Longines Diver due corone

Oggi vorrei raccontarvi di un orologio raro e ricercato: il Longines Diver due corone.
Ho avuto la fortuna e il privilegio di entrare in possesso di un esemplare in condizioni di assoluta originalità.
Andrò con questo articolo, ad illustrare le varie referenze prodotte e in particolare quella in mio possesso, ovvero la 7494-2.

Gli Inizi

Prima di parlare del Longines Diver due corone, due cenni storici.
Nel 1955 Rolex presenta uno dei primi orologi con lunetta girevole per la visualizzazione dei tempi d’immersione: il Turn-O-Graph.
Nasce così una nuova tipologia di orologi sportivi.
Un po’ tutte le Maison del settore interpreteranno questo nuovo concetto presentando le loro versioni di strumenti subacquei, variando forme e materiali della ghiera.
Alluminio, acciaio, plastica e bachelite per gli inserti, verranno offerti fino all’avvento della ceramica dei nostri giorni.
Longines presenta nel 1959 il Nautilus, suo primo subacqueo con ghiera girevole.

Ma questa tipologia presentava vari problemi: esposizione agli agenti atmosferici, all’acqua, al rischio di urti e soprattutto ad una sua rotazione accidentale.
Longines negli stessi anni, insieme ad altri produttori come LeCoultre, IWC, Eterna, eccetera, risolve questo problema tecnico e sposta la ghiera girevole dall’esterno all’interno della cassa, comandata da una seconda corona.
Questa soluzione richiedeva però la realizzazione di casse con dimensioni inusuali per l’epoca, nonché di un sistema di ruote dentate per permettere la rotazione, ma con un conseguente aumento di costi.

Le Referenze

Le referenze principali del Longines Diver due corone sono sostanzialmente 5.

La Maison produce la prima referenza, il Longines 7042 (-1 -2 -3 -4), dal 1958 al 1961.
Le sue caratteristiche sono:
Calibro automatico Longines 19 AS.
Quadrante e sfere con trattamento luminescente al radio.
Lancetta delle ore con applicazione del radio su tutta la superficie.
Corone di spessore ridotto.
Indici sulla ghiera rettangolari.
Quadrante opaco.
Scritta “Swiss” al 6.
L’impermeabilità è di 100 metri.

Dal 1961 al 1962, la Maison presenta il Longines 7150 (-1) .
Le sue caratteristiche sono:
Calibro automatico Longines 290.
Quadrante e sfere con trattamento luminescente al radio.
Lancetta delle ore con applicazione del radio su tutta la superficie.
Corone di spessore ridotto.
Indici sulla ghiera a punta.
Grafiche color oro.
Quadrante lucido galvanico.
Scritta “Swiss Made” al 6.
L’impermeabilità sale a 200 metri.

Il Longines 7150 (-2 -3) è stato prodotto dalla Maison dal 1962 al 1964.
Le sue caratteristiche sono:
Calibro automatico Longines 290.
Quadrante e sfere con trattamento luminescente al trizio.
Lancetta delle ore con applicazione limitata del trizio a rombo solo sulla punta.
Corone di spessore maggiorato.
Indici sulla ghiera a punta.
Quadrante opaco o lucido galvanico.
Scritta “T Swiss Made T” al 6.
L’impermeabilità è sempre di 200 metri.

Il Longines 7494 (-1 -2) è stato prodotto dal 1964 al 1965.
Il Longines 7594 (-1 -2 -3) è stato prodotto dal 1965 al 1969.
Le caratteristiche sono invariate rispetto alla referenza 7150 (-2 -3) tranne che per la referenza incisa all’interno del fondello.

La Cassa

Il Longines Diver due corone è contraddistinto da una cassa del tipo “Compressor”, un brevetto EPSA che sfrutta la pressione dell’acqua per serrare gli accoppiamenti garantendone l’impermeabilità.
La cassa è la stessa per tutte le referenze.
L’aumento del dato d’impermeabilità da 100 a 200 metri è dato dalla sostituzione delle guarnizioni con altre più performanti.
Nel fondello, fortemente bombato e serrato a vite, viene raffigurato a rilievo un sub dotato di fiocina.
Al suo interno troviamo le varie referenze incise accompagnate da un seriale progressivo a 3 o più cifre.

Il Vetro

Il Longines Diver due corone, in tutte le sue referenze, presenta un vetro in materiale acrilico del tipo armato (con anello metallico interno), di grosso spessore ed anch’esso bombato, inserito a forte pressione sulla cassa.
Ad oggi, il ricambio originale è praticamente impossibile da reperire.
Molti di quelli montati oggi, sono stati ricostruiti da laboratori specializzati.

Il Cinturino

In origine, il Longines Diver due corone era venduto con un cinturino in pelle con finitura squalo oppure con un bracciale in acciaio di tipo elastico, oggi anch’esso ormai introvabile.

Conclusioni

Il Longines Diver due corone era destinato all’epoca a subacquei professionisti, o comunque persone disposte a pagare una cifra considerevole per indossare uno strumento tecnico di innegabile fattura e di dimensioni per l’epoca non comuni.

Vi è traccia in certe pubblicazioni di un probabile utilizzo da parte dei sommozzatori della Marina Militare Italiana, anche se non sono stati trovati a tutt’oggi casse marchiate con assegnazioni militari o documenti inerenti a questa destinazione d’uso.

Legend Diver

Il Longines Diver due corone è stato rieditato in maniera pressoché uguale dalla Casa Madre nel 2007 e rinominato Longines Legend Diver.
Questo per accontentare i tanti collezionisti che non possono permettersi l’esborso di cifre elevate per il modello originale.
Nel 2019, sono state inoltre accontentate anche le signore con la versione Lady.

Stato dell’esemplare illustrato

Ho volutamente lasciato questo Longines Diver due corone nelle condizioni in cui è stato trovato, quindi con tutti i segni del tempo, sporco compreso, che lo hanno accompagnato fino ai giorni nostri.
Notare la perfetta conservazione degli indici e sopratutto del trizio presente sul triangolo della lunetta mobile.
Solo pochi esemplari presentano una così perfetta conservazione di tutti i particolari specifici di questo modello.
Molti esemplari nel tempo hanno evidenziato un viraggio del quadrante tendente al marrone sfumato, o cioccolato (tropicalizzazione).
Solo una profonda revisione del movimento si è resa necessaria per permettere un suo perfetto funzionamento.

Si ringrazia l’amico, collezionista e studioso, Matteo Poggi per l’aiuto nella stesura di questo articolo e per l’aiuto datomi nel reperire questo straordinario orologio.

Breitling Navitimer B03 Ratrappante

Partiamo dal presupposto che il Navitimer è già di per se un simbolo dell’orologeria mondiale.
Mettiamoci anche che da oltre 50 anni, fa sognare appassionati e collezionisti.
Ma quando si presenta davanti il Breitling Navitimer B03 Ratrappante con un vestito in oro da 45 millimetri…
Qui abbiamo il vincitore!

Cassa Nota

La cassa del Breitling Navitimer B03 Ratrappante misura 45 millimetri ed è realizzata in oro 18 carati.
Ma questa non è una novità assoluta.
Presentata infatti nel 2017, rimane invariata nel disegno e nelle proporzione.
L’unica variazione è lo spessore che qui cresce fino a 15,73 mm. a causa della complicazione aggiuntiva.
Nemmeno quest’ultima però richiede un foro in più rispetto al cronografo tradizionale, grazie al pulsante dello sdoppiante coassiale alla corona di carica.
La ghiera con regolo calcolatore rimane invariata, con la rotazione bidirezionale.

Nuovo Fuori e Dentro

Il nuovo Breitling Navitimer B03 Ratrappante si presenta però con un nuovo quadrante grigio Stratos con finitura Soleil e datario a ore 4:30.
All’interno troviamo invece un evoluzione del calibro Breitling B01.
Si tratta del Breitling B03 con funzione di cronografo ratrappante protetto da ben 2 brevetti, con 70 ore di riserva di carica e una frequenza di 4 Hz.

Sdoppiante

A contraddistinguere il Breitling Navitimer B03 Ratrappante è naturalmente la sua complicazione.
Si distingue solo dai piccoli e ben studiati particolari, come “l’occultamento” del pulsante nella corona, molto elegante e discreto, fino alle sfere dei secondi.
Infatti queste due lancette sovrapposte, presentano il contrappeso che forma il logo Breitling (come di consueto, ma solo quando sono sovrapposte.
Del resto, il cronografo tradizionale, funziona con i comandi soliti.

Conclusioni

È un orologio con tutte le carte in regola per diventare un dream watch, con una cassa in metallo prezioso, un movimento di manifattura complicato e un prezzo che nonostante tutto, si contiene entro i 25 mila Euro.
L’unico modo per migliorare questo orologio, sarebbe produrne uno con l’affissione delle 24 ore con cassa in acciaio.
Speriamo leggano questo articolo!
La concorrenza è comunque avvertita.

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www.breitling.com

Urwerk UR-100 GunMetal

Il 22 gennaio, la Maison ha presentato il nuovo Urwerk UR-100 GunMetal.
Si tratta dell’evoluzione dell’orologio presentato lo scorso settembre.

Nuovi Materiali

Il nuovo Urwerk UR-100 GunMetal si distingue dal suo predecessore, l’Urwerk UR-100 SpaceTime, per il solo materiale di cui è costituita la Cassa.

Infatto la nuova versione, si presenta con una cassa in titanio e acciaio che misura 41 mm. per 49,7 mm. con uno spessore di 14 mm. ed ha una finitura PVD color canna di fucile.

Funzioni

Come nella precedente versione, l’Urwerk UR-100 GunMetal ha un affissione con ore a satellite orbitante con un indicazione dei minuti retrograda contraddistinta da una freccia rossa.
Ma in realtà non è veramente retrograda.
Infatti si tratta di 3 frecce diverse, accompagnate ognuna da un gruppo di 3 satelliti che ad ogni arco corrispondente a 60 minuti, ruota per mostrare l’ora seguente.

Astronomico

A ore 10 ed a ore 2 dell’Urwerk UR-100 GunMetal, si aprono due sottili finestrelle con indicazioni astronomiche.
La prima, mostra i chilometri percorsi dalla terra, nella sua rotazione sull’asse in prossimità dell’equatore.
Questa distanza è di 555 km. ogni 20 minuti.
La seconda finestra al 2 invece, misura la distanza che percorre la terra intorno al sole, che corrisponde a 35740 km. nell’arco dei 20 minuti.

Per chi non l’avesse notato, queste due indicazioni della durata di 20 minuti, non sono altro che le altre due frecce dei minuti che compiono il loro percorso al di fuori dell’indicazione dei minuti stessi.

Il Cuore

Al suo interno troviamo il calibro meccanico a carica automatica 12.01.
A ricaricare l’orologio ci pensa una “turbina” piatta chiamata Windfäng (trappola d’aria) che ha il vantaggio di ridurre gli urti sul cuscinetto della massa oscillante e riduce anche l’eccesso di carica e la conseguente usura precoce.
Questo grazie al suo parziale appoggio periferico.
La frequenza di oscillazione del bilanciere è di 4 Hz.
Gode di 39 rubini e una riserva di carica di 48 ore.

Esclusivo

l’Urwerk UR-100 GunMetal è un edizione limitata a soli 25 esemplari, con un  prezzo di poco superiore ai due modelli originali.
Il listino infatti vede un prezzo di 51 mila Dollari.

www.urwerk.com

Omega Speedmaster calibro 321

Probabilmente sarò l’ultimo a scrivere un articolo sul nuovo Omega Speedmaster calibro 321, ma vedrò di farlo in modo completo, ad acque ferme.
Presentato all’ inizio del 2019, il nuovo calibro 321 torna in vita grazie a un sorprendente lavoro di ricostruzione.
A luglio 2019 esce il primo orologio a montare questo movimento, ma è uno Speedmaster in platino, non proprio alla portata di tutti.

Ritorno al passato

A gennaio 2020 esce finalmente il primo Omega Speedmaster calibro 321 in acciaio.
Ispirato al modello del 1965, famoso per essere al polso di Edward White (una referenza ST 105.003), questo nuovo modello si presenta con una cassa più piccola di quella a cui siamo abituati oggi.
Con i suoi 39,7 mm. di diametro, contro i 41,5 del modello attuale, è incorniciato da un inedita lunetta in ceramica nera (Zr02).
Il Layout del quadrante rimane ovviamente il medesimo, con i piccoli secondi al 9, i minuti crono al 3 e le ore crono al 6.
Tra i tanti particolari che ricordano i modelli del passato, il più evidente è il logo Omega applicato al 12.
Ma anche particolari come il puntino sopra al 90 non è stato scelto a caso, nonché il quadrante a scalino.

Il Cuore Pulsante

Il nuovo Omega Speedmaster calibro 321 però presenta un particolare un po’ in contrasto con le scelte estetiche legate al passato.
Infatti il calibro 321 è stato messo in bella mostra attraverso un vetro zaffiro sul fondello.
Io penso che i produttori abbiano pensato a lungo se mettere in mostra il nuovo calibro, o rimanere legati al passato.
Naturalmente ha vinto la seconda ipotesi.

Presentato per la prima volta nel 1957 su base Lemania (oggi di proprietà del Gruppo Swatch, come Omega), è stato il primo orologio ad andare sulla Luna.
Ricostruito in un laboratorio dedicato, è stato presentato giusto per il 50° anniversario dell’atterraggio sulla Luna.

Scheda Tecnica

Omega Speedmaster calibro 321
Referenza 311.30.40.30.01.001
Cassa in acciaio da 39,7 mm.
Vetro zaffiro antiriflesso
Bracciale in acciaio
Movimento meccanico a carica manuale Calibro Omega 321
Riserva di carica di 55 ore
Spirale Breguet
Smistamento della cronografìa con ruota a colonne
Finitura Sedna in oro 18 carati
Impermeabile fino a 50 metri.

È importante sottolineare che l’Omega Speedmaster calibro 321 in acciaio non è un edizione limitata.
Il prezzo è cresciuto sensibilmente rispetto al modello con il calibro Omega 1861.
Infatti bisognerà sborsare ben 13.400 Euro per portarsi a casa questo (bellissimo) orologio.

Eta e Antitrust

Come molti di voi appassionati saprà già, la Eta e Antitrust sono in guerra.
Swatch ha dichiarato che la produzione e la distribuzione di movimenti, verrà limitata.

Questo avviene per assecondare le richieste dell’Antitrust.

Soggetto in questione è la COMCO, la commissione anti concorrenza, la quale ha sospeso temporaneamente le consegne di movimenti della Eta, di proprietà della Swatch Group, alle principali Case produttrici di orologi ed in particolare concorrenti della stessa Swatch Group.

Così la COMCO ha promesso di riesaminare la questione non prima della prossima estate.

Nel frattempo, il CEO di Swatch Nick Hayek, ha dichiarato che l’azienda non ha mai voluto prendere una posizione dominante sul mercato e si è offerto di limitare la produzione di movimenti a 400 mila pezzi all’anno nei prossimi due anni.

Prossimo Appuntamento

L’ultimo colpo di scena nella battaglia tra Eta e Antitrust, vede il CEO di Eta reagire con rabbia, vedendosi congelare virtualmente le vendite di movimenti.

Questo assicura alla Eta, una produzione che copre un terzo del mercato svizzero (!).

È l’ultimo colpo di scena che vede ormai un braccio di ferro che dura da ben dieci anni.

La Swatch aveva promesso che allo scadere del 2019, avrebbe interrotto la distribuzione di movimenti a terzi.

Ma questa promessa suonava più come una minaccia.

Nel frattempo, in questi ultimi anni, stanno crescendo e approfittando del momento altre Case produttrici di movimenti, come Sellita, Soprod, ecc… ad equilibrare il mercato e scaricando un bel po’ di peso dalle spalle di Eta.

Hayek viene così costretto da COMCO ad abbandonare il mercato nei prossimi due anni, a meno che quest’ultima, allenti la sua posizione nel riesame della prossima estate.

Ricordiamo quali sono le Case di proprietà della Swatch Group e che godono della fornitura di movimenti di Casa:

Blancpain, Breguet, Hamilton, Jaquet Droz, Longines, Omega, Tissot, Rado e altre come Union Glashutte, Flik Flak, e naturalmente Swatch.

Nick Hayek
Il CEO di Swatch Nick Hayek

Anonimo Militare Bronzo Ossidato

Il nuovo Anonimo Militare Bronzo Ossidato rappresenta per il Marchio un ritorno alle origini.
Infatti, nonostante le mode, c’è da sottolineare il fatto che Anonimo è stata la prima a commercializzare un orologio con cassa in questa lega.

Il Bronzo

Il metallo di cui è composto l’ Anonimo Militare Bronzo Ossidato, è sostanzialmente una lega di rame, stagno e altri metalli in quantità minori che fanno di questo metallo, una lega ottimale per quanto riguarda solidità, corrosione e fascino.
L’ossidazione che ne risulta, oltre ad essere bella da vedere, protegge il metallo da agenti oltre modo corrosivi.
Anonimo accelera i tempi consegnando direttamente l’orologio già ossidato.

L’orologio

Purtroppo l’Anonimo Militare Bronzo Ossidato sarà commercializzato in soli 25 esemplari.
A caratterizzare questa serie, oltre alla cassa ossidata, è l’iconica corona al 12 protetta da un meccanismo brevettato.
Al suo interno si trova un calibro meccanico a carica automatica su base SW300 con modulo cronografico DD2035M sviluppato appositamente per il Marchio.
Comprensibile la scelta dettata dalla disposizione di corona e pulsanti.

Specifiche

L’Anonimo Militare Bronzo Ossidato ha un’impermeabilità di 120 metri, cosa che per un cronografo non è nemmeno poco.
La cassa a cuscino, firma del Marchio, ha un diametro di 43,5 mm. per uno spessore di 12,5 mm.
Il quadrante è blu spazzolato ed è protetto da vetro zaffiro antirifleso.
Ad assicurarlo al polso un cinturino di vitello con impunture.

Conclusione

Tutto sommato è un orologio con grande personalità, dalle linee inedite e con soluzioni molto personali, come la corona al 12 protetta da un ponte mobile.
Personalmente trovo poco piacevole il cinturino “nuovo”.
Avrei preferito un cinturino a finitura grezza con taglio al vivo.
Anche il quadrante blu lo trovo fuori luogo se affiancato alla parola “Militare”.
Meglio un nero opaco.

Il prezzo di 5250 Euro è commisurato all’offerta e all’esclusività dei soli 25 esemplari.
Ma per 4250 Euro, potete avere il modello senza l’ossidazione (e anche con quadrante nero!).

Controlla tutte le novità di Anonimo sul nostro Blog!

IWC Pilot Chronograph Blue Angels

La settimana scorsa IWC ha presentato in anteprima il nuovo IWC Pilot Chronograph Blue Angels, prodotto in collaborazione con i Blue Angels della Marina Militare degli Stati Uniti.
Si tratta di un’edizione speciale del già noto IWC Pilot’s Watch.

I Blue Angels

I Blue Angels sono una squadra speciale dimostrativa di volo, l’equivalente delle nostre Frecce Tricolori.
Formatasi nel 1946, sono il gruppo acrobatico più “vecchio” al mondo.
Il Team è composto da ben 141 elementi, e si esibiscono su tutto il territorio Nazionale per sensibilizzare il pubblico.
Le loro esibizioni si svolgono prevalentemente durante eventi sportivi come ad esempio il Super Bowl del 2016.
L’IWC Pilot Chronograph Blue Angels è un orologio che nasce per i piloti e quindi l’accostamento, pare quanto mai azzeccato.

L’Orologio

L’IWC Pilot Chronograph Blue Angels è un orologio che di base è già conosciuto, ma qui si presenta in una nuova veste.
Infatti troviamo una cassa in ceramica di ossido di zirconio nero lucido con un diametro di 44,5 mm.
Pulsanti e corona rimangono invece in acciaio spazzolato.
Il quadrante è di colore blu con finitura solèil, e grafiche in bianco e giallo.
Ad assicurarlo al polso, c’è un cinturino in tessuto tecnico con imbottitura in vitello.

La Meccanica

L’IWC Pilot Chronograph Blue Angels è animato da un calibro di manifattura IWC 89361 a carica automatica con una riserva di carica di 68 ore.
Questo movimento è dotato di cronografo tra le sue funzioni troviamo due sfere coassiali al 12 per l’indicazione di ore e minuti crono.
I secondi crono sono centrali, mentre i secondi continui sono al 6.

Conclusioni

Il nuovo IWC Pilot Chronograph Blue Angels è il primo modello di Casa IWC a incorporare il nuovo programma di garanzia di otto anni.
Sarà in vendita ad un prezzo di 12.100 Euro e sarà disponibile esclusivamente nelle boutique IWC a partire da dicembre 2019.

Impressioni

Le mie impressioni personali sono leggermente critiche.
Sarà che sono chiuso in casa con l’influenza, ma ci sono diverse cose che non m piacciono.
Prima cosa sono le dimensioni.
44,5 mm. di diametro, per un pilota, sono gli spazi vitali di un abitacolo di un aereo, per tanto mi pare una misura dettata più dalla moda che dalla leggibilità.
L’accostamento di colori mi pare un po’ difficile…
Il blu, il nero e il giallo non sono ne eleganti ne sportivi.
Capisco il blu e il giallo che sono i colori dei Blue Angels, ma la cassa nera stona parecchio.
Se ci mettiamo anche corona e pulsanti acciaio, sembra un orologio rimediato con i pezzi di ricambio.
Il prezzo mi pare il linea con le dotaizoni.
La garanzia di 8 anni è una più che piacevole novità, giustificata anche dal prezzo.
L’unica perplessità è: visto che un orologio va revisionato ogni 5 anni circa, è obbligatorio andare in IWC per non farla decadere?

Squale 30 ATMOS Giramondo GMT

Lo Squale 30 ATMOS Giramondo GMT è uscito all’inizio dell’anno, ma pare no aver fatto molto “rumore”.
Per questo lo andiamo ad analizzare e capire cosa c’è che è andato storto.
Ma non solo per questo!
Vorrei anche riuscire ad apprezzare di più questo orologio che di italiano ha molto, quasi tutto!
E non ha nulla da invidiare al fratello maggiore 50 ATMOS.

L’Estetica

Naturalmente la prima cosa che si nota dello Squale 30 ATMOS Giramondo GMT, è l’estetica, l’impatto iniziale.
Da subito colpisce la ghiera bordeaux che ben si abbina alla sfera del GMT.
Ottima la scelta dell’inserto in vecchio stile in bachelite, che a sua volta si abbina in modo impeccabile alla cassa Von Buren spazzolato da 39 mm.
Meno piacevole il quadrante blu che colora in modo un po’ vistoso l’insieme.
Personalmente avrei preferito un quadrante nero, più neutro.
Gli indici hanno una particolare forma quadrata, ben poco vista.
Le scritte sul quadrante hanno una qualità un po’ dozzinale, non particolarmente curata.

La Tecnica

Come già accennato, lo Squale 30 ATMOS Giramondo GMT è vestito da una cassa Von Buren da 39 mm. già conosciuta.
Le misure sono contenute e non inclini alle mode extra large. Bravi!
L’impermeabilità, come dice il nome stesso, è di 30 ATM, ovvero 300 metri.
La corona è a vite marchiata Von.
Il vetro è zaffiro con trattamento anti riflesso.
La lunetta è naturalmente unidirezionale a 60 scatti.
Al suo interno troviamo un movimento meccanico a carica automatica Eta 2893-2.
Quindi anche qui, nessun problema!

Conclusioni

Le opzioni per assicurare al polso lo Squale 30 ATMOS Giramondo GMT sono diverse e comprendono un cinturino in pelle, uno in gomma o un bracciale a maglie Milano.Sul sito c’è un’ampia scelta di dotazioni e sono di ottimo livello.

A fronte di un prezzo di 1590 Euro, direi che è anche preso bene.
Quindi a parte piccoli particolari che possono far storcere il naso, un Marchio storico come Squale si merita tutta l’attenzione del caso, sopratutto con prodotti sempre validi e tecnicamente eccellenti.

www.squalestore.com

https://squalestore.com/newshop/shop/giramondo/

Seiko in Italia ok, ma Addio a Baselworld

Seiko Prospex

Come qualcuno di voi si sarà già accorto, Seiko in Italia è sbarcata da poco.
È già da tempo che il Marchio ha avuto una riscoperta dalle nostre parti, e che conta già numerosissimi estimatori e collezionisti.
Nel 1960 viene lanciato il Marchio Grand Seiko, che dal 2017 è diventato indipendente.
Soltanto nel 2010 è arrivata la decisione di distribuirlo nel resto del mondo.
Da qui in poi, il marchio si è ritagliato un segmento che sta avendo risconti decisamente positivi e che si va consolidando molto velocemente.

Seiko in Italia

Seiko in Italia è un mercato molto importante.
Gli italiani sono una clientela difficile, ma ben attenta ai prodotti che conosce bene.
Dall’Italia infatti partono le mode, ed è facile che il mercato si apra in modo sorprendente.
In futuro infatti è prevista l’apertura di una boutique Grand Seiko.

Addio a Baselworld

Nonostante il mercato in espansione di Seiko in Italia, e più in generale nel vecchio continente, ha deciso di non partecipare alla prossima fiera di Basilea.
Le motivazioni principali sono più che altro strategiche.
Infatti per arrivare al prossimo 30 aprile, occorre troppo tempo.
La presentazione dei nuovi modelli deve avvenire prima!
Inoltre nel 2020, ricorrerà il sessantesimo anniversario del Marchio Grand Seiko.
Per questa occasione la Maison ha già pianificato una serie di eventi sparsi per il mondo, dedicati a clienti e Media.

www.seiko.it

Tutte le novità Seiko

NUOVO PANERAI PAM1055 Verde

Le Officine Panerai ci hanno sempre abituati a delle novità a di poco banali.
Ma oggi, il nuovo Panerai PAM1055, finalmente stravolge le naturali leggi evolutive per imbattersi in percorsi inesplorati, uscendo dal solido selciato fedele dal 1936.
Ha cambiato colore al quadrante.
Si lo so, a molti la mia ironia può essere antipatica, ma diciamo le cose come stanno: la fantasia in Casa non è un punto forte.
Inoltre a proporre il verde su di un orologio, sono proprio gli ultimi!
E siccome la cassa non è delle più sbarazzine, un verde militare almeno è più coevo.

L’Orologio

Sul Panerai PAM1055 di novità da raccontare ce ne sono poche.
Ha una cassa in acciaio da 42 mm. impermeabile fino a 300 metri.
La corona ha il famoso ed imitatissimo sistema a leva per il blocco.
Ad incorniciare il quadrante, una lunetta… anch’essa già vista sui Submersible… di cui effettivamente fa parte.
Il quadrante presenta indici applicati (peccato! preferivo il classico sandwich).
Il quadrante dei secondi è posizionato tradizionalmente al 9.
Ad assicurarlo al polso, un inedito cinturino in gomma in tinta col quadrante.

Il Movimento

Decisamente più commerciale, il movimento del nuovo Panerai PAM1055 è a carica automatica.
Prodotto e sviluppato in Casa, il P.9000 ha una frequenza di 28.800 a/h e una riserva di carica di 3 giorni.
Peccato non sia visibile attraverso il fondello.
Il fatto che il Panerai PAM1055 sia un automatico (mossa commerciale, più comodo del manuale P.999) e che non sia visibile (cosa che al pubblico piace molto), effettivamente stona un po’.

Conclusione

Il nuovo Panerai PAM1055 sarà in vendita esclusivamente sul sito ad un prezzo di 8500 Euro.
Ci saranno a disposizione solo 500 esemplari (per fortuna).
Inoltre, nella confezione, sarà compreso un cinturino in materiale tecnico con velcro e passante in titanio, insieme all’attrezzatura per smontarlo.