LOUIS VUITTON TAMBOUR REGATTA AMERICA’S CUP


Per festeggiare i 160 anni del’ America’s Cup, Louis Vuitton presenta, come cronometrista ufficiale, il nuovo Tambour Regatta.

Questo nuovo orologio, vuole inaugurare la nuova stagione del’ America’s Cup Series.
La competizione vede sfidarsi Skipper del calibro di Russell Cutts, Larry Ellison, Bill Koch, James Spithill e Loic Peiron e altri.
Le nuove imbarcazioni sono i nuovi AC45, i multiscafi ad alta tecnologia capaci di velocità di oltre 20 nodi.

A rappresentare la Maison sul campo di regata, sono stati chiamati Bruno Troublé, inventore della Louis Vuitton Cup e Hamdi Chatti, da due anni vicepresidente orologi e gioielleria della Maison.

Da questa avventura, nascono due cronografi dedicati alla competizione.
Il primo è un cronografo meccanico a carica automatica in edizione limitata a 721 esemplari.
Il secondo è un cronografo con movimento al quarzo in 1851 esemplari, come l’anno di fondazione della Coppa.

I due cronografi sono dotati di un countdown da 15 minuti, come richiesto dal regolamento di regata, e dotati di una cassa in acciaio da 44 mm. di diametro assicurata con un cinturino in caucciù.
Ad animare il modello meccanico è il calibro LV171 con modulo cronografico Dubois-Dépraz con 42 ore di riserva di carica e con funzione flyback.
La versione al quarzo, propone le stesse funzioni, ma con allarme acustico allo scadere dei 15 minuti.
Sui due modelli è rappresentata, su quadrante e fondello, l’effige della Coppa delle 100 Guinee.

Nel 2011, Hamdi Chatti, raggiunge un passo importante per la manifattura, acquisendo la Fabrique du Temps, dando la possibilità di proporre orologi con standard qualitativi sempre più elevati.

  • LOUIS VUITTON TAMBOUR REGATTE AMERICA'S CUP
  • LOUIS VUITTON TAMBOUR REGATTE AMERICA'S CUP
  • LOUIS VUITTON TAMBOUR REGATTE AMERICA'S CUP

JAEGER LE COULTRE DUOMETRE SPHEROTOURBILLON

Jaeger Le Coultre fa sfoggio della sua esperienza, che nutre già una lunga lista di capolavori come il Gyrotourbillon 1, il Reverso Grand Complication a Triptyque, il Reveso Répétitiion Minutes, ecc…
La lista è lunga, ma il Duometre Spherotourbillon è una realizzazione unica nel suo genere, in quanto unisce la brillante progettazione, al concetto meccanico del Dual-Wing integrato al movimento.

Ad un primo sguardo, l’orologio ha una perfetta armonia nel posizionamento delle indicazioni, che per quanto numerose, rimangono ancora estremamente leggibili, a fronte anche di una cassa di soli 42 mm. di diametro.

Analizzando il background tecnico, abbiamo 2 meccanismi indipendenti, ognuno con la sua fonte di alimentazione, ma che condividono l’organo regolatore.

Lo Jaeger Le Coultre Sphérotourbillon, segue lo stesso concetto.
Inoltre, troviamo altre soluzioni tecniche che agevolano la regolazione di precisione del tourbillon.
Un pulsante al 2 permette di azzerare la sfera dei secondi, per riprendere immediatamente il suo corso, dando la possibilità di fare una regolazione di precisione durante la rimessa dell’ora, diventando così il primo tourbillon con questa funzione.

Non solo! Infatti questo tourbillon ha anche la particolarità di avere, intorno alla gabbia in titanio, una ruota che gira introno ad un altro asse inclinato di 20°.
La combinazione di queste 2 rotazioni distinte e rapide (una di 30 secondi e l’altra di 15) libera di fatto lo scappamento dagli effetti della gravità.

La gabbia viene lavorata da un singolo blocco di titanio scavato.
La spirale cilindrica presenta 2 curve finali, evita la concentricità di una tradizionale spirale piana.
Il bilanciere oscilla a 21.600 a/h.

Per il piacere degli occhi, il fondello trasparente, lascia in vista il calibro 382 decorato e assemblato a mano.

Specifiche

Jaeger le Coultre Duometre Spherotourbillon
Referenza: 605.25.20

Movimento meccanico a carica manuale Cal. 382
2 bariletti
50 ore di riserva di marcia
460 componenti
55 rubini
33,70 mm. di diametro
10,45 mm. di spessore

Tourbillon composto da 105 componenti
Bilanciere in oro 14 ct. con masse di compensazione
21.600 a/h

Funzioni di:
ore
minuti
secondi con retour en vol
doppia riserva di carica (per le indicazioni e il movimento)
calendario
secondo fuso orario

Cassa in oro 18 ct.
42 mm. di diametro
14,1 di spessore
impermeabilità: 5 ATM.

  • JAEGER LE COULTRE DUOMETRE SPHEROTOURBILLON
  • JAEGER LE COULTRE DUOMETRE SPHEROTOURBILLON
  • JAEGER LE COULTRE DUOMETRE SPHEROTOURBILLON
  • JAEGER LE COULTRE DUOMETRE SPHEROTOURBILLON
  • JAEGER LE COULTRE DUOMETRE SPHEROTOURBILLON
  • JAEGER LE COULTRE DUOMETRE SPHEROTOURBILLON

DE BETHUNE: LE IX INFRAMONDE MAYA

Il nono passo di Yokte Bolon Ku, la piramide cosmica della civiltà Maya che simboleggia il nuovo mondo, secondo quale l’evoluzione della coscienza, dovrebbe raggiungere il suo massimo livello.

In occasione di questo simbolico passaggio previsto nel calendario Maya, De Bethune presenta un eccezionale segnatempo.
Prodotto in un edizione di 12 esemplari, è un omaggio alla tradizione scientifica di questo popolo.

Nonostante la giovane età, la Maison è rinomata per le sue capacità tecniche e artistiche.
De Bethune è una Manifattura del 21° secolo che rimane fedele alla storia e alla scienza del’ arte.

Quadrante

Il desiderio di ritrarre l’atmosfera profonda della cultura Maya, è stata una sfida per i tecnici di De Bethune.
Hanno saputo riprodurre questa atmosfera in un quadrante in oro massiccio scolpito da Michèle Rothen.
È impreziosito con 31 inserti in cacio azzurrato alla fiamma.
Il cerchio delle ore utilizza il sistema di numerazione Maya, mentre l’anello interno 20 glifi di divinità, animali e oggetti sacri che presentano i vari giorni del calendario.

Al centro del quadrante vi è raffigurato il Baktun, un glifo utilizzato per il calcolo del “lungo periodo” composto da 144 mila giorni.

Al fine di evidenziare il sottile equilibrio del quadrante, le sfere sono realizzate il vetro zaffiro con una sottile montatura in acciaio azzurrato secondo un procedimento esclusivo De Bethune.

Concludendo, la scienza dei Maya e la loro passione per il calcolo a lunga distanza, riflettono la filosofia di De Bethune, che con prospettive rivolte al futuro, celebra l’avvento di un mondo nuovo.

Specifiche

DE BETHUNE LE IX INFRAMONDE MAYA
Funzioni: ore e minuti
Movimento: Cal. DB 2005 meccanico a carica manuale
Doppio bariletto
Bilanciere in platino e silicio
Triplo anti shock a paracadute
29 rubini
28.800 a/h
Riserva di carica di sei giorni

Cassa in oro bianco 18 k. di 44 mm. di diametro
Spessore di 12,5 mm.
Vetro zaffiro sui due lati

Cinturino in alligatore
Fibbia ad ardiglione.

  • DE BETHUNE: LE IX INFRAMONDE MAYA
  • DE BETHUNE: LE IX INFRAMONDE MAYA

JEAN RICHARD DIVERSCOPE LPR

Jean Richard, sembra essere uno dei marchi di lusso svizzeri più trascurati.
Ed invece sembra che questa Maison operi fin dal 1681.

Oggi Jean Richard ha in catalogo numerosi modelli interessanti.
Infatti sono ben 3 le collezioni che godono di un movimento di manifattura.
Quest’anno al SIHH, Jean Richard ha annunciato un nuovo modello della collezione Diverscope con cassa a cuscino, il Diverscope LPR.

Il nuovo Jean Richard Diverscope LPR, si presenta in una cassa da 43 mm.
L’ impermeabilità è di 300 metri.
È inoltre dotato della nuova affissione per la riserva di carica, dove l’indice al 12 cambia colore dal bianco al nero di man in mano che la carica va ad esaurirsi.

La Meccanica

Al suo movimento è il JR1010 a carica automatica con 26 rubini ed una riserva di carica di 48 ore con riserva di carica lineare.
La bella cassa a cuscino ha forme simmetriche anche per la presenza della doppia corona.
La seconda è utile alla regolazione della lunetta interna per le tappe di decompressione.

Se per qualcuno questo tipo di indicazione della riserva di carica, può sembrare una trovata, noi siamo convinti che in un orologio dalla vocazione sportiva come questo, questa indicazione serva utilmente a non affollare ulteriormente il quadrante, a favore di una leggibilità notevole.
Ancora non sono stati comunicati i prezzi e la disponibilità, ma visti i prezzi non contenuti degli altri Diversope, ci aspettiamo un prezzo poco competitivo da questo LPR, che dovrà scontrarsi con i marchi sacri come Rolex, Omega e Jaeger Le Coultre

  • JEAN RICHARD DIVERSCOPE LPR
  • JEAN RICHARD DIVERSCOPE LPR
  • JEAN RICHARD DIVERSCOPE LPR

TAG HEUER MIKROGIRDER

Tag Heuer abbraccia 3 secoli di convenzioni intorno al controllo meccanico del gruppo bilanciere/spirale per creare un organo di completa regolazione meccanica.
Il leggendario marchio di orologi ha presentato il primo progetto per un cronografo a 5/10.000 di secondo, ovvero 1000 Hz o 7,2 milioni di alternanze/ora!

L’inizio

Nel 2010 Tag Heuer presenta il Grand Carrera Pendulum Concept, con il primo organo regolatore al mondo a cui è stata sostituita la spirale tradizionale da un campo magnetico.
In linea con il calibro 360 del 2005 che misurava il centesimo di secondo con una frequenza di 50 Hz, il Pendulum Concept a 6 Hz, ancora in fase di sviluppo, ha confermato Tag Heuer un impareggiabile pioniere nel campo dell’alta frequenza.

Secondo capitolo

Nel 2011 Heuer lancia il Mikrograph 1000, il primo cronografo al mondo con una frequenza di 500 Hz.
Dotato di un rivoluzionario sistema con 2 scappamenti, il Mikrograph ha una frequenza di 3,6 milioni di a/h, una velocità superiore di 125 volte di un tradizionale cronografo svizzero.
La sfera dei secondi compie 10 giri completi del quadrante in un secondo.
Commercializzato con successo, il Mikrograph è stato eletto Sport Watch of the Year al Grand Prix d’Horlogerie de Genève 2011.
Questa è la settima volta in 10 anni che Tag Heuer vince il premio della giuria per la sua abilità nel campo della progettazione.

Oggi

Nel 2012 il Mikrogirder è il progresso più importante mai realizzato dagli ingegneri Tag Heuer.
Una tecnologia radicalmente nuova che permette di rivoluzionare l’intero cuore dell’orologio, ovvero l’organo regolatore.
Più del Pendolum o del Mikrotimer, il Mikrogirder rappresenta una rottura completa con il sistema tradizionale ad ancora sviluppato da Christiaan Huygens tre secoli fa, e rimane un riferimento per i costruttori di orologi meccanici.

Precisione

Nel mondo dell’orologeria, la precisione di un orologio è certificata dal COSC.
Tuttavia il certificato, non è esteso alla cronografia.
A garanzia della massima qualità in questo campo, Tag Heuer sta sviluppando un protocollo di riferimento che servirà presto come standard principale.
Per essere in grado di eseguire controlli in modo corretto, la Maison deve essere in grado di sviluppare orologi di precisione almeno 10 volte quella dei cronografi standard attualmente in produzione.
Per questo motivo il reparto Ricerca & Sviluppo di Tag Heuer, è stato capace di spingere ai limiti l’alta frequenza da 4 Hz fino ai 1000 in soli sette anni!

Frazioni

Con una precisione di 5/10.00 o di 1/2000 di secondo ancora mai studiati, l’organo regolatore del Mikrogirder è un concetto tutto nuovo.
Si tratta di un sistema composto da un accoppiatore/trave ed un eccitatore accoppiato ad un oscillatore lineare (e non una classica molla/spirale) che compie un angolo molto stretto, a differenza dei normali bilancieri che oscillano fino a 320°.
Questo sistema ha molti vantaggi.
Con un bilanciere tradizionale, la gravità dovuta alla massa, è un grave inconveniente.
Nel Mikrogirder questo problema non ci sarà più, e non vi sarà nessuna perdita di ampiezza e frequenza con conseguente perdita di potenza e di una riserva di carica maggiore.
Il risultato sarà un progresso significativo in termini di precisione (frazione del tempo) e di prestazioni (precisione e stabilità di frequenza).
L’efficenza energetica del Mikrogirder permetterà ai cronografi Tag Heuer di raggiungere frequenze ultra elevate, fino a poco fa inimmaginabili.
Per questo movimento sono già stati depositati ben 10 brevetti.

Velocissimo

7,2 milioni di alternanze/ora.
Un orologio a 4 Hz è capace di soli 28.800 a/h. Il Mikrogirder è 250 volte più veloce!

Con la sua doppia frequenza, è assicurata una precisione attraverso 2 canali indipendenti.
Tutte le interferenze tra la base tempo e la parte cronografica sono state eliminate, aumentandone la precisione.
Allo stesso modo, l’utente potrà decidere quando azionare il cronografo, così da non sollecitare la componentistica evitandone l’usura.
Le più piccole frazioni di tempo 1/100, 1/1000 e 1 /2000 (5/10.000), di secondo, sono visualizzate su quadranti separati, così da ottimizzare anche la lettura.
La sfera centrale gira all’ inimmaginabile velocità di 20 giri al secondo intorno al quadrante.

  • TAG HEUER MIKROGIRDER
  • TAG HEUER MIKROGIRDER
  • TAG HEUER MIKROGIRDER

HARRY WINSTON HISTORIE DE TOURBILLON 3

L’Harry Winston Historie de Tourbillon 3 è il terzo atto di una collezione inaugurata nel 2009.
Con questo terzo capitolo della storia del tourbillon, Harry Winston unisce il design all’avanguardia, con la lettura dell’ora multi dimensionale.

Dimentichiamo quindi gli orologi dalla cassa tonda dei capitoli precedenti.
Il nuovo Opus, in edizione limitata a 20 esemplari, combina abilità tecniche ed estetiche audaci.
Ma questa volta lo fanno in una cassa rettangolare di generose dimensioni, con ben 65 mm. di larghezza per 45,9 di altezza, il tutto in oro bianco e Zalium, composta da 77 pezzi separati.
Ad indicare il tempo però, indicatori circolari come tradizione di Harry Winston.

Il Progetto

In questa cassa, si nota come Harry Winston abbia dato libertà ai progettisti.
Infatti, a favore dell’ indossabilità, hanno tagliato i caratteristici archi che normalmente ornano le casse, adattandoli a comode anse per in cinturino.

Lo Zalium, che costituisce il motivo del quadrante, è un materiale che Harry Winston ha già usato in passato.
In questo caso costituisce l’identità dell’orologio aprendosi su 3 quadranti separati, ma intimamente connessi e protetti da 3 diversi vetri zaffiro antiriflesso.

Ad ore 9 si apre il quadrante che lascia alla vista un tourbillon biassiale, con 2 gabbie separate in alluminio che consentono all’organo di ruotare multi dimensionalmente.
L’effetto visivo è sorprendente: la gabbia esterna fa un giro ogni 120 secondi, mentre quella interna, che porta lo scappamento, ogni 40 secondi su di un asse perpendicolare.
Alle ore 6, un tourbillon su un asse singolo, ruota in 36 secondi.
I due sistemi sono uniti da un sistema di compensazione, che regala una precisione ulteriore all’orologio.
Le tre gabbie sono state una bella sfida, in considerazione delle diverse masse, velocità e materiali. Un esercizio che richiede rare abilità.

La Lettura

Due dischi posti uno a fianco all’altro, segnano ore e minuti, offrendo una grande facilità di lettura.
Un terzo quadrante infine, segna la riserva di carica, che Harry Winston, da buon gioielliere, ha voluto ornare con 11 zaffiri e 6 rubini, che secondo il loro colore, oltre ad abbinarsi cromaticamente a ore e minuti, indicano la carica dell’orologio.

  • HARRY WINSTON HISTORIE DE TOURBILLON 3
  • HARRY WINSTON HISTORIE DE TOURBILLON 3

LA TECNOLOGIA DE BETHUNE

De Bethune entra nel 21° secolo con una nuova tecnologia.

Sembra che la corsa all’alta frequenza e alla precisione, non abbia limiti in questo periodo e De Bethune sembra che voglia partecipare.
In un campo composto principalmente da orologi meccanici che vanno dai 2,5 ai 5 Hz, De Bethune sperimenta nel 2006 uno scappamento in silicio.
Con ben 72 mila a/h. e un bilanciere autocompensante a molla, evidenzia il fatto che la causa della naturale resistenza meccanica, l’usura ed i problemi di affidabilità, rendevano la cosa alquanto improbabile.

Sulla base delle leggi fisiche della risonanza meccanica, De Bethune sta spianando la strada per la conoscenza e l’armonia meccanica.

Dopo 2 anni di studi condotti dal’ ingegnere e fisico Siddharta Berns del laboratorio De Bethune, lavorando sotto la guida di Denis Flageollet, un nuovo principio di orologeria meccanica sta nascendo.
La nuova scoperta è chiamata “Horological Résonique“, ed è basata sulla sincronizzazione tra un risonatore acustico e un rotore a scappamento magnetico.

Questo sistema ad alta frequenza serve a immagazzinare l’energia in modo da mantenere un meccanismo a misurazione ad alta potenza.
Le simulazioni hanno portato i prototipi a frequenze comprese tra i 200 e i 1000 Hz.

L’ 8 dicembre 2011, durante la prima presentazione pubblica, De Bethune ha portato l’oscillazione a 926 Hz, portando l’oscillatore ad una velocità di 2525,5 RPM.
Privo di qualsiasi bilanciere o spirale tradizionale e composto da un limitato numero di parti in movimento, la Maison ha inventato anche l’orologio meccanico silenzioso.
Rimandando le promesse a tempo debito, ed eliminando a i vincoli alla “vecchia orologeria”, ottiene così la massima precisione con la minima lubrificazione, limitando al minimo anche l’usura.

LA TECNOLOGIA DE BETHUNE

RADO D-STAR 200 DIVER

Il mercato offre sempre più orologi dedicati alle immersioni, sempre più grandi e pesanti.
Rado invece annuncia la nuova linea D-Star 200 Diver, composta da un 3 sfere ed un cronografo dalle linee classiche.

Come fa presupporre il nome, sono orologi con un impermeabilità di 200 metri, dove il solotempo ha una cassa da 42 mm. per 12,5 di spessore, dove le misure importanti, ma non esagerate, danno una presenza giusta anche col bracciale.

Grazie a “mamma Swatch“, i nuovi Rado godono di movimenti automatici, vetri zaffiro e inserti in ceramica.
Il tre sfere sarà disponibile in 5 varianti e sarà alimentato da un movimento automatico Eta 2824-2 rifinito da Rado.
Il cronografo incassa l’automatico Eta A05.H31 con 54 ore di riserva di carica.
La cassa in acciaio è da 44 mm. per 15,7 di spessore.

Quindi complimenti a Rado che ha presentato una bella linea per tutti i giorni, con materiali tecnologici e dall’estetica piacevole.
I prezzi purtroppo non sono ancora stati comunicati, e sarà difficile indovinarci, ma sicuramente superiori al “cugino” Certina DS Action, proveniente anche lui dalla Swatch Group.

  • RADO D-STAR 200 DIVER
  • RADO D-STAR 200 DIVER
  • RADO D-STAR 200 DIVER
  • RADO D-STAR 200 DIVER
  • RADO D-STAR 200 DIVER
  • RADO D-STAR 200 DIVER

VULCAIN NAUTICAL LIMITED EDITION

Il primo Nautica presentato da Vulcain, risale al 1961.
Il nuovo Vulcain Nautical Limited Edition festeggia il cinquantesimo anniversario del suo predecessore, con una replica fedele impermeabile fino a 300 metri.
Al suo interno il leggendario calibro Vulcain V-10, che offre un allarme sonoro e tabelle di decompressione per i sub.

Nel 1961, la Vulcain era l’unica ad offrire un orologio subacqueo con allarme.
Questo insieme di funzioni, risultò estremamente utile ai subacquei che impostavano l’allarme nelle tappe di decompressione e che grazie alla sua tripla cassa di risonanza, risultava anche estremamente efficace.
Oggi il Limited Edition riprende tutte le qualità del modello originale grazie anche al suo movimento a carica manuale composto da due bariletti, uno per l’orario e l’altro per la sveglia che garantisce dai 15 ai 20 secondi di allarme.
Il bilanciere batte a 18 mila a/h per 42 ore di carica.

La cassa è come l’originale, 42 mm. di diametro in acciaio, che rendono le informazioni sul quadrante chiede e ben leggibili.
Le tabelle di decompressione sono poste su un disco posto sotto al quadrante e leggibile attraverso una finestra rettangolare al 6 e che viene comandato dalla corona al 4.

Specifiche

Vulcain Nautical Limited Edition
Cassa in acciaio 316L di 42 mm. per 17,5 di spessore
Tripla cassa di risonanza
quadrante nero opaco
Vetro plexi
impermeabile 300 metri
cinturino in caucciù
Fibbia pieghevole in acciaio

Calibro Vulcain V-10
17 rubini
18 mila a/h
157 componenti

  • VULCAIN NAUTICAL LIMITED EDITION
  • VULCAIN NAUTICAL LIMITED EDITION
  • Vulcain V-10