OMEGA SEAMASTER 1948

Omega Seamaster 1948

Oggi torniamo sul mio marchio preferito. Omega.
La Maison Ginevrina ha cominciato a produrre orologi nel lontano 1848 e da allora ha sfoggiato modelli iconici e che ancora oggi smuovono i sentimenti dei più e dei meno intenditori.
Ricordiamo il Marine, il piccolo subacqueo con cassa quadrata, il mitico Museum, la nascita della triologia Railmaster, Seamaster e Speedmaster  fino a passare agli anni 70 con il Ploprof e i vari Chronostop.
Tutti conosciamo questi orologi e tutti li abbiamo desiderati.

Poi arrivano gli anni bui, i maledetti anni 80, dove la produzione soffriva del mercato giapponese e poi il crack, l’acquisizione da parte della Swatch Group e la rinascita.
Come una fenice Omega ritorna al grande splendore con tante novità, modelli nuovi, movimenti nuovi, qualità eccezionale e mercato che gira, nasce il nuovo Seamaster 300 (Pre e James Bond) il Planet Ocean, il nuovo Constellation, ecc…
Poi alle nuove idee si affiancano vecchi ricordi e allora rifanno il Ploprof, mille edizioni limitate degli Speedmaster, ritorna il Seamaster 300 riedizione, lo Speedmaster 1957, e ultimi arrivati i Seamaster 1948.

Così le strade si dividono in due: le nuove linee con vecchi nomi e le riedizioni dei vecchi modelli con i vecchi nomi.
Insomma la linea Seamaster si arricchisce di modelli entrati in commercio nel 1948 ed affiancati a supertecnologici subacquei da 1200 metri in ceramica, silicio, carbonio, Ceragold e quant’altro.

A distanza di 70 anni dalla sua uscita rinasce daccapo il Seamaster di Omega.
Lanciato appunto nel 1948, Omega ha reso possibile al pubblico civile, tecnologie fino a quel momento diponibili solo alla Royal Air Force britannica impegnata nella seconda Guerra Mondiale e dotata di 110 mila orologi costruiti su specifiche del Ministero della Difesa.
Il 2018 segna un compleanno importante per questo orologio che viene riproposto con lo stesso identico disegno dell’originale ma con diametro aggiornato a 38 mm. e un cuore del tutto nuovo.
Infatti ad animare i due nuovi modelli sono due calibri Omega 8804 e 8806 che differiscono esclusivamente per i secondi al 6 per il primo e i secondi centrali per il secondo.
Entrambi i movimenti godono della certificazione del METAS (istituto Federale di Meteorologia).

Altre differenze tra i due modelli si trovano nelle sfere a foglia sullo Small Seconds e duphine con luminova nel modello Central Seconds e nei cinturini (come nei modelli originali).
Il fondello in questo caso si rinnova con un ampio oblò che lascia alla vista il movimento e incisioni sul perimetro con l’indicaizone dell’edizione limitata, e la scritta “Naiad Lock”, il sistema brevettato di Omega per la chiusura della corona.
Il vetro dell’oblò inoltre riporta 2 disegni che rappresentano un imbarcazione Chris-Craft e un veivolo Gloster Meteor (primo avio jet in dotazione alla Royal Air Force), in omaggio agli aviatori ed ai marinai che hanno riposto la loro fiducia nei loro Omega in dotazione nella seconda Guerra Mondiale.

I due orologi hanno un impermeabilità testata fino a 60 metri e vengono consegnati in una speciale confezione dotata di una base magnetica che lascia spazio per spostare comodamente l’orologio ed esporlo con la sua confezione.
In dotazione un cinturino Nato grigio e uno di pelle.

Prodotti in 1948 pezzi ognuno, saranno disponibile ad un prezzo di 5800 Euro per il Central Seconds e 6300 Euro per lo Small Seconds.

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Breguet Marine 2018

Ritorniamo sull’argomento noia.
Si lo so, sono io quello noioso che ultimamente non è stimolato dalle novità, ma tant’è, ed ho i miei buoni motivi!
Sopratutto quando si parla di Breguet, un marchio che amo, che idolatro, e che non posso fare altro che ammirare per la sua incredibile ed unica storia, le creazioni del Grande Maestro Abraham-Lous Breguet, l’Einstein dell’orologeria, l’inventore del tourbillon, dell’orologio perpetuo, del paracadute e di mille altre invenzioni che ha dato alla luce e che continuano a dettare legge nell’orologeria moderna.

Nel 1999, dopo anni di oblio, il Gruppo Swatch ne rileva la proprietà, rilanciando il marchio nel rispetto degli standard qualitativi del Maestro.
Abbiamo visto rinascere il Marchio in grande stile, con orologi dalla bellezza straordinaria, meccaniche strabilianti, finiture artistiche di enorme impatto, orologi che avrebbero colpito anche Breguet stesso.

A Basilea 2018, viene presentata la nuova linea Breguet Marine 5517.
E qualcosa si rompe.
Quell’amore che provavo per il marchio si è improvvisamente congelato.
Facendo mente locale ho capito in pochi decimi di secondo cosa c’è che non va: Riviera.
Si, intendo Riviera di Baume et Mercier.
Ecco cos’ho visto!
Per carità, nulla in contrario ai Baume et Mercier, ma da Breguet mi aspettavo qualcosa che almeno non ci assomigliasse!
Nello specifico mi riferisco alle sfere, che dal classico disegno “a pomme”, si è probabilmente scelto un disegno che ricordasse quello tradizionale inventato dal Maestro, ma più moderno… e qui il pasticcio.
La sfera dei secondi invece presenta un nuovo disegno sulla coda che richiama la lettera B nel codice marittimo.

Il quadrante, sempre magistralmente lavorato, abbandona la strada della tampografia con numeri “Breguet”, per un più pacchiano numero romano a rilievo riempito di sostanza luminescente.
La versione cronografica Breguet Marine 5527 è ovviamente un cronografo, ma senza nessuna scala, con l’ottimo calibro Breguet 582QA.

La cassa, anche in questo caso ripropone una carrure scanalata con finiture di altissimo livello con anse dalle linee tese e un attacco del cinturino con scasso, cosa che personalmente non gradisco in quanto si è legati indissolubilmente ad una costosissima fornitura di fabbrica per la scelta impedendo una qualsiasi personalizzazione.
Proposta in in oro giallo, bianco e titanio, la cassa ha un diametro di 42,3 mm. ottimamente proporzionata e non influenzata dalle maxi taglie tanto di moda.
A differenziare l’oro dal titanio è la finitura del quadrante, che nel caso del titanio perde la decorazione ad onde.

Novità di questa collezione è il Breguet Marine Musicale 5547, che unisce il mondo della nautica a quello degli svegliarini con in più un secondo fuso orario.
Sul quadrante troviamo anche l’indicatore della riserva di carica ed una finestrella al 12 con raffigurata una campana da nave che indica l’inserimento dell’allarme.
Al 3 il quadrante utile al puntamento della sveglia con una goffa sfera delle ore che riprende quella dell’ora, ma senza asta, che ricorda un po’ Maurizio Costanzo.

In conclusione trovo che la qualità Breguet sia sempre a livelli superiori, ponendo il Marchio nell’Olimpo dell’orologeria ai primi posti, ma che con questo orologio abbia un po’ perso di vista l’utilità dell’orologio stesso come la mancanza di una ghiera girevole, la vocazione sportiva, la tradizione della Maison, il familiy feeleng e la stessa collocazione della linea.

Per fortuna che ci sono tanti altri begli orologi a catalogo!

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GLASHUTTE EXCELLENCE PERPETUAL CALENDAR LIMITED EDITION

Glashutte Senator Excellence Skeleton Perpetual LE

Oggi voglio parlare di uno degli orologi che a Baselworld 2018 mi ha “annoiato” di meno.
Perchè è uno dei pochi che unisce la complicazione del calendario perpetuo, a linee sportive, una scheletratura del quadrante che offre una lettura facile e un insieme piacevole, tradizionalmente innovativo e durevole nel tempo.
Aggiungiamoci che esce dalla manifattura di Glashutte ed ecco un orologio che nel suo piccolo (perchè di orologio ben più costosi ce ne sono e nemmeno pochi!), è un capolavoro.

La meccanica non si può paragonare certo alla sola ciliegina!
Il cuore pulsante di questo orologio è infatti un automatico di manifattura Glashutte  36-02 con 49 rubini che batte a 4 Hz con un bilanciere a inerzia variabile e 4 viti in oro per la regolazione, molla del bilanciere in silicio e una riserva di carica di ben 100 ore, il tutto inserito in una cassa da 42 mm. di diametro per 12,8 di spessore in oro bianco con un dato di impermeabilità di 50 metri.

Naturalmente un movimento con tali finiture è lasciato a vista attraverso un fondello in vetro zaffiro, con le sue viti azzurrate, la platina a tre quarti, angoli a 45 gradi e una massa oscillante in oro a 21 carati scheletrata.

Sul lato del quadrante si nota subito la platina lavorata incorniciata da un anello periferico che incorpora le informazioni di giorno, data, mese, fasi lunari e indicazione dell’anno bisestile.

Purtroppo il Senator Excellence, sara diponibile in soli 100 esemplari ad un prezzo di 35 mila Euro circa.

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TUDOR BLACK BAY GMT

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Va bene! Se il grande pubblico vuole parlare dei soliti orologi parliamone!
Ma lo facciamo a modo mio, ammettendo che ultimamente sono annoiato dalle novità.
Sono troppe? sono banali? E’ finita la fantasia? Stiamo seguendo le mode? Abbiamo paura ad allontanarci dal terreno battuto?
O semplicemente ci teniamo stretti i nostri ricordi, perché il bello è già stato fatto e continuiamo a fare quello?

La novità dell’anno a Baselworld, quella che ha fatto scalpore e che ha fatto breccia nei cuori degli appassionati, è un orologio disegnato 64 anni fa!
Sessantaquattro anni fa…. si, nel 1954, quando Rolex, in collaborazione con Pan Am, disegna il primo GMT Master.
Poi passano 50 anni e bla bla bla, Tudor diventa indipendente e comincia a produrre orologi interamente marchiati Tudor.
La gente grida alleluja e Tudor finalmente ha una sua identità.

Basilea 2018, Tudor tira fuori un altra copia Rolex, vecchio di 60 anni e boom! Idoli.
Bello, devo ammetterlo. Bello quasi che ne vorrei uno anch’io, ma abbiamo perso di vista l’evoluzione, la novità, l’azzardo, quello scandalo che al Lingotto di Torino, nel 1971 mandò al manicomio il pubblico che vide per la prima volta una Lamborghini Countach, un prodotto che renda fieri di dire “questo l’abbiamo creato noi!”…

E quindi? cosa c’è di nuovo in questo orologio?
Sicuramente il suo cuore, che non è più un banale Eta 2824, ma un ben più moderno ed affidabile MT5652 sviluppato da Tudor in collaborazione con Breitling (Breitling B20) ed elaborato in casa per ottenere la funzione GMT (la questione “purosangue merita un libro e l’affronteremo, forse un giorno…).

Un particolare degno di nota è il bellissimo bracciale rivettato, che riprende l’originale degli anni 60, ma con una costruzione decisamente più robusta e moderna.
Un altro collegamento col passato, ma che nessun altro ancora aveva ripescato.

L’orologio è impermeabile fino a 200 metri, come il modello originale uscito nel 1969… ne un metro di più, ne un metro di meno…

I prezzi dovrebbero andare dai 3410 Euro per la versione con cinturino e 3710 per quella con bracciale.

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Citizen cal.0100 Eco-Drive

Citizen festeggia i 100 anni di attività nella ricerca tecnologica applicata all’orologeria.
I grandi passi del Marchio sono ben conosciuti e hanno segnato sicuramente momenti storici ne campo, come ad esempio i movimenti Eco-Drive, primi ed unici analogici interamente alimentati dalla luce solare.

L’ultimo passo compiuto da Citizen, è il calibro Citizen Eco-Drive 0100, che inaugura una nuova era nel campo della precisione, con uno scarto annuo di ± 1 secondo!
Con questo calibro Citizen non solo comunica la passione per l’innovazione, ma dimostra anche quello che ci si può aspettare dal mercato futuro, disponibile ai propri clienti ed ai consumatori.
Un movimento che non necessita più di collegamenti esterni come satelliti, autoalimentato dalla luce e quindi completamente indipendente, con una precisione di ± un secondo all’anno.
Il concetto che Citizen annuncia è semplice.  Semplice come non è mai stato.
E presto questo concetto sarà disponibile su di una vasta gamma di orologi che presto saranno in vendita.

La saga Citizen per la ricerca tecnologica parte dal Cryston Mega del 1975 che lavorava ad una frequenza di 4,19 MHz e vantava uno scarto di ± 3 secondi/anno.
Con la stessa filosofia, Citizen ha progettato il cal. 0100 per lavorare ad una frequenza di 8,4 MHz, raggiungendo una precisione senza precedenti nella linea Eco-Drive.
Il cuore di questa innovazione sta nel taglio del cristallo di quarzo.
Per il calibro 0100 si è optato per un taglio AT in luogo del tradizionale XY, migliorando le tolleranze agli sbalzi di temperatura, in particolare tra i -40° e i + 125°C.

Anche l’orientamento di chi indossa l’orologio influisce di meno sulla precisione.
Infatti quando si cercano prestazioni simili, anche la posizione al polso o la posizione geografica dell’utente, influiscono non poco sulla precisione.
Grazie a questo nuovo taglio, l’influenza esterna è ridotta al minimo.

Risolti i problemi termici e gravitazionali, rimanevano quelli da trauma; anche questi sono stati risolti brillantemente introducendo un sistema brevettato detto “Shock Counteraction” che blocca e riavvia il motore dopo un forte shock e controlla e corregge la posizione della sfera dei secondi.
Naturalmente tutte queste tecnologie si traducono in un consumo di energia più elevato, in considerazione anche del fatto che il calibro Citizen 0100 lavora d una frequenza 256 volte superiore ad un quarzo standard.

Citizen è stata in grado di migliorare al punto il calibro 0100 da riuscire ad ottenere precisione, sicurezza ed autonomia degne di un balzo tecnologico da segnare nella storia dell’orologeria moderna, riassumendo il tutto nella più accurata forma Eco-Drive.

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Ebel Discovery Gent Green Dial

A Baselworld 2018 scoppia la moda del verde.
Una moda lanciata da Rolex già tempo fa, quest’anno vede coinvolte Maison quali Oris, Seiko, Breitling, Frederique Constant e tante altre.

Non è da meno Ebel, che rinnova la linea Discovery con un modello dal quadrante… verde, aggiungendo alla sua già ampia scelta di colori anche il colore del momento.
E si rinnova anche con le dimensioni, potando per una cassa dal disegno “classico” (per la Maison), e un diametro portato ai più moderni 41 mm.
Caratterizzato da una leggendaria comodità al polso e dalle finiture di livello superiore, sarà disponibile anche nei colori blu, bianco e nero.

Per questo modello è stato optato per un pratico movimento al quarzo Eta F06.111.

L’impermeabilità è di 100 metri e sarà disponibile ad un prezzo di 1450 Euro.

Ebel Discovery Green

Breitling Navitimer Super 8

Domani 22 marzo 2018 si apre al pubblico Baselworld 2018.
Naturalmente i giorni che precedono questa data sono dedicati ai giornalisti e addetti ai lavori che non perdono occasione di anticipare qualche novità, sempre che non sia la Casa stessa a farlo.

Noi vogliamo aprire questa edizione con una novità di Casa Breitling.
Si tratta nello specifico del nuovo Breitling Navitimer Super 8, ispirato dal suo antenato referenza 637 in dotazione ai piloti da bombardiere della seconda Guerra Mondiale e indossato alla gamba invece che al polso.
A caratterizzare il Super 8 come il 637, una grande corona di carica sul lato sinistro della cassa, che in origine presentava anche un pulsante per la misurazione dei tempi di sgancio delle bombe.
Oggi sparisce la funzione cronografica e rimane la grande corona dedicata alla sola rimessa dell’ora e alla carica manuale del movimento automatico.
Il sovradimensionamento di questo elemento era utile a facilitarne l’utilizzo anche con i guanti.

Il moderno Super 8 è dotato di una cassa da ben 46 mm. di diametro ed è disponibile si ain acciaio che in titanio, con fondello a vite.
La ghiera è del tipo girevole bidirezionale, che con la sua sporgenza totalizza la bellezza di 50 mm. di diametro.
La grande corona sporgente, trovandosi sul lato sinistro della cassa, risulta comodo e poco ingombrante al polso (sempre che non lo si indossi a destra come il sottoscritto).
A differenziare i due tipi di metallo previsti, due quadranti di diverso colore: nero per l’acciaio e kaki per la versione in titanio.
A protezione di questi, un vetro zaffiro bombato con trattamento anti riflesso per ambo i lati.
Sfere e indici a numeri arabi godono di un trattamento luminescente visibile in qualsiasi condizione di luce.

Al suo interno un calibro automatico Breitling B20 basato sul calibro Tudor MT5612 con 70 ore di riserva di carica e certificazione del C.O.S.C.
L’impermeabilità si limita a soli 30 metri.

Prezzi ancora da comunicare.

Referenze:   AB2040 per l’acciaio
EB2040 per il titanio

Diametro:   46 mm.
50 mm. compresa la ghiera

Spessore:    14.4 mm.

Cinturino:   NATO marrone in pelle

  • Breitling Navitimer Super 8
  • Breitling 637

Wyler Vetta Subacqueo

Oggi vorrei rimanere “in Casa” per analizzare un bellissimo orologio della Wyler Vetta.
C’è che dice che è la risposta al Longines Legend Diver, e che lo vede semplicemente come un alternativa sul genere “2 corone”.

Facendo un passo indietro e andando a vedere le produzioni degli anni 60 e 70, scopriamo un mondo a 2 corone davvero vasto.
Infatti anche questo modello è una riedizione di uno storico modello di casa del 1956.

La moderna produzione vede a listino 2 varianti dalle medesime caratteristiche e che differenziano solo nella scelta tra bracciale e cinturino e nei colori di indici e sfera dei minuti che si dividono tra il giallo per il modello al quarzo e il rosso per quello automatico.
Offerto in una cassa dai più moderni 42 mm. di diametro con finitura lucida e profilo satinato, ha un vetro minerale bombato, una ghiera interna girevole bidirezionale regolabile tramite corona al 2, ed è animato da un calibro meccanico a carica automatica Eta 2824 oppure da un calibro al quarzo Ronda 505.
I fondelli sono serrati a vite e non presentano oblò sui movimenti.
Il quadrante è nero lucido con indici applicati con sostanza luminescente Superluminova, con cifre arabe al 12 e al 6 per l’orario e 15,30 e 45 per la ghiera girevole.
Su quest’ultima anche gli indici sono lucidati a specchio, cosa che dal mio punto di vista da un po’ troppo sfarzo agli indici, dando un po’ l’impressione di un orologio di produzione cinese.
Molto belle le sfere con la grande freccia per le ore e il colore rosso o giallo per quella dei minuti, che riprende un po’ i diver professionali degli anni 70.
Migliorabile l’impermeabilità, che fermandosi a soli 100 metri, il nome “subacqueo” lo rende giusto più per lo snorkeling che per immersioni vere e proprie.

Interessanti dall’altra parte i prezzi, che vanno dai 540 Euro per il modello al quarzo con bracciale in acciaio, fino agli 890 per l’automatico.

  • Wyler Vetta Subacqueo
  • Wyler Vetta Subacqueo
  • Wyler Vetta Subacqueo
  • Wyler Vetta Subacqueo

SQUALE 50 ATM 1521

Squale 50 ATM 1521

Oggi analizziamo un icona dell’orologeria moderna, un orologio che ha gettato le basi dell’orologeria subacquea e che abbiamo visto con i marchi più disparati come Blancpain, Doxa, Tag Heuer, Auricoste e tanti altri.
Si tratta del 1521 50 ATM di Squale, disegnato dal fondatore della Casa Charles Von Büren nel lonano 1974.
Solo 10 anni più tardi arriverà la versione marchiata con il solo Logo Squale.

L’idea iniziale era quella di creare un orologio robusto ed affidabile, ma anche comodo e bello.
Ne venne fuori così un orologio con cassa in acciaio 316L da 42 mm. di diametro per 13 mm. di spessore e con un impermeabilità di 500 metri con una naturale vocazione alle immersioni, grazie anche alla lunetta girevole unidirezionale con 60 scatti.
Ancora oggi, l’orologio lo possiamo vedere espostonello stand Squale a Baselworld 2018 come se fosse una novità, e che a tutti gli effetti non lascia intravedere il minimo invecchiamento.
Fedele a se stesso, il 50 ATM si presenta con la famosa sfera dei minuti arancione, e con il logo originale a forma di squalo.
A differenziarlo dal modello originale una scritta sulla cassa, la quale può essere scelta tra varie finiture, come tutta lucida, sabbiata o con trattamento PVD opaco.

A caratterizzare l’orologio è sicuramente la famosa corona di carica posizionata al 4, naturalmente serrata a vite.

al suo interno batte un affidabile movimento automatico Eta 2824-2 con 40 ore di riserva di carica.

Il vetro è zaffiro con trattamento antiriflesso.

Prezzi a partire da 830 Euro su www.squale.ch

  • Squale 1521
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TAG HEUER CARRERA HEUER 2

Tag Heuer 02

Quest’anno il Carrera di Tag Heuer compie 55 anni.
Entrato sul mercato nel 1963, è diventato rapidamente un icona nel campo dell’orologeria grazie anche al legame col mondo delle corse automobilistiche.
Per festeggiare questo importante compleanno, Tag Heuer ha presenterà a BaselWorld 2018, una collezione intera di cronografi proposti in diversi materiali per casse e cinturini, come la ceramica, il carbonio, oro, gomma, pelle, e naturalmente anche l’acciaio.
Ad affiancare la scelta dei materiali, anche un modello con l’aggiunta della funzione GMT con cassa da 45 mm. (contro i 43 dei modelli senza GMT).
Ad accomunare tutti questi modelli, un movimento di manifattura Tag Heuer 02 composto da 168 componenti, ta i quali una ruota a colonne con innesto verticale, 33 rubini, 80 ore di riserva di carica e un bilanciere che oscilla a 4 Hz. (28.800 a/h).

La cassa riprende le linee dei Carrera moderni, senza tradire le sue origini, anche nella disposizione delle funzioni cronografiche 3-6-9, con minuti crono centrali, secondi continui al 6, minuti crono al 3 e ore crono al 9.
Il quadrante scheletrato lascia intravedere gran parte del movimento, così come il fondello con vetro zaffiro, che lascia ammirare il movimento nella sua interezza.
Queste caratteristiche sono diventate ormai tratti distintivi delle nuove collezioni Tag Heuer.
L’impermeabilità, infine, è garantita fino a 100 metri di profondità.

Qui di seguito un elenco delle referenze che saranno disponibili:

Tag Heuer CBG2010.FT6144: Cassa acciaio, quadrante nero e cinturino in pelle marrone
Tag Heuer CBG2011.FC6430: Cassa acciaio, quadrante blu e cinturino in pelle blu
Tag Heuer CBG2051.FC6426: Cassa con anse e lunetta in oro rosa
Tag Heuer CBG2016.FT6161: Cassa con anse e lunetta in carbonio
Tag Heuer CBG2090.BH0661: Ceramica integrale
Tag Heuer CBG2A1Z.BA0658: Cassa da 45 mm con funzione GMT

Prezzi da definire.

  • Tag Heuer carrera 02
  • Tag Heuer carrera 02
  • Tag Heuer carrera 02
  • Tag Heuer carrera 02
  • Tag Heuer carrera 02
  • Tag Heuer 02