Seiko Prospex LX Spring Drive 2019

Seiko Prospex LX Spring Drive 2019
Apriamo le porte di Baselworld con la nuova collezione Seiko Prospex LX Spring Drive 2019.
Di Rolex e Tudor in un paio di giorni se n’è parlato anche troppo.
Noi abbiamo preferito partire con i nuovi Marinemaster 300.
Le referenze nuove sono ben 6.
Ad accomunarli è senz’altro lo spirito sportivo dedicato alle immersioni.
Ma anche il movimento Spring Drive, che con il suo funzionamento geniale, anima la collezione.
Le casse sono un altro punto in comune, rifinite magistralmente con il sistema Zaratsu.

La sei referenze sono:
SNR025, SNR027 (200 metri), SNR029, SNR031 (300 metri), SNR033 e SNR035 (100 metri).

Il diametro è di 44,8 mm. per tutti, mentre gli spessori variano dai 14,7 ai 15,7 (solo per le referenze SNR029 e SNR031).
Le finiture sono a scelta tra il titanio nudo e un rivestimento nero ad alta resistenza.

Il Movimento

Come annunciato, i movimenti sono tutti Spring Drive.
Ma anche qui si dividono.
Il GMT 5R66 GMT è disponibile su referenze SNR025, 027, 033 e 035.
Il 5R65 invece è disponibile sulle referenze SNR029 e 031.
I calibri Spring Drive si possono ricaricare anche a mano tramite la corona.
La riserva di carica è di 72 ore.

Allestimenti

Anche i cinturini e i bracciali si dividono per referenza.
Sono infatti disponibili i bracciali in titanio sulle referenze SNR025, 029 e 033.
Il cinturino da polpaccio su SNR027.
Quello in silicone per SNR 031 e coccodrillo per SNR035.
Continuiamo con la suddivisione in fasce di prezzo:
Si parte dai 5000 Euro per la referenze SNR025 e 027.
Sono 5500 gli Euro da spendere per la 033 e la 035.
Si arriva a 6000 per la 029 e la 031.

Ma facciamo un po’ di ordine.
L’impermeabilità è di 100 metri per i GMT SNR033 035 al prezzo di 5500.
Si possono raggiungere i 200 metri con le referenze SNR025 e 027 sempre GMT a 5000 Euro.
Arriviamo a 300 metri con le SNR029 e 031 senza la funzione GMT da 6000 Euro.

Concludendo, speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza sulla collezione Seiko Prospex LX Spring Drive 2019.
Seiko sta crescendo molto in Italia in questo periodo.
Avere le idee chiare per i prossimi acquisti ed una guida che aiuta, fa comodo!

  • Seiko Prospex LX Spring Drive SNR029
  • Seiko Prospex LX Spring Drive SNR029
  • Seiko Prospex LX Spring Drive SNR033
  • Seiko Prospex LX Spring Drive SNR025
  • Seiko Prospex LX Spring Drive SNR027

Patek Philippe in vendita?

Patek Philippe logo

Patek Philippe potrebbe essere in vendita.

Le voci della vendita sono novità dell’ultimo salone dell’Alta Orologeria di Ginevra del 14 gennaio 2019.

In una nota del Berenberg (banca d’affari con sede ad Amburgo) che cita fonti ascoltate durante quest’ultimo, gira voce che Patek Philippe potrebbe cedere la proprietà.

La Maison è ben conosciuta dai collezionisti per la sua qualità.

Fondata nel 1845 dai soci Patek, di origine polacca e Philippe, di origine francese, viene rilevata dai fratelli Stern nel 1932 ed impegnati all’epoca a fornire quadranti alla stessa Patek Philippe.

Oggi l’azienda produce circa 60 mila orologi all’anno per un fatturato di circa (secondo le fonti Berenberg) di 1,3 bn di Euro.

La voce che Patek Philippe è in vendita cambierà il collezionismo?

Secondo sempre le fondi Berenberg, l’azienda ha un valore di mercato di circa 7-9 bn di Euro.
L’interesse all’acquisto viene da parte di un grande conglomerato del lusso che però non tratta marchi di orologi.

Rimaniamo in attesa di notizie più concrete e attendibili….

Omega 321: il ritorno

omega cal. 321

Ebbene si, il calibro Omega 321, lo stesso che è stato sulla Luna, torna in produzione.

Sono passati ormai ben 50 anni dal suo addio al mercato, il calibro Omega 321 era stato lanciato negli anni 40 e diventato subito iconico, tanto da essere tutt’ora indimenticato. Anzi molto ricercato!

Adottato dalla linea Speedmaster nel 1957, il 321 era già utilizzato nella linea Seamaster già da un bel po’.
Lo Speedmaster ST105.003 con il calibro 321 è stato scelto dalla Nasa per i suoi test.
Successivamente, dopo aver passato gli esami, l’Omega 321 è stato indossato dall’astronauta Ed White per la prima passeggiata nello spazio.

Nel 1969, lo stesso movimento montato sulla referenza ST 105.012 ha addirittura passeggiato sulla Luna.

Il Calibro Omega 321 oggi:

Reintrodurre un calibro smesso da oltre trent’anni, ha richiesto ad Omega un segretissimo lavoro che dura ormai da due anni.
Omega ha utilizzato anche la tecnica della “tomografia” per scansionare l’orologio di Eugene Cernan esposto al Museo Omega di Bienne indossato durante la missione Apollo 17 del 1972 durante l’ultima passeggiata sulla Luna.
Questo è stato il punto di partenza per una perfetta replica del movimento oltre alla ricerca di piani e progetti originali.
Il calibro Omega 321, a distanza quindi di 50 anni, rinasce per il piacere degli appassionati che, nonostante l’uscita di produzione nel 1968, ancora ne parlano e lo cercano.

Il nuovi Omega 321 saranno prodotti all’interno della manifattura Omega in un laboratorio dedicato e assemblati da uno stesso orologiaio.

Non è difficile immaginare quale sarà il primo utilizzo dell’Omega 321. Un parere del tutto personale è rivolto ad un edizione limitata (tanto per cambiare!) di uno Speedmaster animato proprio dal nuovo calibro.
Magari in oro o con fondello a vista…
Corda ne pensate? Parte il totoscommesse!

Attendiamo trepidanti le novità e gli sviluppi!

SEIKO Speed Master: torna Giugiaro

Il Seiko “Speed Master” nasce nel 1983 e viene disegnato da Giugiaro.
Questo orologio dal design futuristico, oggi torna grazie al rivenditore giapponese Beams.
Nato dalla collaborazione di entrambe le parti, il Seiko Speed Master avrà una cassa da 39,4 mm. di diametro e avrà un movimento al quarzo con le funzioni di cronografo, allarme e tachimetro e come nel modello originale.
Le funzioni saranno selezionabili tramite la ghiera girevole che incornicia un vetro bombato in Hardlex.
La ghiera ha 12 scatti con una funzione ed una scritta incisa per ogni scatto.

Lo Speed Master avrà un’impermeabilità è di 10 atmosfere.
Questo capolavoro uscito dalla matita di Giugiaro, ma sarà disponibile solo nel mercato giapponese in un edizione limitata a 3000 esemplari numerati sul fondello.

Il prezzo in Giappone è fissato a 37.800 Yen, pari a circa 293 Euro.

Laco Squad Watch

Conosciuto da noi negli anni 60, il marchio Laco lancia una nuova linea di orologi ispirati all’avventura: il Laco Squad.

Questa collezione è composta da 4 orologi identici contraddistinti da finiture di colori diversi:
blu (Atlantik), verde (Amazonas), arancione (Mojave) e nero (Himalaya).

I particolari che caratterizzano il Laco Squad, sono stati attentamente selezionati e concentrati in questo segnatempo.
Nel suo insieme, risultano davvero piacevoli e sapientemente organizzati.
Ad esempio gli indici con numeri arabi luminosi, una sfera dei secondi “lollypop” e le sfere di ore e minuti di colore diverso.
Le proporzioni sono ottimamente equilibrate, sopratutto se si considerano i 42 mm. per 13,5 di spessore, che certamente non sono eccessivi.
Forse una misura che si limitava ai 40/41 mm. sarebbe stata più armoniosa, tuttavia le esigenze dettate dalla moda son difficili da ignorare!

Descrizione

Il Laco Squad ha un vetro zaffiro bombato con doppio trattamento antiriflesso protegge il quadrante.
Ad incorniciarlo, una ghiera girevole unidirezionale in ceramica, anch’essa ben proporzionata.
La corona è naturalmente serrata a vite e gode di protezioni laterali, così come il fondello.
Quest’ultimo mostra un bassorilievo che rappresenta un bellissimo scorpione.
Parlando di impermeabilità, questa è in linea con la qualità dell’orologio e garantisce una resistenza fino a 300 metri.
All’ interno della cassa batte un movimento su base Eta 2824-2 Elaboré con 17 rubini.

Conclusioni

L’orologio viene fornito con un cinturino in caucciù nero da 22 millimetri di larghezza.
Tuttavia c’è la possibilità di adottare un bracciale in acciaio a 3 file di maglie con chiusura pieghevole con sicura.

Ma non è tutto. Quanto costa il Laco Squad?
Ad esempio per la versione con cinturino in gomma bastano 930 Euro, mentre per la versione con bracciale, basta aggiungere soli 50 Euro.
Pertanto questi prezzi lo mettono in concorrenza con un ampia gamma di orologi dalle stesse caratteristiche.
Ci auguriamo che il pubblico, sappia apprezzare un orologio diverso dai soliti canali commerciali.

  • Laco Squad Watch
    LACO Squad ATLANTIK
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
    LACO Squad AMAZONAS
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
    LACO Squad HIMALAYA
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
  • Laco Squad Watch
    LACO Squad MOJAVE
  • Laco Squad Watch

OMEGA SPEEDMASTER TOKYO 2020

Omega Speedmaster Tokyo 2020

Lo Speedmaster di Omega è uno degli orologi più famosi e desiderati da collezionisti e non.
Io stesso sono un appassionato e collezionista di Omega, un marchio con una storia e una qualità che ben pochi possono vantare e che sforna orologi da sogno da ormai 170 anni.
Ultimamente però si son lasciati un po’ prendere la mano e per rendere l’orologio ancora più desiderabile, ecco un’edizione limitata che, accidenti! solo 1000 esemplari?
Corriamo a fare questo “investimento!”.
Attenzione però! un’altra! il 35° anniversario! Le Olimpiadi invernali! Snoopy Award! L’incontro Apollo Soyuz! Dalla Luna fino a Marte! Schumacher! Apollo dall’uno fino a 15!! Alaska Project!!! Il Tuesday!!!!
…Insomma, di Speedmaster in edizione limitata ce ne sono più di quelli di normale produzione, diciamolo…

Ma ultimamente le proposte si sono oltre modo moltiplicate!
Infatti Omega non si accontenta più di vendere un Moonwatch in edizione Limitata, ma bensì più di uno.
Infatti si vedono sempre più spesso cofanetti contenenti più orologi, come successe anno scorso con il cofanetto 1957 Trilogy che conteneva un Seamaster, un Railmaster e uno Speedmaster in una versione replica degli originali del 1957.

Bene, fatta questa breve introduzione, passiamo alla novità 2020:

Omega è sempre un passo avanti, infatti propone con due anni di anticipo, una bella serie limitata di Omega Speedmaster per le Olimpiadi di Tokyo del 2020.
Cosa centra l’orologio della Luna con le Olimpiadi? non lo so. Vende.
Com’è fatto lo Speedmaster per le Olimpiadi?
Dipende! Ce ne sono ben cinque!
Quale scegliere?
Non so, sono lo stesso orologio con colori diversi… quello che piace di più!
Cosa te ne fai?
Non lo so, aspetti 10 anni e li rivendi al doppio… Ecco cosa servono le edizioni limitate!
E il gusto di avere un bell’orologio al polso?
Ti vai a comprare il Moonwatch “base” che è il più bello.
Ma va bene, ognuno è libero di fare quello che vuole ed io mi sono sbilanciato anche troppo in una visione tutta personale delle edizioni limitate di Omega.

H2: Passiamo alla descrizione di questo (splendido) cofanetto:
i 5 Omega Speedmaster giocano sui 5 colori degli anelli che compongono il Logo delle Olimpiadi, ovvero il blu, il giallo, il nero, il verde e il rosso.
La base per questi 5 esemplari è il Moonwatch da 42 mm. con vetro zaffiro e con il classico calibro Omega 1861 a carica manuale.
Il fondello è contraddistinto da un incisione a bassorilievo con il Logo Tokyo 2020.

Blu Ref. 522.30.42.30.03.001
Giallo ref. 522.20.42.30.01.001
Nero ref. 522.30.42.30.04.001
Verde ref. 522.20.42.30.06.001
Rosso ref. 522.30.42.30.06.001

Non preoccupatevi però! I cofanetti contenenti i 5 Moonwatch sono solo 55 e vengono forniti anche 5 cinturini in pelle a corredo.
Ma sono anche acquistabili separatamente in 2020 esemplari ciascuno con prezzi che partono da 5240 Euro per i modelli in acciaio e 6490 per gli acciaio e oro.
Un edizione limitata di ben 10375 orologi… Enjoy!

 

OMEGA SEAMASTER 1948

Omega Seamaster 1948

Con questo Seamaster, oggi torniamo sul mio marchio preferito. Omega.

La Maison Ginevrina ha cominciato a produrre orologi nel lontano 1848.
Da allora ha sfoggiato modelli iconici e che ancora oggi smuovono i sentimenti dei più e dei meno intenditori.
Ricordiamo il Marine, il piccolo subacqueo con cassa quadrata, il mitico Museum, la nascita della triologia Railmaster, Seamaster e Speedmaster  fino a passare agli anni 70 con il Ploprof e i vari Chronostop.
Tutti conosciamo questi orologi e tutti li abbiamo desiderati.

Poi arrivano gli anni bui, i maledetti anni 80, dove la produzione soffriva del mercato giapponese e poi il crack.
Nel 1991 arriva l’acquisizione da parte della Swatch Group e la rinascita.
Come una fenice Omega ritorna al grande splendore con tante novità, modelli nuovi, movimenti nuovi, qualità eccezionale e mercato che gira.
Nasce il nuovo Seamaster 300 (Pre e James Bond) il Planet Ocean, il nuovo Constellation, ecc…
Poi alle nuove idee si affiancano vecchi ricordi e allora rifanno il Ploprof, mille edizioni limitate degli Speedmaster, ritorna il Seamaster 300 riedizione, lo Speedmaster 1957, e ultimi arrivati i Seamaster 1948.

Così le strade si dividono in due: le nuove linee con vecchi nomi e le riedizioni dei vecchi modelli con i vecchi nomi.
Insomma la linea Seamaster si arricchisce di modelli entrati in commercio nel 1948 ed affiancati a supertecnologici subacquei da 1200 metri in ceramica, silicio, carbonio, Ceragold e quant’altro.

A distanza di 70 anni dalla sua uscita rinasce daccapo il Seamaster di Omega.

Lanciato appunto nel 1948, Omega ha reso possibile al pubblico civile tecnologie fino a quel momento diponibili solo alla Royal Air Force britannica.
Questa, impegnata nella seconda Guerra Mondiale, è dotata di 110 mila orologi costruiti su specifiche del Ministero della Difesa.
Il 2018 segna un compleanno importante per questo orologio che viene riproposto con lo stesso identico disegno dell’originale ma con diametro aggiornato a 38 mm. e un cuore del tutto nuovo.
Infatti ad animare i due nuovi modelli sono due calibri Omega 8804 e 8806 che differiscono esclusivamente per i secondi al 6 per il primo e i secondi centrali per il secondo.
Entrambi i movimenti godono della certificazione del METAS (istituto Federale di Meteorologia).

Differenze

Altre differenze tra i due Omega Seamaster si trovano nelle sfere a foglia sullo Small Seconds e duphine con luminova nel modello Central Seconds e nei cinturini (come nei modelli originali).
Il fondello in questo caso si rinnova con un ampio oblò che lascia alla vista il movimento.
Le incisioni sul perimetro riportano l’indicazione dell’edizione limitata, e la scritta “Naiad Lock”, il sistema brevettato di Omega per la chiusura della corona.
Il vetro dell’oblò inoltre riporta 2 disegni che rappresentano un imbarcazione Chris-Craft e un veivolo Gloster Meteor (primo avio jet in dotazione alla Royal Air Force).
Questi sono un omaggio agli aviatori ed ai marinai che hanno riposto la loro fiducia nei loro Omega in dotazione nella seconda Guerra Mondiale.

I due Omega Seamaster hanno un impermeabilità testata fino a 60 metri.
Vengono consegnati in una speciale confezione dotata di una base magnetica che lascia spazio per spostare comodamente l’orologio ed esporlo con la sua confezione.
In dotazione un cinturino Nato grigio e uno di pelle.

Prodotti in 1948 pezzi ognuno, saranno disponibile ad un prezzo di 5800 Euro per il Central Seconds e 6300 Euro per lo Small Seconds.

Breguet Marine 2018

È una strana sensazione parlare di un Breguet Marine e abbinarlo alla noia.
Si lo so, sono io quello noioso che ultimamente non è stimolato dalle novità, ma tant’è, ed ho i miei buoni motivi!
Sopratutto quando si parla di Breguet, un marchio che amo, che idolatro, e che non posso fare altro che ammirare per la sua incredibile ed unica storia.
Il Grande Maestro Abraham-Lous Breguet, l’Einstein dell’orologeria, l’inventore del tourbillon, dell’orologio perpetuo, del paracadute e di mille altre invenzioni che ha dato alla luce e che continuano a dettare legge nell’orologeria moderna.

Nel 1999, dopo anni di oblio, il Gruppo Swatch ne rileva la proprietà, rilanciando il marchio nel rispetto degli standard qualitativi del Maestro.
Abbiamo visto rinascere il Marchio in grande stile, con orologi dalla bellezza straordinaria, meccaniche strabilianti, finiture artistiche di enorme impatto, orologi che avrebbero colpito anche Breguet stesso.

A Basilea 2018, viene presentata la nuova linea Breguet Marine 5517.

E qualcosa si rompe.
Quell’amore che provavo per la Maison si è improvvisamente congelato.
Facendo mente locale ho capito in pochi decimi di secondo cosa c’è che non va: Riviera.
Si, intendo Riviera di Baume et Mercier.
Ecco cos’ho visto!
Per carità, nulla in contrario ai Baume et Mercier, ma da un  Breguet mi aspettavo qualcosa che almeno non ci assomigliasse!
Nello specifico mi riferisco alle sfere, che dal classico disegno “a pomme”, si è probabilmente scelto un disegno che ricordasse quello tradizionale inventato dal Maestro, ma più moderno… e qui il pasticcio.
La sfera dei secondi invece presenta un nuovo disegno sulla coda che richiama la lettera B nel codice marittimo.

Un nuovo design:

Il quadrante, sempre magistralmente lavorato, abbandona la strada della tampografia con numeri “Breguet”, per un più pacchiano numero romano a rilievo riempito di sostanza luminescente.
La versione cronografica Breguet Marine 5527 è ovviamente un cronografo, ma senza nessuna scala, con l’ottimo calibro Breguet 582QA.

La cassa, anche in questo caso ripropone una carrure scanalata con finiture di altissimo livello con anse dalle linee tese e un attacco del cinturino con scasso.
Una cosa che personalmente non gradisco in quanto si è legati indissolubilmente ad una costosissima fornitura di fabbrica per la scelta impedendo una qualsiasi personalizzazione.
Proposta in in oro giallo, bianco e titanio, la cassa ha un diametro di 42,3 mm. ottimamente proporzionata e non influenzata dalle maxi taglie tanto di moda.
A differenziare l’oro dal titanio è la finitura del quadrante, che nel caso del titanio perde la decorazione ad onde.

Novità di questa collezione è il Breguet Marine Musicale 5547, che unisce il mondo della nautica a quello degli svegliarini con in più un secondo fuso orario.
Sul quadrante troviamo anche l’indicatore della riserva di carica ed una finestrella al 12 con raffigurata una campana da nave che indica l’inserimento dell’allarme.
Al 3 il quadrante utile al puntamento della sveglia con una goffa sfera delle ore che riprende quella dell’ora, ma senza asta, che ricorda un po’ Maurizio Costanzo.

Conclusione:

trovo che la qualità Breguet sia sempre a livelli superiori, ponendo la Casa nell’Olimpo dell’orologeria ai primi posti.
Ma che con questo orologio abbia un po’ perso di vista l’utilità dell’orologio stesso come la mancanza di una ghiera girevole, la vocazione sportiva, la tradizione della Maison, il familiy feeleng e la stessa collocazione della linea.

Per fortuna che ci sono tanti altri begli orologi a catalogo!

  • Breguet Marine 2018
  • Breguet Marine
  • Breguet Marine 5517
  • Breguet Marine 5517
  • Breguet Marine 5527
  • Breguet Marine 5527
  • Breguet Marine 5527
  • Breguet Marine 5527
  • Breguet Marine 5547
  • Breguet Marine 5547
  • Breguet Marine 5547
  • Breguet Marine 5547

GLASHUTTE EXCELLENCE CALENDARIO PERPETUO LE

Glashutte Senator Excellence Skeleton Perpetual LE

Oggi voglio parlare di uno degli orologi che a Baselworld 2018 mi ha “annoiato” di meno: il Galshutte Excellence calendario perpetuo.
Perchè è uno dei pochi che unisce la complicazione del calendario perpetuo, a linee sportive.
Una scheletratura del quadrante che offre una lettura facile e un insieme piacevole, tradizionalmente innovativo e durevole nel tempo.
Aggiungiamoci che esce dalla manifattura di Glashutte. Ed ecco un orologio che nel suo piccolo (perchè di orologio ben più costosi ce ne sono e nemmeno pochi!), è un capolavoro.

La meccanica non si può paragonare certo alla sola ciliegina!
Il cuore pulsante di questo orologio è infatti un automatico di manifattura Glashutte  36-02 con calendario perpetuo.
Il Galshutte Excellence vanta 49 rubini che batte a 4 Hz con un bilanciere a inerzia variabile e 4 viti in oro per la regolazione.
La molla del bilanciere è in silicio e ha una riserva di carica di ben 100 ore.
Il tutto inserito in una cassa da 42 mm. di diametro per 12,8 di spessore in oro bianco con un dato di impermeabilità di 50 metri.

Una bellezza

Naturalmente il movimento del Galshutte Excellence con tali finiture è lasciato a vista attraverso un fondello in vetro zaffiro.
Vi troviamo viti azzurrate, la platina a tre quarti, angoli a 45 gradi e una massa oscillante in oro a 21 carati scheletrata.

Sul lato del quadrante si nota subito la platina lavorata incorniciata da un anello periferico.
Questo anello ha il compito di supportare le informazioni del calendario perpetuo con giorno, data, mese, fasi lunari e indicazione dell’anno bisestile.
Un delizioso lavoro che ha portato queste informazioni in una posizione ordinata dall’eccellente leggibilità.
Una simmetria ed un ordine, che su di un quadrante scheletrato non si erano mai viste prima.

Purtroppo il Glashutte Excellence, sarà disponibile in soli 100 esemplari ad un prezzo di 35 mila Euro circa.

TUDOR BLACK BAY GMT

Tudor Black Bay GMT

Va bene! Se il grande pubblico vuole parlare del Tudor Black Bay parliamone!
Ma lo facciamo a modo mio, ammettendo che ultimamente sono annoiato dalle novità.
Sono troppe? sono banali? E’ finita la fantasia? Stiamo seguendo le mode? Abbiamo paura ad allontanarci dal terreno battuto?
O semplicemente ci teniamo stretti i nostri ricordi, perché il bello è già stato fatto e continuiamo a fare quello?

La novità dell’anno a Baselworld, quella che ha fatto scalpore e che ha fatto breccia nei cuori degli appassionati, è un orologio disegnato 64 anni fa!
Sessantaquattro anni fa…. si, nel 1954, quando Rolex, in collaborazione con Pan Am, disegna il primo GMT Master.
Poi passano 50 anni e bla bla bla, Tudor diventa indipendente e comincia a produrre orologi interamente marchiati Tudor.
La gente grida alleluja e Tudor finalmente ha una sua identità.

Basilea 2018, Tudor tira fuori un altra copia Rolex e arriva il Tudor Black Bay GMT, un orologio vecchio di 60 anni e boom! Idoli.
Bello, devo ammetterlo. Bello quasi che ne vorrei uno anch’io, ma abbiamo perso di vista l’evoluzione, la novità, l’azzardo, quello scandalo che al Lingotto di Torino, nel 1971 mandò al manicomio il pubblico che vide per la prima volta una Lamborghini Countach, un prodotto che renda fieri di dire “questo l’abbiamo creato noi!”…

E quindi? cosa c’è di nuovo in questo GMT?

Sicuramente il cuore di questo GMT non è più un banale Eta 2824, ma un ben più moderno ed affidabile MT5652 sviluppato da Tudor in collaborazione con Breitling (Breitling B20) ed elaborato in casa per ottenere la funzione GMT (la questione “purosangue merita un libro e l’affronteremo, forse un giorno…).

Un particolare degno di nota è il bellissimo bracciale rivettato, che riprende l’originale degli anni 60, ma con una costruzione decisamente più robusta e moderna.
Un altro collegamento col passato, ma che nessun altro ancora aveva ripescato.

Il Tudor Black Bay è impermeabile fino a 200 metri, come il modello originale uscito nel 1969… ne un metro di più, ne un metro di meno…

I prezzi del GMT dovrebbero andare dai 3410 Euro per la versione con cinturino e 3710 per quella con bracciale.