manuale.
Le sfere dorate sono eleganti, ma contrastano con la vocazione militareggiante dei segnatempo.
Bello il crono con corona coassiale.

Tutti e tre i Longines Avigation hanno la cassa in acciaio da 41 mm. impermeabile a 3 ATM, cinturino in alligatore e fibbia ad ardiglione.
I vetri sono zaffiro con trattamento antiriflesso.

  • LONGINES AVIGATION OVERSIZE CROWN
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